Crystal Ball, l’esordio degli Era Serenase. L’intervista

Crystal Ball, l'esordio degli Era Serenase. L'intervista

Crystal Ball è questa pasta con cui giocavamo da piccoli. Praticamente, avevi un tubicino di plastica e ci mettevi questa pallina che soffiandoci dentro facevi delle bolle e costruivi dei giochetti orribili, attaccando queste bolle. Era tossica, e infatti l’hanno tolta dal mercato, poi macchiava ovunque questa cosa schifosa e le mamme erano disperate. Noi comunque siamo figli di quegli anni dove non c’era tanta coscienza su cosa fa bene e cosa fa male: c’era stato Chernobyl, questa sostanza tossica e mangiavamo solo Findus. Quindi giochiamo un po’ sul fatto che noi ci siamo fatti gli anticorpi con queste cose. Siamo i supereroi che hanno respirato schifo e adesso siamo più forti anche per quello.

Serena “Serenase” Gargani, cantante, beatmaker e video maker del duo ligure degli Era Serenase insieme al cugino Davide “EraSfera” Brancato, ci racconta così Crystal Ball, il loro debutto discografico. Un disco divertente e irriverente dalle sonorità Hip-Hop ed elettroniche che ci invita, con ironia e fantasia, a prendere la vita con più leggerezza, scherzandoci su; non senza, però, un’interessante riflessione sulla relatività del nostro mondo. In occasione della pubblicazione dell’album e della serata di Venerdì 17 all’MMB di Napoli -in cui apriranno il concerto di Dutch Nazari– abbiamo intervistato Serena durante una piacevolissima chiacchierata telefonica.

Crystal Ball, l’intervista a Serenase

Prima di scrivere le domande per quest’intervista ho ascoltato l’album e cercato un po’ di informazioni su di voi. Ho letto che siete cugini, che siete andati a vivere in campagna insieme e che, in fondo, questo vostro progetto musicale è nato un po’ per gioco e un po’ per caso. In Crystal Ball, però, di casuale c’è ben poco anzi traspare grande competenza sia nella parte delle liriche che in quella musicale; inoltre, ho visto che sei tu la regista dei video. La domanda quindi è: chi erano Era e Serenase prima di formare un duo ?

Mio cugino si chiamava Sfera adesso si chiama EraSfera. Ha sempre fatto rap, da quando era ragazzino e frequentava le medie, quindi è arrivato a questo punto, a fare questo progetto nuovo, molto allenato nello scrivere canzoni, un po’ meno nella parte musicale. Io ho supplito la sue mancanze musicali, diciamo, e lui quelle dei miei testi. Io scrivo parte dei miei testi però lui magari trova la rima o il gioco di parole più adatto. Ho sempre fatto musica però senza mai propormi più di tanto. Ho un papà jazzista che mi ha cresciuto con Miles Davis nelle orecchie, suonando la tromba; ho sempre ascoltato tutti i generi, anzi, il rap gliel’ho fatto sentire io per la prima volta…(pensa, ndr)… Era il disco dei Fugees, The Score, ecco. Primo cd comprato e gliel’ho fatto sentire (al cugino, ndr). Avendo, quindi, questo modo nostro di giocare sempre da quando siamo nati, abbiamo detto “perché non proviamo a unire questa cosa qua?”. Diciamo che la prima canzone l’abbiamo fatta così per gioco, la seconda l’abbiamo fatta dopo mesi e mesi perché non pensavamo neanche di farlo davvero questo album. Alla seconda/terza canzone abbiamo visto che noi ci divertivamo e che si divertivano anche gli altri, così ci siamo messi seriamente a pensarci.

Qual è stata la ricerca musicale dietro Crystal Ball?

Le basi le ho composte tutte io ma all’inizio erano un po’ “naif” sotto certi punti di vista. Io partivo dal basso e dalla batteria, poi mettevo tutti i miei suonini plastici/plasticosi perché un pochino fanno parte dell’immaginario del Crystal Ball, del giocattolo di plastica degli anni ’80. Siamo stati affiancati però da uno studio di Genova e abbiamo registrato con un batterista vero e con un road figo, non con il mio sintetizzatorino sfigato. Io magari mettevo un loop di batteria che andava avanti per tutto il pezzo, facevo dei minimi cambi; invece in questa maniera qui ogni singolo colpo di batteria è stato deciso che doveva andare lì. È stato un gradino notevole per me nelle produzioni musicali.

