Seguici e condividi:

Eroica Fenice

come donna innamorata

Come donna innamorata di Marco Santagata

Il protagonista del nuovo romanzo di Marco Santagata,“Come donna innamorata”, edito da Guanda, è un Dante inedito, imprevisto e, forse, mai immaginato. Dall’amicizia con Guido e Lapo, alla sottintesa gelosia di sua moglie Gemma, Santagata mostra Dante scrittore e uomo in tutta la sua intimità ed intrinseca semplicità di cuore nobile, avvezzo, per sua stessa natura, all’amore.

Non un amore qualunque, beninteso, ma quello che ingentilisce, che nobilita, che illumina, l’Amore che è Beatrice. Apparentemente, infatti, la vera protagonista del nucleo narrativo è Bice Portinari, sposa dell’arido Simone de’ Bardi, che Dante cerca in quanto «non donna da salotto» bensì «un angelo». E l’angelicità della cara e bella Bice si esplica proprio nel fatto che la giovane sopporti umilmente e serenamente la totale assenza del proprio marito, camminando per strada con la testa sempre ben eretta.

Bice è per Dante l’amore che dà estasi, «la dama dagli occhi di smeraldo, la signora triste che calamitava l’attenzione dei presenti e li rendeva più gentili, più rispettosi, più affabili», ma che rimaneva ancora e troppo una donna terrena per poter ispirare l’alta poesia. Solo la morte prematura della donna riuscirà a liberare la mente di Dante che, confuso ancor più che amareggiato, troverà la soluzione al suo dilemma.

Non di Bice parlerà nella sua opera, bensì di Beatrice, colei che rende beati così che «forse la sua Beatrice non sarebbe morta insieme a  Bice. Sarebbe sopravvissuta nella sua poesia». 

Tuttavia, si diceva, il protagonismo univoco di Beatrice è solo apparente, poiché a fare da contraltare a tanta perfezione c’è il personaggio di Guido Cavalcanti, intimo amico di Dante e fautore di un’idea d’amore più mondana e pratica, nel senso proprio dei termini. In effetti l’intero romanzo dipana le riflessioni che Dante espone al suo Guido il quale, con la solita veemenza, cerca di ridimensionarne le elucubrazioni. Seguendo il corso degli eventi, Santagata racconta dell’esperienza politica di Dante, del suo contrapporsi alle idee dell’amico, del suo tentativo di salvarlo da una morte a suo dire immeritata, ma Guido non tornerà sui suoi passi, non si guarderà indietro nel momento più tragico.

Negli anni sarà stato Guido, ancor più di Bice, a far provare a Dante il vero amore contrastato, fatto di continue discussioni sul fare poetico e sul fare politico; un amore fatto di ripicche e di spicciola gelosia; un amore eterno che travalica i confini della morte e della separazione ideologica. Separazione che, di fatto, Dante sembra superare solo nel momento dell’ispirazione finale che porterà al compimento della Commedia.

E a Guido penserà come al suo Battista. Chissà se, questa volta, la vera donna innamorata non sia proprio l’amico ritrovato.

 

– Come donna innamorata di Marco Santagata –

Print Friendly, PDF & Email