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Eroica Fenice

Serenata senza nome: una Voce di Notte per Ricciardi

“Serenata senza nome”(Einaudi, 2016) è l’ultimo libro dello scrittore Maurizio de Giovanni, l’ultimo episodio della fortunata saga noir, che vede il commissario Luigi Alfredo Ricciardi protagonista, nella Napoli fascista degli anni Trenta.

Tutto è cambiato e una pioggia autunnale sembra sottolinearlo: tata Rosa non c’è più; Enrica sta frequentando un soldato tedesco e, Ricciardi è costretto, suo malgrado, a far vita mondana con la contessa Bianca di Roccaspina grazie alla quale, ha evitato l’accusa di pederastia che gli era stata inferta dalla polizia fascista.

In una Napoli plumbea e uggiosa, viene trovato il cadavere di un ricco commerciante di stoffe, Costantino Irace, odiato da tutti, in particolare da Vincenzo Sannino, fidanzato con Cettina finché quindici anni prima non aveva deciso di tentare la fortuna in America. Vincenzo ama Cettina, ma sa che non può offrirgli molto e se resta a Napoli rischia di essere chiamato alle armi.

Vincenzo allora tenta di andare negli Stati Uniti: vuole diventare ricco così da poterla chiedere in sposa. E ci riesce: per puro caso scopre di avere talento nella boxe e diventa un pugile famoso in tutto il mondo. Vincenzo, che ora è Vinnie, torna a Napoli e benché sappia che Cettina sia sposata decide di cantargli una serenata: Voce ‘e notte, che parla di  un innamorato che canta una canzone alla sua amata, benché sappia che non può più averla.

“Si ‘sta voce te sceta ‘int’ ‘a nuttata, mentre t’astrigne ‘o sposo tujo vicino, statte scetata, si vuò stà scetata, ma fa’ vedè ca duorme a suonno chino!” (Nicolardi, De Curtis, 1903)

Da quando Vinnie dedica la canzone a Cettina, la musica diventa la colonna sonora del libro, di quest’amore disperato che prova ancora, lo stesso che vive Ricciardi per Enrica, incerta se scegliere un futuro certo con il militare Manfred o abbandonarsi ai sentimenti confusi del commissario. Tutto cambia quando viene ritrovato il cadavere di Costantino Irace, il marito di Cettina  e tutti i sospetti ricadono su Vinnie. L’amore è ancora una volta il colpevole.

Serenata senza nome, un altro capolavoro

Come il precedente romanzo”Anime di vetro”, il romanzo fa riferimento ad antiche canzoni napoletane, quasi come se ci fosse un sottofondo musicale che riecheggia in ogni pagina, in grado di emozionare nel profondo dell’anima. Vinnie è l’ennesimo napoletano emigrato in America che lascia il suo cuore in patria, Ricciardi lotta per non provare un amore disperato per Enrica, perché sa che il Fatto non gli lascia tregua. Un finale imprevedibile lascerà i lettori pieni di speranza.

Bellissime le parole di Vinnie quando parla dell’amore per la sua terra: “Guardate il mare, commissa’? Non è lo stesso che c’è dall’altra parte. All’inizio sembrano uguali […]. Il mare che c’è dall’altra parte è, invece, una finzione. Alle spalle i palazzi alti e pieni di gente, le strade grandi e piene di gente, che non ha anima e non ha mistero. Questo è mare, commissa’. Quella è acqua”.

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