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Eroica Fenice

Un progetto innovativo e tanto entusiasmo. Intervista a Marc Lorenzi

Nel complicato panorama letterario c’è chi, nell’attesa di trovare un editore che trasformi in libro le sue idee, comincia col presentarsi al pubblico in modo originale. Anche se il connubio sociale network – scrittura non è ormai inedito, interessante e degno di nota è il “romanzo interattivo” “Ombre” che sta prendendo forma su Facebook dove gli utenti, con i loro commenti, possono cambiare il destino di Micheal, il protagonista della storia. Per interagire basta aggiungere lo scrittore tra gli amici oppure partecipare ai sondaggi proposti via via su http://marclorenzi.blogspot.it/. Autore di questo esperimento è il giovane Marc Lorenzi che ci ha rilasciato una breve intervista.

La domanda più difficile, chi sei?

Uno come tanti, con la passione per la scrittura che supera quella per la lettura. Una persona semplice a cui piace sognare e immaginare situazioni particolari per poi scriverle e descriverle. Sono uno “scrittore” che non si prende troppo sul serio e che, forse per questo, è alla costante ricerca di consigli, critiche o, semplicemente, punti di vista differenti.

Parlaci di “Ombre”

“Ombre” vuole essere un racconto, magari un romanzo,  interattivo che prova ad avvicinare lo scrittore al lettore e viceversa, cercando di far sì che chi legge riesca ad immedesimarsi nella parte del protagonista, prendendo così decisioni che inevitabilmente cambiano l’esito della storia. Per me personalmente è una curiosa sfida, dove le mie decisioni vengono perennemente messe in discussione dai lettori, a volte capaci di cambiare radicalmente le mie idee iniziali. “Ombre” inizia con Michael, il protagonista, che riceve un messaggio proveniente da uno scomodo passato che reputava oramai lontano, capace però di cambiare la sua vita in una sola notte d’inverno.

Il tuo rapporto con i social network

Beh, ritengo che se usati nel modo giusto siano molto utili e stimolanti. Permettono alla gente di potersi confrontare su argomenti più o meno importanti, di condividere opinioni e sentimenti talvolta impossibili da esprimere di persona e di dar sfogo alla creatività, spesso ignorata, di ognuno. Se usati in maniera superficiale, invece, si riducono ad essere vecchi banchi di scuola, pieni di scritte insignificanti e chewing-gum stantii.

Aspettative e sogni per il futuro

A livello personale, che la gente legga ed apprezzi ciò che scrivo, che partecipi sempre in maniera attiva stimolando la mia “penna” a non fermarsi mai. Intanto però sogno con finire questo racconto, che un giorno magari diventerà un romanzo.

Ebook o cartaceo?

I tempi cambiano. il progresso è sempre ben accetto, d’altronde questa intervista è stata possibile solo grazie a ciò. Ma l’odore della carta, l’orecchietta alla pagina ed il segnalibro regalato dalla zia tornata da quelle meravigliose vacanze…