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Eroica Fenice

Mickey. Uomini e Topo

Mickey. Uomini e Topo: un viaggio verso Topolinia

Mickey. Uomini e Topo

«I fumetti sono fatti di segni. Anche le lettere sono segni in un universo di segni».

Così si apre il libro scritto da Tito Faraci, Mickey. Uomini e Topo, pubblicato per la casa editrice add, nella collana Incendi – narrazioni combustibili.

Inizia così «una chiacchierata» di Tito Faraci, sceneggiatore di tante belle storie di Topolino, con tutti coloro i quali vorranno leggerlo ed ascoltarlo.

Una chiacchierata che parte da un bar di Topolinia, davanti ad un bicchiere d’aranciata, e percorre le lunghe strade della California, in quel sobborgo (Topolinia), non molto distante da Paperopoli, e tanto amato dai lettori di fumetti. Un viaggio, quello di Faraci, fatto di ricordi, «ho cercato nella mia memoria», che parte con un invito «ascoltate una storia, fatta di tante storie. Compresa la mia».

Mickey. Uomini e Topo è una storia che affascina nella sua semplicità i nostri cuori bambini, amici fedeli di Topolino e di tutti i personaggi del Topolino.

«Ho scritto questo libro per parlarvi di Topolino», e Topolino sorge dalle pagine del libro di Faraci come fosse un’anima senziente, come una vita vera. Cosa che poi non è neanche tanto strana per chi sa che la fantasia è la chiave principale di lettura dei fumetti.

E proprio nel solco della narrazione che vede Topolino, anima viva, Faraci spiega nel corso del testo il percorso di “formazione” di Topolino, il suo consolidarsi del carattere, da ragazzino “scavezzacollo”, a “topo maturo”, saggio e fedele amico, coraggioso e sempre alla ricerca di ciò che è bene. E le sfaccettature di carattere e della personalità di Topolino vengono ricordate anche nelle avventure che si svolgono ad Anderville, con un Topolino lontano da Topolinia ma sempre alle prese con indagini, misteri e con la missione del bene. Una serie che purtroppo non è avanzata nelle pubblicazioni per poche vendite, spiega Faraci, ma che mi piace dire che spero ancora possa riaprirsi presto. Faraci non ne parla nel libro, ma ho pensato anche alla serie di Topolinia 20802, come altra sfaccettatura del carattere di Topolino, sempre integerrimo e dalla parte dei bisognosi. Un vero esempio, insomma, per chi legge i fumetti.

La narrazione di Faraci è immersa principalmente nel ricordo di storie a fumetti che gli danno lo spunto per parlare di alcuni personaggi ritenuti secondari a Topolino, ma a ben vedere comprimari, Gambadilegno, l’ispettore Manetta, Pluto, Pippo; e da questo esprime il suo punto di vista di vedere le cose da prospettive diverse dal solito, di fantasticare su aspetti dimenticati o sui quali distrattamente non cade l’attenzione. Anche così nasce una bella storia di Topolino e del Topolino.

Mickey. Uomini e Topo è anche un modo per Faraci di parlare di sé, delle sue “avventure” sia “dentro” che “fuori” il personaggio di Topolino, e dei suoi compagni sceneggiatori ed illustratori, tra cui Silvia Ziche, Giorgio Cavazzano, Casty, la direttrice del Topolino Valentina De Poli, e il “Maestro Disney” Romano Scarpa. Ma questi sono solo alcuni dei nomi citati da Faraci.

La narrazione inoltre si rivolge ai “misteriosi galli”, che vivono sotto la redazione del Topolino, di cui, se memoria non m’inganna, qualche tempo fa si parlò proprio in un editoriale del Topolino, e questo diviene spunto per parlare di come nasce una storia a fumetti, ed in generale si può dire di come la fantasia liberi la propria anima dalla razionalità, se egemone; è anche così, pare, che può leggersi il pensiero di Faraci per cui bisogna «imparare a guardarsi attorno con gli occhi giusti. Bisogna sentirsi un po’ Topolino. (O Paperino, Zio Paperone, Pippo, Paperoga, Nonna Papera…)»

Ed ancora ci dice del suo compito di ricerca di autori per il Topolino (e penso a quante volte fantastico di poter partecipare proprio alla realizzazione di una storia a fumetti occupandomi del soggetto…, ed a quante volte immagino di essere al fianco di un “topo” o un “papero” in una di queste bellissime storie).

E così tra una risata, un sorriso, ed una sincera lacrima di commozione di chi emozionato impara, noi lettori di Topolino, dopo aver letto Mickey. Uomini e Topo, restiamo in attesa di quella che sembra una promessa annunciata: Topolino e i misteriosi razzolatori, con soggetto di Tito Faraci e disegni di Casty.

 

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