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Eroica Fenice

Mecna alla seconda serata del Nadir festival

La seconda serata del Nadir festival indipendente arrivato alla terza edizione. Organizzato dall’associazione Scugnizzo liberato, Cap 80126 l’evento si è svolto al Polifunzionale di Soccavo.

L’attività politica e produzione culturale del Nadir Collective hanno portato sul palco i Fugama, duo pop futuristico formatosi nel 2013, gli /Hand logic, i cinque vincitori del Rock contest “Controradio” nel 2016, Birthh, progetto musicale di Alice Bisi, cantautrice italiana impegnata in un tour in giro per l’Italia, Luk, elettronica e canzone d’autore, un duo napoletano e Mecna, uno degli interpreti del rap 2.0 italiano.

 Si può scorgere tra il pubblico una coppia, un ragazzo e una ragazza che si tengono per mano sorseggiando birra. Sono felici, sorridono e gli sguardi complici non mancano. Si sono conosciuti un po’ per caso: la solita storia, amici in comune, la noia di contorno che spinge a cercare cose nuove, tra le strade della città. Sono stati amici per un periodo; le nottate passate insieme a chiacchierare di tutto, dagli argomenti più futili a quelli più seri, quelli su passati simili li hanno avvicinati sempre di più.

Lui le dedicò una canzone di Mecna, 31/08, la fine di un’estate, come la fine di un qualcosa, magari amore? Chissà. Ma quella canzone non era per lui la fine di un qualcosa, ma il principio. Tra le parole gli sembrava di sentire parlar di loro, dei loro progetti scoperti in comune, della loro voglia di esplorare il mondo. Oggi quei due ragazzi si guardano e si emozionano davanti al cantante foggiano che li ha aiutati a trovarsi nel caos della città, delle relazioni sbagliate e della noia di un quotidiano ripetitivo, sempre lo stesso.

Ma, tornando all’esibizione, questo è il suo primo tour estivo da quando ha cominciato la sua carriera. Mecna ha interpretato una quindicina di canzoni raccolte in tre dei suoi album: tra questi, l’ultimo Lungomare Paranoia, uscito a gennaio scorso.

Accolto con tutto l’affetto del pubblico raccolto al Nadir festival, Mecna è subito a suo agio

L’atmosfera è stata congeniale all’esibizione del cantante foggiano: la sensazione è quella di sentirsi quasi come un unico spettatore, un faccia a faccia mentre si esibisce ed emoziona, con il suo andare un po’ goffo e il berretto a coprire gli occhi. I fan di Mecna, affezionatissimi, hanno esultato all’ascolto di alcuni pezzi che fanno un po’ la fama del ragazzo: un artista timido, che fa musica per il piacere di fare musica. Rinchiusa nella metrica delle sue canzoni la sua vita, trent’anni di emozioni, un’empatia che si crea con i fan che si immedesimano nelle sue canzoni.

L’influenza è quella del rap nuovo, un po’ glamour e un po’ pop. Quello di Drake, Childish Gambino e tanti altri che popolano la scena musicale americana sulle scie di Eminem, Tupac e 50 Cent.

Disagio, ricerca di tranquillità, amore, delusioni, lutto, temi importanti che vengono affrontati.

Le luci soffuse e il pubblico che ha cantato a squarciagola ha creato una magia all’interno dello spazio del Polifunzionale, contornato da cibo, birra e artigiani che vendevano i propri prodotti.

Passeggiano all’interno dello spazio del Nadir festival adulti, ragazzi e bambini, raccolti in un festival nuovo, creato da persone che hanno voglia di riempire Napoli di musica e arte, creare realtà differenti, innovative e davvero, davvero belle. La passione è il motore del festival, già rivolti con il viso verso il futuro, fatto di altri artisti emergenti, di allegria e, soprattutto, di unione.

 

Naomi Mangiapia

 

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