Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Sharaz-De, una donna da Le mille e una notte

Sharaz-De, una donna da Le mille e una notte

Sharaz-De Le mille e una notte è una graphic novel pubblicata nel 2016 ed edita da Nicola Pesce Editore. L’artista, appellativo più appropriato per indicare l’autore dell’opera, è Sergio Toppi, fumettista e illustratore milanese, che ha esordito negli anni cinquanta, per vedere curata poi dalla NPE una collezione a lui dedicata.

Tratti decisi, che si intersecano tra loro rendendo ogni singolo elemento un blocco unico, una fusione di concetti ed esperienze, di messaggi chiari ma anche di non detti, che stuzzicano costantemente la curiosità del lettore e spingono a divorare pagina dopo pagina. Un volume che inizia con una prefazione molto accorata di Matteo Stefanelli e termina con un’intervista di Mariangela Rado; entrambi raccolgono la memoria, il pensiero e la genialità che Toppi ha lasciato.

Sharaz-De continua la tradizione e – fatta eccezione per il Collezionista – rappresenta uno dei tanti personaggi “occasionali” dell’illustratore, una delle tante facce della sua arte.

Sharaz-De, la caparbietà dalla voce “calda” fino all’alba successiva

Potrebbe essere difficile trovare qualcuno che non abbia mai sentito parlare de Le mille e una notte, un insieme di leggende popolari persiane trascritte tra l’VIII e il X secolo. Un insieme, quindi, di racconti che parlano di lezioni d’umanità esemplari, sovrani, deserti, demoni e geni, ricchezze, creature mostruose, donne, lussuria, tradimenti, uomini empi e persone rette e terre sconfinate con immensi e sontuosi palazzi. A raccogliere l’insieme apparentemente scordinato è una cornice, è la storia di un sovrano, tradito come suo fratello dalla moglie, che decide di vendicarsi giacendo con tutte le giovani donne del reame e facendole uccidere il mattino seguente.

Fino a Sharaz-De, che non aveva previsto: una donna bella, giovane, saggia, coraggiosa e caparbia. A differenza di tutte le altre si offre volontariamente e si fa condurre, accompagnata da un padre rassegnato, dal re. Dopo aver giaciuto con il sovrano, giunto il momento della propria esecuzione, riesce a catturare il suo interesse, cominciando a raccontargli una storia. Poi un’altra e un’altra ancora, prolungando la propria vita.

Undici in totale sono trattenute nella raccolta di Toppi e ispirate alle antiche leggende. Colori forti, prepotenti, fino a che non subentra il nero a contrastare con il bianco della carta e a contrapporre immagini luminose e immagini cupe. Figure mostruose e donne dai lineamenti voluttuosi e morbidi, stregoni e demoni ossuti e bestie piene d’espressione quanto i volti umani, deformati dalla superbia, dalla cupidigia, dalla cattiveria o dal terrore. Qualche volta colti dallo stupore e dalla gioia. Un insieme di emozioni e di storie che possono soddisfarci o lasciarci con l’amaro in bocca: l’incertezza è dietro l’angolo e non si può evitare di accoglierla costantemente con il fiato sospeso, soprattutto nell’attesa di comprendere le sorti della prode Sharaz-De. Ma vale decisamente la pena rimanere per un po’ in apnea.

Print Friendly, PDF & Email