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Eroica Fenice

stefano gargiulo

Stefano Gargiulo, intervista al compositore

Lo scorso Venerdì 13 febbraio è uscito Netherworld, un album strumentale interamente realizzato e curato da Stefano Gargiulo, che ha portato il compositore partenopeo alla vittoria dei LA Music Awards 2014 come “Best Instrumental Album of The Year”. Noi di Eroica Fenice lo abbiamo intervistato.

Ciao Stefano, il 13 febbraio è uscito il tuo album “Netherworld” interamente musicale, parlacene un po’.

L’album vuole abbracciare una sonorità, come amo definirla onirica, surreale, gotica. L’album nasce come colonna sonora di un videogame dall’omonimo titolo, curato dal Team “Footprintgame”, il gioco si avvicina molto allo stile “Burtoniano” tra colori e disegni svolti interamente a mano, quindi ho voluto dare questo tono anche nella musica, accompagnare il videogiocatore in un regno, in un mondo fatto di storia, disegni e melodia.

L’album ti ha portato alla vittoria dei LA Music Awards 2014 come “Best Instrumental Album of The Year”. Come è stato varcare la soglia di Hollywood con un premio così prestigioso?

Ci sono delle emozioni, che devono essere vissute per comprenderne il vero significato. È come provare a spiegare cos’è l’amore. È stata un emozione indimenticabile, ma che solo dopo godi a pieno, perché nell’istante in cui il tuo nome viene pronunciato hai come un vuoto, ti ritrovi già seduto col premio tra le mani ed il video fatto col cellulare dal tuo migliore amico. Pensi “sono stato rapito dagli alieni? uno sbalzo temporale?” sei così preso dalla forte emozione e timidezza, che paradossalmente non ti godi quel momento. Ma tutto questo lo devo al brano Lilith’s Song che ho scritto per la mia compagna Myriam. Perché è con questo brano che ho avuto la Nomination, per poi spedire il resto della Original Soundtrack ed avere il premio come “Miglior Album Strumentale dell’anno 2014”

Ascoltando alcuni brani si è trasportati in un universo surreale e gotico che ricorda molto le colonne sonore di Danny Elfman e la stessa copertina del tuo album ha un vago richiamo ai film di Tim Burton. Questi due grandi artisti hanno avuto qualche influenza su di te? A chi o a cos’altro ti ispiri nelle tue composizioni?

Eheh! Hai un ottimo orecchio. Parto dalla copertina, essa mi è stata disegnata dalla Footprintgame, su mia richiesta. Doveva abbracciare a pieno l’anima del gioco; i ragazzi non hanno avuto nessun tipo di problema ad esternarlo. Burton-Elfman-Depp-Carter il poker della mia adolescenza, sono cresciuto con i suoi film, ed inconsciavolutamente (ho inventato un nuovo vocabolo) sono influenzato dalle composizioni musicali di Danny Elfman. Ma insieme a lui c’è il grande Maestro Morricone, le sue melodie sono così descrittive che vivi completamente le scene, poi abbiamo il pluripremiato John Williams. Ed è a loro che io mi ispiro, senza mai trascurare i grandi classici della musica assoluta.

Sei un compositore autodidatta: quanto ha inciso questa libertà di espressione nella tua carriera, e come ti spieghi questo incredibile dono?

Non saprei, perché non conoscendo la musica (anche se da poco ho incominciato a intraprendere gli studi) non so quanto mi precluda la cosa, cioè se io studio X cifra, so che lo studio mi porta a quella cifra X , ma se non conosco quella X, non posso dire quanto abbia inciso la mia libertà. Posso solo dirti che la musica è libertà, quindi cerco di esprimere al meglio senza limiti di idee la musica che ho nella zucca. Per quanto riguarda
“come ti spieghi questo incredibile dono?”… ti rispondo con una domanda alla tua domanda, SPIEGAMI COS’È LA FEDE?

Cosa ti auguri ancora per il futuro della tua carriera?

Ancora? Ho semplicemente poggiato il piede sul 3° gradino di un enorme grattacielo.
Voglio che le grosse produzioni strizzano l’occhio su di me, così da avere l’opportunità di mettermi in discussione e lavorare per il Cinema. Attualmente ho finito di scrivere la colonna sonora del film “Freddy vs Dylan” di Denis Frison regista/attore di Spinea. Il film sta riscontrando diverse attese dai fans della serie a fumetti…..speriamo vada tutto per il meglio, poiché noi del team ci abbiamo messo passione anima e professionalità. Per cui confermarmi come compositore e chiaramente vincere l’Oscar è quello che mi auguro.. così da avere l’opportunità di mettermi in discussione e lavorare per il Cinema. Costruisco il mio futuro, ho un obiettivo ambizioso, non mi pongo limiti…. la vita riserva sorprese, ed a noi piacciono solo quelle belle, no? (ahahah)

Grazie Stefano, ti auguriamo di poggiare il piede sul gradino più alto!

Stefano Gargiulo,intervista al compositore