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Eroica Fenice

Amnèsia

Intervista al leader della band Amnèsia

Amnèsia è il nome di una band formata da un gruppo di giovani ragazzi campani. Si sono tolti già un paio di belle soddisfazioni, come quella di partecipare al Dopo Festival. La loro musica spazia dal pop al rock, dalle canzoni più in voga del momento a quelle storiche. La band è composta dalla voce di Nicola Cavaliere, Antonio Aprea alle tastiere, Dario Longobardi alla batteria, Francesco Mosca al basso e Vincenzo Schettino alle chitarre. Abbiamo intervistato la voce degli Amnèsia, Nicola Cavaliere.

Descrivici i tuoi primi passi nel mondo della musica

Ascolto musica da quando ero piccino, mio padre mi comprò la prima tastiera Bontempi quando avevo 5 anni e cominciai fin da subito a schiacciare quei tasti e vedevo che ci trovavo gusto. Poi, sempre da quando ero piccino, ascoltavo Lucio Battisti…

Quali artisti e quali band hanno forgiato Nicola Cavaliere come persona?

Mangiavo pane e Lucio Battisti. Poi ho scoperto Stevie Wonder, Michael Jackson, Marvin Gaye e ho cominciato ad ascoltare le band storiche… i Beatles. Io amo i Beatles, amo Paul McCartney, George Harrison. Ci sono anche oggi band che ascolto con piacere, i Maroon Five che si tengono al passo coi tempi, i Coldplay, gli Oasis, ma anche gli Arctic Monkey. Io ascolto davvero di tutto.

E come cantante?

Il cantante che mi fa godere è Stevie Wonder, lui è il re, è il re della musica. Lui mi ha trasmesso la passione, perché vedere una persona, nonostante tutte le difficoltà che la vita gli ha dato, cantare con quella passione, mi dà i brividi.

C’è stato qualcuno che, una volta scoperta la tua passione, ti abbia detto: ”Lascia perdere”, ”Non ce la farai”?

Mah, queste sono cose che si dicono. Io penso che se hai una grande passione, prima o poi ce la farai. Ci vuole anche fortuna, devi avere la fortuna di incontrare le persone giuste. Io lo faccio con passione questo lavoro, anzi, hobby, per me è un hobby. Nessuno mi ha detto ”non ce la farai”; qualcuno, al limite, mi ha detto che il mondo della musica è già stabilito, ma io ci spero sempre. Io comunque lavoro, mi chiamano alle serate, ho fatto il Dopo Festival, ho conosciuto tante persone, ho conosciuto Red Ronnie, i produttori di Tiziano Ferro. Il Festival di Sanremo è stato molto molto bello, perché ho conosciuto artisti molto importanti con cui sono anche amico, per esempio Arisa.

Quali sono le maggiori difficoltà che hai riscontrato nel tuo processo di crescita?

La musica è passione senza dubbio, ma è anche studio e, quindi, insomma, a chi di noi piace studiare? Lo studio della musica ti dà una cultura importante, perché ti dà la possibilità di ascoltare artisti che, focalizzandoti solo su musica commerciale, non riesci a identificare bene. La musica commerciale utilizza i classici accordi che noi chiamiamo il ”solito giro di do”. Quello funziona tanto, ma bisogna ascoltare molto il jazz, l’indie, meno musica commerciale, è lì che si nascondono band davvero importanti.

Ci sono scelte che hai fatto e che non rifaresti?

Guarda, io ho sempre fatto le scelte col cuore, mai con il cervello. Una volta, quando cantavo nella mia prima band, che si chiamava Nebulosa, ricevetti un’offerta da un importante produttore che mi disse: “non si sa che fine faranno le band”. Io, però, decisi di rimanere in quella band e non ho rimpianti, perché ritengo che le scelte fatte col cuore siano quelle più vere.

Progetti ed eventi futuri?

Vi ringrazio, in primis, per l’intervista perché mi avete dato l’opportunità di esprimermi e di farmi conoscere da chi ancora non mi conosce bene. Per i progetti futuri, sto facendo una scelta delle canzoni per il disco che voglio incidere, io comunque scrivo anche canzoni, e forse metterò un paio di inediti dentro, delle cover arrangiate a modo mio e pubblicizzerò questo CD in tutta Italia.

Volevo anche lasciare un ultimo messaggio. Volevo dire alle persone che la vita è davvero un dono meraviglioso, che anche quando le cose sembrano andare male, bisogna sempre affrontarle con il sorriso. Il sorriso è una speranza, il sorriso ti fa vivere le cose in maniera positiva, quindi, anche quando tutto va male, ricordatevi di sorridere.

Ringraziamo Nicola per la disponibilità e gli facciamo i nostri auguri per la carriera degli Amnèsia.

Intervista al leader della band pop/rock Amnèsia