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Eroica Fenice

Occhio per occhio, quando l’odio vince su tutto

“Occhio per occhio” è il secondo libro di Massimo Galluppi, ex professore dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Edito da Marsilio (ottobre 2016) “Occhio per occhio” continuerà a raccontare i crimini che si troverà a risolvere il  poliziotto Raul Marcobi, protagonista della serie noir  inaugurata dallo scrittore con “Il cerchio dell’odio” (2014).

Raul Marcobi, capo della squadra omicidi di Napoli indaga questa volta sulla morte di un famoso giornalista de la Stampa, Giorgio Cobau, specialista dell’area geografica dei Balcani e corrispondente di guerra. Molte saranno le piste battute dal commissario e dalla sua squadra: dalle tangenti ai legami tra mafia locale e quella balcanica, invece la causa della morte del giornalistica andrà ricercata nel suo passato, dal quale ha avuto origine il suo odio verso i serbi, in seguito alla dissoluzione della Jugoslavia negli Anni Novanta.

Il thriller comincia con toni pacati ma poi prende velocità, man mano che la storia diventa una “vera ed ostinata ricerca della verità” da parte del commissario Marcobi, che si trova ad impegnarsi con tutto se stesso per la risoluzione dell’indagine. Viaggiando in varie parti dell’Europa, da Madrid a Roma, da Parigi fino a Belgrado, incontra persone molto diverse tra loro: un uomo che ha perso il fratello in una guerra che non gli apparteneva, un sacerdote fuori dagli schemi, uno straniero senza dimora appassionato di Rimbaud e, ancora, una donna che ha visto e vissuto le atrocità della guerra.

L’orrore della guerra, dell’odio e della violenza indiscriminata, originata da odi etnici fomentati e costruiti, saranno i veri protagonisti del libro. Raul sacrificherà molto della sua famiglia, da quella reale ad acquisita, per essere fedele a se stesso e ai suoi principi.

Occhio per occhio e la guerra nei Balcani 

Occhio per occhio è un libro interessante soprattutto dal punto di vista storico-culturale, per cui emergono le competenze dello scrittore nell’ambito della Storia delle relazioni internazionali. Galluppi ci offre, infatti, uno spaccato della guerra tra serbi e croati per l’indipendenza della Croazia, negli anni Novanta.  Lo spaccato storico emerge attraverso la percezione e/o la costruzione dei vissuti dei protagonisti, che ruotano attorno alle politiche di costruzione dell’odio che sfociarono nelle pratiche di pulizia etnica.

Amici di varie nazionalità, giovani, con grandi sogni e prospettive, si troveranno invischiati nella guerra che li cambierà profondamente: nasceranno nuovi legami che prescinderanno da quelli di sangue perché nati dalla condivisione di un passato struggente, difficile da sostenere, dove la leggerezza della gioventù viene sostituita dal dolore dell’anima.