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The Exploders Duo: energia in musica evi

The Exploders Duo: energia in musica

Daniele Carullo e Gabriele Troisi sono i The Exploders Duo. Originari di Avellino, nel 2012 formano il loro duo, nato un po’ per caso dalla passione per il rock e i White Stripes. Nel 2014, la SAE Institute e Doctor Martens Italia li hanno scelti, attraverso una selezione, per produrre il loro EP. Formato da sei tracce, conta di inediti e una cover in chiave blues di “Come together” dei Beatles.

L’energia esplosiva dei The Exploders Duo

“Un’esplosione è un processo di rilascio istantaneo di energia la quale viene dissipata in radiazioni termiche, onde acustiche, onde di pressione, lancio di proiettili”.

Sparala grossa irrompe nelle nostre orecchie. Scritta interamente da Daniele e Gabriele, è il pezzo più “cazzuto”. Un biglietto da visita per un duo che si distingue per spontaneità, istinto e genuinità. Una caratteristica che risulta sin dal primo ascolto è la velocità del testo e dei pezzi: le parole si susseguono in un ordine esatto, legate da metafore incisive. Un ritornello forte: “Sparala grossa, sparala forte la tua verità“. È una protesta al contrario. Chitarra e batteria accompagnano la voce di Gabriele che, forte e decisa, si fa grido di battaglia. Ma la cosa sorprendete è di cosa si fa protesta. Di nulla fondamentalmente, ci dice esattamente le cose come stanno: ognuno si fa la propria verità, che per altri è menzogna ma non importa perché, a conti fatti. Ciò che conta davvero è la mera apparenza.

La giacca di Carmen inizia con un riff alla Jack White, un cantastorie ci narra di una ragazza: Carmen ha semplicemente dimenticato una giacca nel retro di una macchina. Quante cose mettiamo nelle nostre auto e lì rimangono? Si dice che il modo in cui teniamo le nostre macchine descrive ciò che siamo. Ma non può essere semplicemente che ci si dimentica di qualcosa e siamo troppo pigri per liberarcene? La giacca di Carmen rimane lì, per restituirla alla proprietaria nel momento in cui verrà a reclamarla. Dice anche che sarebbe tornata ma, in realtà, non lo fa e non lo farà mai. Passano anni e… ascoltate la canzone e vedrete!

Il tuo paradigma porta avanti i tratti distintivi di questi due ragazzi; energia e esplosione. Parole e musica si sposano perfettamente, le gambe ti si cominciano a muovere in modo convulso, cercando di portare avanti un tempo o semplicemente per sfrenarsi.

Freschi e brillanti, i The Exploders Duo partono alla grande con questi inediti. Sono originali, nuovi e 100% italiani! Un genere che tocca l’indie e l’alternative è difficile che renda nella nostra lingua che si presta meglio al cantautorato, ma i loro testi diretti e incisivi, la voce di Gabriele… hanno tutte le carte in regola per sfondare. Abbiamo deciso così di intervistarli per voi.

Intervista ai The Exploders Duo

Il nome della vostra band rimanda ad un’esplosione. Si tratta di un caso? Come nascono i “The Exploders Duo”?

Daniele: Ovviamente no! Anzi, in verità la scelta è stata molto spontanea visto che abbiamo iniziato suonando cover dei White Stripes; per cui, banalmente, per il nostro nome ci siamo ispirati al primo brano del loro primo disco: “Jimmy The Exploder”. Poi chiaramente vi si può leggere un rimando a quella che è propriamente la definizione chimica di esplosione, che è poi una frase che utilizziamo spesso per presentarci: “un’esplosione è un processo di rilascio istantaneo di energia la quale viene dissipata in radiazione termiche, onde acustiche, onde di pressione, lancio di proiettili”. Quando ci esibiamo è forse questa la cosa più importante per noi e quella che vogliamo offrire a chi ci guarda e ascolta: un rilascio istantaneo di energia.

Gabriele: Ci siamo conosciuti quando avevamo 16-17 anni e abbiamo suonato insieme per qualche anno in una band liceale (“The Confidence Tricks”, in forma abbreviata TCT) con la quale ci esibivamo nei locali della zona e alle feste degli amici suonando cover di vario genere, perlopiù indie rock. Al tempo, io credevo di essere Julian Casablancas e Daniele si sentiva un po’ (troppo) Tré Cool (Gabriele ride). Terminata quest’esperienza ognuno di noi si è dedicato singolarmente ad esperienze con altre band ma il caso ha voluto che a farci rincontrare sia stata proprio quest’improvvisa idea di formare un duo, giusto per suonare qualche brano dei White Stripes nel garage di Daniele (sala-prove anche ai tempi dei TCT). Ed era proprio sul finire del 2012, inizio 2013. Il resto, come si suol dire…è storia! (ridono)

Daniele: Diciamo che il progetto nella sua veste attuale, cioè quando abbiamo deciso di scrivere e suonare il nostro materiale, ha preso forma a inizio 2014. Risale a quel periodo la nostra prima registrazione, fatta in garage, una rivisitazione di “Come Together” che è stata il nostro primo piccolo passo verso qualcosa di più personale. Prima invece, mentre ognuno di noi due continuava a suonare nelle proprie rispettive band, abbiamo avuto un bell’annetto di rodaggio in sala prove ed esibendoci live dove e quando potevamo; il che è stato utilissimo per trovare l’intesa e porre le basi da cui partire per cercare il “nostro” sound.

Sparala grossa/sparala forte/la tua verità“. Qual è la vostra?

Daniele: Non può essere altro che essere noi stessi, dando sempre il massimo in ogni situazione. Quello che vedete sul palco è quello che siamo.

Gabriele: Venendo alla citazione del nostro brano, alla fine quella è una canzone che parla di tutte le fesserie che raccontiamo agli altri ma in primis a noi stessi. Riuscire ad essere ciò che si è veramente credo sia un privilegio, e una conquista. Più spesso, invece, viviamo la vita di un altro, non la nostra. Mmm, la nostra verità… se suoniamo è perché magari crediamo di avere qualcosa da dire e sentiamo un fuoco dentro. Senza il fuoco dentro che si suona a fare?

Non resta che attendere le prossime esplosioni: gli Exploders Duo hanno altri progetti per il futuro?

Daniele: Continuare a testa bassa, pedalare, e prenderci tutto il buono possibile da quella che oltre ad essere una partnership musicale è una fortissima e meravigliosa amicizia, che il fatto di suonare soltanto in due ha sicuramente alimentato e rafforzato!

Gabriele: Per questo abbiamo detto no ai bassisti! (Ridono) Per adesso noi pensiamo a suonare, che è quello che amiamo fare: il passaparola deciderà cosa ne sarà di noi. Un obiettivo è sicuramente quello di trovare un momento di calma e concentrazione, durante il quale fare il punto sulle esperienze maturate e su quanto raccolto musicalmente nell’ultimo anno, per poter mettere a frutto tutto questo e scrivere il più possibile. Questo perché il progetto futuro è quello di fare un disco, ecco, ma senza alcuna fretta. Abbiamo anche avuto proposte in merito che stiamo valutando.

Recensione a cura di Naomi Mangiapia
Intervista a cura di Tania Avolio

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