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Web series: Roberto D’Antona e il suo Johnny

Le Web series sono considerate il futuro? Sicuramente è un fenomeno nuovo, innovativo e creativo nello scenario della produzione audiovisiva. È la presa di coscienza delle potenzialità di internet, non più utilizzato come un sistema per trasferire dati di altre creazioni ma usato come diretto produttore. Una delle Web series più premiate in Italia e all’estero è Johnny, thriller poliziesco, vincitore al “California Film Awards 2013” per “Best Television Pilot; vincitore nella categoria Fantasy/Thriller/Horror al “LA Web Series Fest 2014” dei premi: miglior serie, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista (Roberto D’Antona). In occasione della prima edizione del Rome Web Awards ha portato a casa 3 importanti premi: miglior web serie, miglior cattivo, miglior episodio: 4°.  

Abbiamo intervistato l’attore, regista e produttore della serie: Roberto D’Antona

Come nasce la tua passione per il cinema?

Fin da piccolo ho sempre guardato film. A farmi innamorare definitivamente del cinema è stato il film “Grosso Guaio a Chinatown”. Crescendo e continuando a guardare numerosi film di tutti i generi, ho incontrato il mio idolo ossia Jim Carrey e da quel momento ho deciso che un giorno sarei diventato come lui.

Cos’è una Web series?

Le Web series sono prodotti molto lontani dalle serie televisive. Non è una trasposizione on-line di prodotti televisivi ma sono lavori ideati e creati per il web. Sono destinate ad un “telespettatore” che si sta trasformando con il passare degli anni in un “webspettatore”. Come per il cinema gli attori possono essere in carne e ossa o animati, e le trame possono basarsi su videogames o ispirate alla vita reale. Ci sono due tipi di Web series: amatoriali e indipendenti. Queste ultime possono essere paragonate, se non considerate migliori, di numerose serie TV e infatti vengono trasmesse in canali televisivi nazionali. Molte produzioni prestigiose internazionali le usano come marketing, per pubblicare determinati prodotti destinati a diventare grandi fenomeni commerciali per esempio, The Wolking Dead, la serie TV basata sull’omonima serie a fumetti.

Come valuti l’importanza di questo fenomeno cinematografico?

Sono progetti utili ai giovani artisti emergenti per farsi notare e conoscere in quanto meno costosi e più semplici da realizzare. Le web series sono diverse dalle serie TV ma, a volte, vengono realizzati dei prodotti con una qualità così alta che possono tranquillamente essere trasmesse in TV.

Parliamo di Johnny, qual’ è il trucco di così tanto successo?

Sicuramente innovazione nella durata e il genere. Inoltre mio fratello Eros ha svolto un lavoro eccellente con la sceneggiatura scrivendo un thriller con spunti ironici, drammatici ed action. Oltre che ad un eccellente lavoro svolto dalla troupe e dal cast. Sacrifici e passione portano sempre risultati.

Come nasce la storia di Johnny? 

Questa storia è ridicola. Mentre guardavo Johnny Bravo su Cartoon Network iniziai a chiedermi: E se Johnny Bravo fosse un donnaiolo psicopatico? E se fosse un pericoloso assassino? Così iniziai a scrivere la storia, dalla quale poi mio fratello Eros ne ricavò la sceneggiatura.

In Johnny sei regista e attore, come sei riuscito a gestire entrambi i ruoli? È stato difficile?

Molto difficile e stressante. Dal punto di vista della regia è stato fatto un lavoro ottimo di pre-produzione e mentre si preparava il tutto per poter girare, approfondivo lo studio sul personaggio di Johnny ispirandomi in particolar modo al personaggio di Christian Bale in America Psyco.

Progetti futuri?

Ci sono diversi prodotti che usciranno tra il 2015 e il 2016 e sarò protagonista di un film fantasy e due cortometraggi. Inoltre sto leggendo e valutando altre sceneggiature.

Hai una filosofia di vita che potrebbe incoraggiare i giovani che vogliono intraprendere la tua stessa strada o qualche dritta per girare una web series?

Sì, ottimismo, positività, volontà, sacrifici, amore per i propri sogni e credere fermamente di poterli realizzare. Questi sono gli ingredienti per realizzare ciò che desideriamo, per diventare ciò che vogliamo diventare.  Per realizzare una buona web series il mio consiglio è quello di creare qualcosa di diverso svolgendo un ottimo lavoro nell’organizzazione di essa.

Web series : Roberto D’Antona e il suo Johnny

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