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Eroica Fenice

un raggio di sole

Un raggio di sole, intervista a Tullio Imperatore

Un raggio di sole è il cortometraggio insignito del premio Platinum Remi Award – WorldFest 2015 della città di Houston, nonché dell’Award of Merit – Best Shorts Competition della città di San Diego. Un raggio di sole è stato realizzato dal giovane regista, sceneggiatore e fotografo napoletano Tullio Imperatore che, laureatosi in Giurisprudenza nel 2013, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, ovvero al cinema. Precedentemente, nel 2009, aveva vinto il premio Plaxtech per la Green Economy con il video Green Economy, dedicandosi poi alla direzione di numerosi spot commerciali. Nel 2014, sulle ali del proprio sogno, si è trasferito a New York per approfondire le sue conoscenze e per fare esperienza nel settore cinematografico, collaborando ad una serie di progetti realizzati insieme agli studenti della scuola di cinema Tisch School of the Arts della New York University. Nello stesso anno scrive, dirige e produce Un raggio di sole a proposito del quale Tullio ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Alcuni elementi del tuo cortometraggio “Un raggio di sole”, come l’alternarsi del bianco e nero, del colore e il trillo insistente della sveglia sembrano rimandare a significati altri. Cosa simboleggiano in realtà?

Per me simboleggiano il passaggio dalla negatività alla positività e la prigione della routine, che sono tra gli elementi protagonisti del cortometraggio.

“Il vero male te lo fanno le persone che ami”. Quanto è vera questa frase nella società odierna? Quanto il tuo lavoro ci parla di questa verità?

Penso semplicemente che solo chi ti conosce davvero sa come farti del male.

Lo sguardo di un cineasta è sicuramente privilegiato nell’osservazione delle dinamiche umane. Cosa vedi attraverso la telecamera?

Più che vedere attraverso la telecamera, uso la telecamera stessa per far vedere al pubblico la mia visione delle cose, il mio punto di vista.

Un premio così importante ti apre sicuramente molte strade. Dove e come ti vedi tra cinque anni?

Indubbiamente è stato un premio che inciderà nella mia vita professionale. Tra cinque anni? A dire il vero non ne ho idea, spero di essere su un set a fare quello che amo fare.

Hai già in mente un nuovo progetto da realizzare?

Sì, al momento sto lavorando ad un mio nuovo progetto, insieme con la KNÈF CREW, si chiama Combatto per vivere. È un progetto cinematografico indipendente, creato da me e prodotto da NPS MULTIMEDIA PRODUCTION-STUDIO che racconta la vera storia di come cinque ragazzi napoletani, ballerini di break dance (nome d’arte KNÈF), riconosciuti oggi a livello internazionale, siano riusciti a superare tutte le difficoltà che una città come Napoli costringe ad affrontare quando si decide di inseguire un sogno. Il corto sarà girato prevalentemente a Napoli e avrà un target internazionale, sarà un po’ un tuffo nella cultura underground napoletana, senza trascurare i tratti storici e culturali che la rendono una delle città più belle al mondo. Chi volesse avere maggiori informazioni può visitare il sito www.combattopervivere.it.

Tutti gli aggiornamenti su Un raggio di sole saranno pubblicato sul sito www.npsmultimedia.it

Salutiamo e ringraziamo Tullio. Appuntamento al prossimo corto!

– Un raggio di sole, intervista a Tullio Imperatore –

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