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Eroica Fenice

Nuvole a Occidente di Robin Waterfield

«Se lascerete che le nuvole che ora si stanno addensando a occidente incombano sulla Grecia, temo che ci ritroveremo a implorare gli dei di concederci questo diritto, di fare la guerra e la pace gli uni con gli altri a piacimento e, in generale, di gestire  da noi le nostre dispute interne.» Da queste parole, pronunciate  secondo lo storico Polibio da Agesilao di Naupatto, ha origine Nuvole a Occidente, saggio storico di Robin Waterfield, edito in Italia dalla 21Editore.  Il volume si incentra sulla narrazione dell’espansione di Roma in quel lasso di tempo che andò  dalla Prima Guerra Illirica (229 a.C.) al rovesciamento della monarchia macedone (167 a.C). Il saggio, composto da 13 capitoli, non soltanto permette di ricostruire in maniera puntuale tutti i principali momenti bellici dell’ascesa di Roma, ma cala il lettore in un mondo nuovo, fornendogli tutti gli strumenti per comprendere a fondo la crescita non solo militare, ma soprattutto culturale e civile che ha portato Roma a diventare la più  grande potenza del mondo allora conosciuto.

Nuvole a Occidente, la storia delle nostre origini

Nuvole a Occidente non è solo una cronaca storico-militare, ma è anche il racconto di come la società romana sia mutata per sempre dopo essere venuta a contatto diretto con la cultura greca: quando i romani incominciarono la loro espansione, infatti, di certo non erano all’altezza dello spessore culturale del mondo ellenico, che aveva alle spalle un bagaglio artistico, letterario e di tradizioni già molto ampio e ben sviluppato. I romani, al contrario, erano un popolo ancora per certi aspetti rozzo, o meglio, acerbo, e proprio l’incontro con l’Ellade fornì loro gli strumenti per creare una identità più netta e per giocare un ruolo determinante nel Mediterraneo. Non a caso, Orazio coniò la frase, ormai celebre: “Graecia capta ferum victorem cepit” (“La Grecia conquistata conquistò il selvaggio vincitore“), proprio a sottolineare come i romani fossero stati influenzati e quasi idealmente sottomessi dalla civiltà e dalla società greca, culturalmente assai più sofisticata, facendo di ciò  il loro punto di forza. Ciò  che è  importante nell’approccio a questo volume, è  che capire la realtà della Roma antica vuol dire scoprire le origini dell’Occidente. Se, infatti, è  vero che gli eventi del passato non si ripeteranno mai allo stesso modo, è  anche vero che essi costituiscono il sostrato culturale e sociale del mondo moderno. L’Europa tutta è debitrice a Roma per diversi aspetti, che vanno dall’arte ai modi di dire. Scoprire, o riscoprire, la caparbietà di questo popolo che dal nulla ha creato un immenso impero, porta il lettore più vicino alla rivalutazione di valori propri dei nostri avi, che oggi sembrano messi da parte. La bravura di Waterfield sta, appunto, nello spingere il lettore verso questa direzione: attraverso le battaglie, ma non solo, fa venire voglia di conoscere e capire l’universo morale e sociale della Roma antica.

Saggio storico o letteratura?

Nuvole a Occidente è  indubbiamente un saggio e, in quanto tale, si avvale di una scrittura puntuale, ricca di rimandi alle fonti storiografiche, non solo moderne ma anche antiche, raccolte in un’apposita appendice.  Ricollegata alla completezza delle fonti è anche la presenza di un breve ed essenziale glossario e di una seconda appendice dedicata alla cronologia. Tuttavia, come lo stesso autore sottolinea nella prefazione, Nuvole a Occidente non è stato pensato come un libro ad uso esclusivamente accademico. Per il suo stile agile e semplice nonostante l’accuratezza e per la descrizione quasi “romanzata” di alcuni momenti salienti, il testo sarebbe una lettura adatta anche a  studenti o semplici appassionati di storia antica. Certo, se non si è spinti dall’interesse per la materia o quantomeno per il periodo storico, potrebbe risultare pesante, soprattutto data la massiccia presenza di nomi e date. Ma se si ama questo genere, allora Nuvole a Occidente sarà  una bella scoperta.

Chi è  l’autore di Nuvole a Occidente

Robin Waterfield, condotti gli studi classici alla Manchester University è stato ricercatore di filosofia dell’antica Grecia al King’s College di Cambridge fino al 1978. Divulgatore capace ed apprezzato in Gran Bretagna, ha successivamente scelto la carriera di scrittore ed è autore di numerosi saggi tra cui ricordiamo “Xenophon’sRetreat: Greece, Persia, and the End of the Golden Age”  (trad. it.: “La ritirata di Senofonte. Lo scontro tra greci e persiani al tramonto dell’età classica” pubblicato nel 2015 da Giunti Editore), Why Socrates Died: Dispelling the Myths del 2009 e The War for Alexander the Great’s Empire pubblicato nel 2011.

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