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Eroica Fenice

Porcelain : il viaggio della speranza

Porcelain : il viaggio della speranza

Porcelain è la storia di Moby: ieri un ragazzo qualunque, oggi famoso dj, musicista, cantante e ora anche scrittore.

La casa editrice Mondadori pubblica il volume di circa 450 pagine nel Maggio del 2016, data di rilascio ufficiale anche nella maggior parte delle librerie europee e americane.

Richard Melville Hall, in arte Moby, nasce l’11 Settembre del 1965 nel Connecticut. La sua formazione musicale si arricchisce con la musica classica, il punk e l’hip hop.

A vent’anni decide di andare a vivere da solo per comporre la sua musica e, povero in canna, per cinquanta dollari al mese vive in un deposito senza acqua né luce, con un tostapane come fornello e un materasso recuperato dalla spazzatura. Un “periodo felice”, come lo definisce Moby, il periodo della speranza.

Immaginatevelo, un giovane cristiano bianco a cavallo degli anni ’90 girare per le strade di New York: tra le pagine di Porcelain è possibile.

In una mano una busta di carta con il suo pranzo vegetariano e nell’altra registrazioni di demo composte da lui che probabilmente nessuno ascolterà mai. New York è la meta della speranza per tutti gli aspiranti dj; è il  trampolino di lancio verso il mondo dell’elettronica e Moby è pronto a conquistarla.

Con il suo fare mite e sognante e l’umiltà artistica che lo contraddistingue, accoglie inviti e sfide senza mai fermarsi. Il primo vero ingaggio è al “Mars”, uno dei locali più famosi della città, tra musica dance e hip hop.

Tra una festa e l’altra, trova il successo firmando con un’etichetta discografica indipendente con la quale pubblicherà il suo singolo “Go!”: la canzone piace talmente tanto che schizza ai primi posti delle classifiche inglesi e così arriva l’invito a Top of The Pops, trampolino di lancio e passerella per molti artisti.

Da lì, la strada per Moby è tutta in salita: si dimena tra esibizioni in giro per l’Europa e l’America, da una ex fabbrica passa a un loft e conserva il suo discreto successo fino a quando una serie di scelte sbagliate non portano al declino. L’artista è nello sconforto più totale, comincia a bere e si gioca tutti i contatti discografici. La depressione è talmente elevata che decide di volersi congedare dal mondo della musica con un ultimo album, “Play” (1999), che conserva uno dei suoi più grandi successi. Si tratta di Porcelain che dà il titolo al libro. Così si torna in pista. Moby riconquista il pubblico e da lì la sua storia nel mondo della musica non si è mai più interrotta.

Il decennio raccontato è una finestra su una città moderna, eccentrica e anche pericolosa, dove se non te la sai cavare, vieni risucchiato dall’anonimato e dalla povertà ma, per fortuna, questa è una favola a lieto fine: è il viaggio della speranza che tanti aspiranti artisti intraprendono ogni giorno.

Leggere Porcelain è toccante, divertente, rincuorante: è come se Moby raccontasse la sua vita a un migliore amico per la prima volta.

Porcelain è un’apertura verso un mondo sconosciuto che non fa paura perché la verità non deve, appunto, far paura. Una scrittura limpida, cristallina, bianca e fragile come la porcellana, così come il protagonista: così bella ma così delicata pronta a rompersi alla prima difficoltà.

Se poi leggere non vi basta, godetevi la versione animata di Porcelain.

Naomi Mangiapia