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Eroica Fenice

Allah, San Gennaro e i tre kamikaze: un serio umorismo

Allah, San Gennaro e i tre kamikaze: un serio umorismo

Allah, San Gennaro e i tre kamikaze è l’ultimo romanzo di Pino Imperatore: qui lo scrittore napoletano affronta con umorismo e leggerezza una delle più importanti e complesse problematiche internazionali che è il terrorismo islamico.

Tre i protagonisti: Salim, Feisal ed Amira sono stati addestrati per diventare dei kamikaze e fare un attentato a Napoli.  Arrivati nella città partenopea, decidono di andare in avanscoperta così da scegliere un luogo dove potersi immolare in nome di Allah. Così iniziano a conoscere la città, luoghi sacri, opere d’arte, punti di ritrovo, università, imbattendosi nelle persone più disparate: dalla dirimpettaia procace, al vicino di casa delinquente, ad Arturo ‘o filosofo, un uomo anziano non vedente che viaggia nella metropolitana di Napoli millantando conoscenze illustri delle varie epoche storiche. I potenziali terroristi iniziano a conoscere una cultura differente da quella che avevano immaginato, a capire che non tutto è bianco o nero come gli avevano fatto credere e che, forse questo “Occidente” può riservare delle sorprese piacevoli .

Soprattutto Amira e Feisal restano affascinati dalla cultura partenopea, dalla sua storia, dalla sua arte. Notevoli sono infatti le descrizioni delle opere artistiche presenti in città, invogliano a conoscere pezzi di storia dove si mescola sacro e profano e che tendono a cozzare con le contraddizioni di Napoli come i suoi disservizi nei mezzi di comunicazione: il viaggio in Cumana (linea ferroviaria che collega la città con l’area flegrea), gli scioperi improvvisi, gli ambulanti che ti vendono di tutto.

Allo stesso tempo, grazie alla descrizione dei tre kamikaze, Pino Imperatore offre ai lettori “occidentali” il lato umano di Amira, Feisal e Salim.  Mediante le avventure dei tre giovani, lo scrittore prova a raccontare il mondo di coloro che si trovano, per una serie di circostanze, a decidersi di immolare la propria vita in nome di un ideale, il più delle volte, creato da altri. E anche in questo caso, lo scrittore lo fa con leggerezza e simpatia: racconta le peripezie di Salim, il capo della missione, vittima del gabbiano pizzicatore e non solo, di Feisal che diventa devoto di San Gennaro e colleziona immaginette dei santi e di Amira, l’unica donna della missione, all’inizio piena di rabbia verso gli infedeli che hanno ucciso la sua famiglia a Falluja, ma che si fa affascinare da una maniera differente di vedere il mondo, aperta alla diversità e al confronto.

Non solo kamikaze

Pino Imperatore, dopo i fortunati romanzi Benvenuti in casa Esposito (Giunti, 2012) e il sequel Bentornati in casa Esposito (Giunti, 2013) dove si parla della camorra in chiave umoristica, con Allah,  San Gennaro e i tre kamikaze tratta un altro tema scottante e attualissimo che è quello del terrorismo islamico. E lo fa in maniera egregia, senza esagerare in un senso o nell’altro, portando avanti un messaggio di pace che esce fuori dai soliti cliché fatti di inutile buonismo. Non esistono categorie culturali rigide e solo il confronto tra mondi differenti ci permetterà di raggiungere una condizione di armonia tale da superare tutto l’odio che avvelena il mondo di oggi.

Con Allah, San Gennaro e i tre kamikaze Pino Imperatore si conferma uno scrittore di spessore: il romanzo è ben scritto, accurato nelle descrizioni, piacevole e divertente da leggere. Altamente consigliato.