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Eroica Fenice

In silenzio di Audrey Spiry, l’affascinante graphic novel di Audrey Spiry

In silenzio, l’affascinante graphic novel di Audrey Spiry

In silenzio è il graphic novel d’esordio della giovane fumettista e illustratrice francese Audrey Spiry.

L’opera è stata pubblicata in Francia nel 2012 ed è arrivata in Italia quest’anno, col titolo di In silenzio, a cura dell’editore torinese Diabolo edizioni. La casa editrice, in attività dal 2011, aveva già pubblicato quattro graphic novels, due graphic feelings, strisce, album e due undeground, tutti acquistabili in librerie, fumetterie oppure online e in versione e-book.

Graphic novel: il romanzo a fumetti che sta spopolando

Il romanzo grafico è un genere narrativo del fumetto, in cui le storie hanno la struttura di un romanzo: possiamo considerarlo una sorta di “fumetto d’autore”, di solito rivolto ad un pubblico adulto, in contrapposizione al cosiddetto “fumetto popolare”, che mira a raggiungere più utenti, utilizzando un linguaggio condiviso.

Esistono tanti modi di raccontare una storia e quale forma d’arte migliore del disegno – una delle prime forme di comunicazione – per raffigurare sentimenti, passioni, stati d’animo?

Coinvolgere il lettore e renderlo partecipe di uno stato d’animo, creando una sorta di empatia, è lo scopo di In silenzio, il romanzo che narra il percorso di una giovane donna, Juliette, tormentata da un conflitto interiore che l’ha allontanata dal proprio “io”.

In silenzio di Audrey Spiry, la trama

Juliette e Luis sono una giovane coppia di conviventi, alla ricerca di un’evasione dalla routine quotidiana e di coppia. I due decidono di unirsi ad una famiglia, composta da due genitori all’avanguardia e due bambine  piuttosto vivaci, in un’entusiasmante avventura: l’esperto e incoraggiante istruttore Yann guiderà il gruppo in un percorso di canyoning. Dopo un primo tragitto compiuto a bordo dello sgangherato furgoncino del giovane Yann, Juliette e Luis arrivano in cima al canyon, pronti per una selvaggia discesa attraverso tortuose stradine di montagna, sommerse da alberi altissimi ed ostacolate da pericolosi corsi d’acqua gelida.

È una magnifica giornata di sole e tutti sembrano allegri ed entusiasti, ma l’atmosfera paradisiaca contrasta palesemente con l’animo in subbuglio di Juliette. La donna appare smarrita e spenta. Sin dal principio si evince qualche difficoltà nel rapporto tra lei e Luis, probabilmente per un qualcosa accaduto in precedenza e ancora ignoto ai lettori. L’unica informazione che i personaggi ci forniscono direttamente è la loro condizione lavorativa: Luis lavora nel cinema e vive lontano da casa per sei mesi all’anno, mentre la sua compagna, la neolaureata Juliette, è alla disperata ricerca di un lavoro. Andando avanti col racconto, alcune immagini ci sveleranno, in flashback, qualcosa di più sul loro passato.

Juliette accetta di cimentarsi in questa sfida insolita, della quale all’inizio non sembra molto convinta. L’inquietudine della ragazza è evidente, ma non è l’unica a nascondere ciò che pensa realmente. Anche se l’autrice si sofferma molto meno sulla dimensione interiore di Luis e degli altri personaggi, talvolta sono i loro pensieri a parlare, trascritti in nuvolette colorate e dalla forma indefinita, di cui l’autrice si serve per esprimere ciò che i personaggi non osano dire ad alta voce.

Nel primo capitolo, intitolato “Io ero alla fine del mondo e tu, dall’altra parte”, una frase di Luis preannuncia il reale scopo del viaggio, che sembra essere l’ultima spiaggia per risolvere un dilemma molto più profondo di quanto egli stesso possa immaginare: a prescindere dall’esito positivo o negativo della loro relazione, «è tempo di grandi decisioni».

In silenzio: un viaggio “romantico” con la natura

Si tratta di un percorso decisivo, di un viaggio nei meandri di una natura specchio degli stati d’animo dei personaggi. Audrey Spiry ritrae una visione del tutto romantica della natura: il Romanticismo ottocentesco intende l’arte come sintesi tra spirito e natura, manifestazione dell’infinito che solo gli artisti sono in grado di scorgere in tutte le cose. Ed è proprio dal rapporto tra lo spirito dell’uomo e la natura immensa ed infinita che scaturisce il “sublime”, tema fondamentale nel Romanticismo, definito dal filosofo Kant come «il senso di sgomento che l’uomo prova di fronte alla grandezza della natura sia nell’aspetto pacifico, sia ancor più, nel momento della sua terribile rappresentazione, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilità, la sua finitezza, ma, al tempo stesso, proprio perché cosciente di questo, intuisce l’infinito e si rende conto che l’anima possiede una facoltà superiore alla misura dei sensi».

Se il sublime scaturisce dal conflitto tra sensibilità e ragione, sublime è certamente quest’opera, sublimi sono le emozioni che Audrey Spiry vuole comunicare, sublime è l’immagine inconsistente dei corpi fluttuanti che divengono un tutt’uno con la natura.

In molti punti, a parlare sono le immagini. Immagini che ritraggono una donna in preda al panico e allo sconforto, che più volte annega nei suoi pensieri, lasciandosi sopraffare dalla paura, dall’angoscia e dalla figura di un uomo, Luis, che all’inizio e sul finale del romanzo assume le sembianze di un gorilla. La ragazza è l’unica ad avvertire questa presenza oscura, possente e incombente, che più che proteggerla, sembra volerla assalire. Juliette si sente oppressa e perduta, incapace di trovare una via d’uscita. In suo soccorso giungeranno le due bambine, emblema della spensieratezza e dell’incoscienza perduta, che l’aiuteranno a non cedere alle angosce e al timore, insegnandole a godere delle piccole cose e a lasciarsi andare, perché solo in questo modo è possibile superare i propri limiti.

In silenzio, la storia di una rinascita

Un’altra costante letteraria ripresa da Audrey Spiry è l’allegoria del viaggio per ritrovare se stessi. La protagonista esplorerà una dimensione interiore fino ad allora sconosciuta e si troverà faccia a faccia con i suoi turbamenti e i suoi reali desideri.

Il vero protagonista della vicenda è proprio il dramma interiore di una donna che tenta di ritrovare se stessa, attraverso un viaggio che scava nel profondo, facendo emergere paure e fragilità, ma che allo stesso tempo le fornirà la giusta risposta a tutti i suoi dubbi.

Il tormentoso viaggio all’interno del proprio animo, attraverso le emozioni altalenanti e le più svariate sensazioni, condurrà Juliette alla libertà.

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