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Eroica Fenice

Magari domani resto: torna lo scrittore Lorenzo Marone

Magari domani resto: torna lo scrittore Lorenzo Marone

Lo scrittore napoletano Lorenzo Marone torna in libreria con Magari domani resto (Feltrinelli, 2017) dopo aver raggiunto notorietà e successo con “La tentazione di essere felici” (Longanesi, 2015) vincitore di vari premi (Premio Stresa di Narrativa 2015,  Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè corretto Città di Cave 2016) ed essere stato  tradotto in ben 8 paesi europei.

La Napoli dello scrittore Lorenzo Marone

Napoli, Quartieri Spagnoli. Luce Di Notte è una donna di 35 anni: ha studiato come avvocato e lavora come praticante presso uno studio legale ma non è felice né del suo lavoro né della sua vita sentimentale. Ha chiuso da poco una relazione con l’ennesimo “Peter Pan” e ora vive insieme al cane Alleria, un trovatello al quale ha dato lo stesso nome di una delle canzoni di  Pino Daniele. Luce si chiama così grazie a suo padre, un uomo creativo e brioso ma anche un “tantino” inaffidabile, visto che ha abbandonato lei e suo fratello Antonio, oltre che sua madre, per andare all’estero a fare fortuna.

Dopo aver svolto solo mansioni minori, finalmente l’avvocato Geronimo, che fa un po’ il “rattuso” con Luce, decide di affidarle un caso di affidamento di minore, ma c’è una fregatura: deve spiare Carmen, una donna del quartiere, che ha appena lasciato il marito camorrista per capire se è una buona madre per il figlio Kevin. Malgrado le ritrosie e i dubbi morali, Luce assolve al suo compito, cosi bene da diventare la babysitter del bambino, come un’infiltrata. Ma sarà proprio il rapporto che Luce instaurerà con Kevin a farle capire tante cose della sua vita, a comprendere di più sua madre, così ordinaria e diversa da lei che è invece istintiva e passionale; ad accogliere suo fratello Antonio, che nel frattempo si è costruito una nuova famiglia; ad aprirsi a nuovi amori ma soprattutto a fare i conti con il dolore di essere stata abbandonata da piccola.

Magari domani resto è un romanzo pieno dove, attraverso le parole di Luce, una ragazza “pulita”, emerge la voce di tutte quelle famiglie perbene di Napoli costrette ad avere come vicini di casa i delinquenti, perché vivono nello stesso quartiere. Una ragazza che non ha paura di manifestare il suo dissenso alle ingiustizie della vita e lo fa con veemenza ma anche con tanta simpatia. Magari domani resto è un romanzo scritto molto bene, scegliendo un linguaggio colloquiale, spesso irriverente ma con intermezzi di pura poesia.

“Però nenné, senti a tua nonna che nun capisce niente, è meglio aspettare sempre qualcosa, l’attesa è comme ‘a speranza, come un sogno, ti tiene in piedi. Quando hai finito di aspettare quaccosa, finisci cumme a me, ‘ncopp a ‘na seggiulella a guardare la vita degli altri senza provare più interesse per la tua”.

Lasciati i panni di una persona anziana, quale è Cesare Annunziata, protagonista de “La tentazione di essere felici” e vestendo quelli di una giovane donna che è appunto Luce Di Notte, Lorenzo Marone non delude le aspettative dei lettori. Due protagonisti così diversi ma anche così simili perché irriverenti, troppo schietti per il mondo tanto da diventare aggressivi, ma così veri e autentici da essere più unici che rari.

Bellissimi sono i dialoghi tra Luce e il suo vicino di casa, Don Vittorio, che ha lavorato sulle navi da crociera per quarant’anni come musicista fino a quando un incidente non lo ha bloccato sulla sedia a rotelle. Un uomo profondo, un po’ filosofo, che ama discorrere sul senso della vita e su quanto sia importante amare senza riserve.

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