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Eroica Fenice

Clamidia

Clamidia: Al mattino torni sempre indietro

I Clamidia, un gruppo di cinque artisti: Morris Celli (voce), Antonio Morritti (chitarra), Paolo Macina (chitarra), Lorenzo Serra (basso), Luca Balacca (batteria), esordiscono nel 2004 con un Indie Rock italiano, riuscendo quasi subito ad ottenere premi e riconoscimenti. Nel 2006 il primo EP: “La Mia Diagnosi” riceve il premio di miglior demo del mese di maggio sulla rivista Rock Sound e il concorso nazionale “Rock Targato Italia“; nel 2007 e nel 2008 viene premiato il progetto “No Small Tour“, di cui i Clamidia fanno parte per tre anni consecutivi.

Il 14 novembre 2014 esce l’album “Al mattino torni sempre indietro” riproposto ad aprile di quest’anno e prodotto da Umberto Palazzo (Santo Niente), di dieci canzoni il cui filo conduttore si ramifica in due tematiche principali: l’amore e la fede. Entrambi disillusi, entrambi sembrano promettere felicità, pace e appagamento ma si tratta soltanto di sensazioni fugaci perché l’uomo pone sempre davanti a tutti e tutto sé stesso, per questo quella dimensione di serenità che crede di aver trovato è vana ed illusoria e finisce sempre per scontrarsi con una dura realtà, da cui né l’amore, né la fede possono salvarlo.

Come nascono i Clamidia?

I Clamidia nascono circa dieci anni fa, unendo musicisti appartenenti ad altri gruppi locali in un progetto finalizzato alla produzione di album musica inedita; ad oggi “resistono”  tre, quattro dei membri fondatori.

Il titolo del vostro album è un chiaro riferimento ad una poesia di Cesare Pavese. Perché questa scelta letteraria?

Anche in Pavese è forte il senso di inquietudine e insoddisfazione esistenziale: le storie raccontate nel nostro disco cavalcano queste trame letterarie e gli uomini tornano ad essere nomadi in cerca di soddisfazione e appagamento; il pensiero di un possibile ritorno rappresenta unicamente la sconfitta. “In the morning you always come back” di Cesare Pavese sembra così racchiudere il senso dominante del disco.

Un tema che ricorre spesso nelle vostre canzoni è l’amore, un amore sofferto che non riesce ad avere un lieto fine. Perché?

L’amore è solo un momento di felicità che non riesce a sanare l’animo umano pervaso dall’instabilità e dalla disperazione. Gli uomini non riescono a fondersi gli uni agli altri e l’individualità brucia tutto ciò che incontra davanti a sé.

Alcune canzoni hanno al centro la fede, ma traspare un’ambiguità: da un lato sembra essere la ricerca di una pace interiore, dall’altro una mera illusione che non porta a nulla. È realmente così per voi?

La fede implica un sentimento di pace, di beatitudine, di abbandono che non ci rispecchia. L’uomo che crede è colui che non ha paura di restare solo e immobile in mezzo al mare, perché confida nelle correnti a lui favorevoli. Nel nostro disco gli uomini contano unicamente sulle proprie forze e si dimenano e imprecano per raggiungere la loro “salvezza”. La fede passa prima dall’Io, poi si mistifica restando un ultimo sfocato appiglio.

Progetti futuri?

Sì, partiremo con alcune date estive e a metà giugno uscirà il video di Spazi Pubblici per Scambisti, secondo singolo tratto da “Al mattino torni sempre indietro”. Il consiglio che vi diamo è di continuare a seguirci sul nostro sito facebook per non perdere nessuna novità.
Vi ringraziamo infinitamente per lo spazio a noi concesso.

Noi di Eroica ringraziamo voi!

Il sito facebook per seguire i Clamidia è il seguente: https: // www.facebook.com/ clamidiapage.

Clamidia: “Al mattino torni sempre indietro”