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Eroica Fenice

Serena Li Calzi

Serena Li Calzi, orgoglio casertano

Serena Li Calzi, classe 1985. Orgoglio casertano. Serena ed altre due aspiranti giornaliste casertane, infatti, sono state scelte dalla Redazione Agon Channel, canale televisivo italiano con sede in Albania, per partecipare ad un reality di giornalismo: “L’Americano, Il primo sulla notizia”. Le selezioni si sono svolte nell’arco di qualche mese. Selezioni a cui Serena Li Calzi e i suoi colleghi si sono sottoposti inviando propri servizi, interviste e quant’altro servisse a far emergere le loro qualità in campo giornalistico. Serena ha dimostrato di avere buona dialettica e di sentirsi a proprio agio in questo mondo. Nelle redazioni ci si sa muovere Serena Li Calzi, gli anni di gavetta le hanno dato le scarpe adatte per camminare su per questa strada non sempre asfaltata e per niente in discesa. Eroica Fenice ha seguito le selezioni del programma e in particolar modo il percorso di Serena Li Calzi, con la quale abbiamo voluto fare due chiacchiere.

Intervista a Serena Li Calzi

Ciao Serena Li Calzi, innanzitutto grazie per aver accettato di rilasciare ad Eroica Fenice questa intervista. Abbiamo seguito la tua esperienza su Agon Channel durante le selezioni per il reality “L’Americano, Il primo sulla notizia”. Cosa ti ha spinto a partecipare?

Innanzitutto Vi ringrazio per questa intervista che ammetto, un po’ mi imbarazza. Alcuni mesi fa, tramite un consiglio di una collega, decisi di fare il provino per Agon Channel. Credevo cercassero nuovi volti o collaboratori esterni e provai. Un giorno in e-mail mi scrissero che ero stata selezionata per partecipare al reality ‘L’Americano, Il primo sulla notizia’. Perché non provare a confrontarmi con altri colleghi nelle selezioni? Non ho avuto modo di seguire il programma per miei impegni e sapevo di aver superato le varie selezioni tramite e-mail fino all’ultima in cui mi comunicavano che ero entrata tra i 10, selezionati in tutta Italia, che avrebbero partecipato al reality.

Quali erano le tue aspettative in merito al programma?

Non avevo aspettative. Purtroppo non ho avuto modo di seguirlo con attenzione e quindi nemmeno comprendere quale fosse la qualità dei miei colleghi. Il piacere più grande in realtà è stato vedere il mio nome tra i dieci assieme ad altre due colleghe della mia terra: Annamaria Iodice che, come me, ha scelto di non partire e Daniela Volpecina, che è giunta a Tirana, a cui va il mio sostegno totale.

Serena sei stata scelta dal programma, conferma del tuo valore. Come mai hai deciso di rifiutare e di non partire?

Non ho mai avuto dubbi: qui sto terminando il mio percorso formativo e non è ora il momento di fare un passo, seppure interessante, che mi distolga da quanto costruito fino a questo momento. Il lavoro del giornalista, quello che sto cercando di fare, come tanti altri lavori, ha delle tappe fondamentali di formazione. Io sono solo all’inizio di questa carriera e ho ancora tanta, tantissima strada da fare. Di certo essere arrivata tra i 10 mi ha dato maggior consapevolezza dei miei mezzi ma ho ancora tanta ‘polvere’ da respirare sui campi sportivi. Ancora tanto freddo da prendere attendendo il politico di turno da intervistare ‘al volo’. Ancora tanti lavoratori a cui ‘dar voce’ e potrei continuare all’infinito. Il mio in bocca al lupo va a chi ha scelto di partire per questa avventura, che di certo, a modo suo, sarà formativa.

Quando hai capito che il giornalismo era la tua strada?

In realtà non l’ho mai realmente capito, è successo per caso. Ho collaborato per 11 anni con un’agenzia di animazione. Da piccola e per 13 anni ho recitato in una compagnia amatoriale e quando per gioco ho cominciato il percorso radiofonico è maturata dentro me l’esigenza di fare della comunicazione il mio lavoro. Prima con Radio Marte, in cui mi divertivo con un personaggio di animazione assieme a Salvatore Calise, poi l’opportunità di presentare un programma tutto mio a Radio Prima Rete, infine la possibilità di mettermi in gioco con una Web Tv emergente che ora è diventata una dei punti di riferimento per Caserta e provincia, goldwebtv.it. Grazie al direttore, Gianluca Pota, ho avuto la fortuna di imparare molto e ancora devo ‘assorbire’ tanto. Dopo quasi due anni di pausa dalla radio la proposta di Salvatore Calise di curare per lui una rubrica giornalistica su Caserta, questa volta su Kiss Kiss Napoli. Infine altra grande esperienza formativa con Abbì Abbè, cartaceo di Napoli Nord, con cui collaboro da ormai 4 anni.

Serena quali difficoltà hai incontrato in questo lavoro? Credi che questo paese sia di ostacolo a chi sogna di fare il giornalista?

Difficoltà tante, troppe che mettono a dura prova la pazienza e la voglia di fare. Se non sei forte ti ‘disinnamori’ e diventa quasi impossibile essere ottimisti. La crisi in questo settore c’è come in tanti altri. Mi occupo soprattutto di sport e politica e dalla mia piccola esperienza posso dire che nell’ambito sportivo c’è ancora qualche pregiudizio nei confronti delle donne, soprattutto in quello calcistico, che andrebbe superato, ma sono convinta che riusciremo anche in quello. Dipende tutto dalla nostra determinazione e voglia di fare. In base a quanto ho costruito fino a questo momento posso ritenermi molto soddisfatta. Non so se sono un talento, non sta a me dirlo. Faccio tutto con una grande passione, voglia di migliorare e rispetto verso il prossimo. Non esiste ostacolo e non esisterà mai se continueremo a portare avanti il nostro lavoro con determinazione. La difficoltà che può rallentarti e farti quasi cedere deve diventante energia. Trasformare i propri punti deboli in punti di forza e guardare sempre avanti.

Grazie per aver dedicato a noi il tuo tempo. Un saluto per Eroica Fenice?

Auguro ad Eroica Fenice di essere un punto di riferimento per tantissimi lettori attenti ed i ringraziamenti sono solo per Voi che date spazio ai giovani talenti emergenti che, purtroppo, è sempre molto limitato.

Grazie Serena Li Calzi, ad maiora!

Roberta Magliocca

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