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Eroica Fenice

la ragazza del treno

La ragazza del treno, un romanzo drammatico travestito da thriller

La ragazza del treno (The Girl in the train), romanzo di Paula Hawkins (pubblicato nel 2015 da Edizioni Piemme, tradotto da B. Porteri) per settimane è stato in cima alle classifiche dei libri più venduti in Italia e all’estero (soprattutto in USA e Gran Bretagna dove ha venduto più di 3 milioni di copie), tanto da essere considerato un bestsellerMa, come tutti sanno, l’appellativo “bestseller” si riferisce a un libro molto venduto, ma ciò non garantisce che si tratti di un buon libro.

La trama gira intorno alla figura di Rachel, “la ragazza del treno” del titolo. Ogni giorno Rachel prende il treno per raggiungere il suo posto di lavoro a Londra e dal finestrino fantastica sulla vita delle persone che vede al di là del vetro, in particolare quella di una coppia (che lei battezza con il nome di Jason e Jess), che vive al di là dei binari in una villetta situata proprio dove abitava lei quando era sposata.

La ragazza del treno, storia di similitudini

Rachel immagina che la loro sia una bella storia d’amore, simile a quella che ha vissuto con il suo ex marito Tom, dal quale ha divorziato da tempo, tant’è che lui ha un’altra donna e, da pochi mesi, anche una figlia. Ma Rachel non riesce ancora a farsene una ragione e spesso, ubriaca, lo tormenta chiedendogli di tornare insieme: si sente ogni giorno più depressa, si lascia andare all’alcol e inizia a comportarsi male anche con la sua coinquilina.

Tutto cambia quando la polizia ritrova il corpo di Jess, la donna che Rachel ha tanto mitizzato dal treno e, come se non bastasse, è proprio il marito ad essere il principale indiziato dell’omicidio. La favola in cui crede Rachel si sfascia e lei inizia ad immischiarsi pericolosamente in questa storia che non la riguarda. Inizierà però a comprendere che la realtà non è mai come appare e che forse anche la sua vita precedente, che tanto rimpiange, non era così perfetta come credeva.

Malgrado il romanzo sia ben scritto (anche grazie ad una buona traduzione), “La ragazza del treno” risente di una trama scarna e a tratti banale, soprattutto nel finale; anche se si paventa come tale, non è un vero thriller in quanto il ritmo non è incalzante, non ci sono veri colpi di scena.

Paula Hawkins nasce in Zimbabwe nel 1972. Figlia di un professore di economia e giornalista finanziario, si trasferisce a Londra all’età di 17 anni. Ha studiato filosofia, politica ed economia presso l’Università di Oxford, successivamente ha lavorato come giornalista per il Times e in seguito come freelance. Nel 2009 ha iniziato a scrivere romanzi rosa con lo pseudonimo di Amy Silver (ricordiamo Tutta colpa del tacco e Il bello delle amiche).