Nei vostri brani Crystal Ball, Letargo e Fossili emerge questa vostra insofferenza verso un perbenismo e un moralismo sempre più imperanti. Non a caso cantate “Nella vita più parlo, più mi rendo conto che non serve più farlo” ma anche “Fossi nata un tempo, può sembrare strano, ci lamenteremo delle cose che ora rimpiangiamo”. La mia è impressione è che però, oltre all’insofferenza, traspaia anche una certa curiosità nell’immaginarvi in una vita diversa.

Crystal Ball e Fossili sono quasi due sorelle a livello di tematica. La prima è nata dopo una cena dove si dissero le classiche cose “Una volta si stava meglio, una volta il cinema era migliore, una volta la musica era così…”. Tutti questi discorsi dopo un po’ mi hanno creato proprio insofferenza. Si vede sempre meglio il passato ma non è detto che nel passato non ci fossero cose negative. Magari oggi le abbiamo risolte e ne abbiamo altre. Cerchiamo sempre di proiettarci al di fuori di noi, di cercare punti di vista diversi. Ognuno nasce in un periodo storico e in una località per caso, da lì si crea la sua personalità e fa le sue esperienze. È importante capire questa cosa per poter giudicare gli altri. Letargo, invece, la vedo sullo stesso filone ma un po’ diversa. Lì eravamo proprio arrivati a un cortocircuiti di messaggi, di significati… Ma anche di non voler insegnare niente a nessuno e questa cosa si è sintetizzata in Letargo.

Mentre in La Morte Spiegata Ai Bambini, Veleno e Piccoli Drogati Crescono c’è un po’ questa voglia, questo desiderio di prendere la vita con un approccio più leggero e spensierato. Cosa mi puoi dire a riguardo ?

Veleno parla proprio di quei mali che non vengono solo per nuocere. A volte, una brutta sbronza ti può servire a livello psicologico, non so come dire; a fare sempre i bravi e i perfetti moralmente… (pensa,ndr)… Magari c’è una parte di te che ne risente. Non c’è il male assoluto e il bene assoluto. La Morte Spiegata Ai Bambini invece parla di un argomento pesante in maniera giocosa. Sembra che ci siano certi temi che non si possono trattare ed è divertente per me sdrammatizzare e scherzare anche su quelli. Io comunque non farei mai sentire quella canzone a un bambino. Mentre Piccoli Drogati Crescono è un misto tra le due. Da bambino la tua immaginazione è fervida e sei libero di vagare con la testa e, spesso, da adulti ci si ritrova a dover assumere delle sostanze per avere quello stesso stacco dalla realtà, dai pensieri e dalle preoccupazioni.

Cosa dovranno aspettarsi i fan dalla serata all’ MMB ?

Eh, e chi lo sa ! No scherzo, intanto abbiamo iniziato a girare anche con un batterista quindi piano piano il live sta prendendo più una forma che vorremmo. Alla fine, anche se ci sono io che metto i beat, mi sembra sempre che il live deve avere qualcosa di più, altrimenti mi sembra di suonare un po’ il karaoke. Nel live sei su un palco e stai facendo uno spettacolo quindi noi pensiamo un pochino anche allo spettacolo, all’aspetto visivo. Poi, vabbè, io mi concio sempre un po’ da aliena, mi metto le corna, mi faccio delle cose strane…(ride,ndr). Lo stiamo costruendo ancora comunque, perché il disco è appena uscito e abbiamo appena iniziato a provare con questo batterista. Non sappiamo ancora cosa c’è da aspettarsi.

Ringraziamo di cuore Serena per la disponibilità concessa e vi invitiamo a dare un ascolto a Crystal Ball.

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A proposito di Angelo Baldini

Sono nato a Napoli nel 1996. Credo in poche cose: in Pif, in Isaac Asimov, in Gigione, nella calma e nella pazienza di mia nonna Teresa.

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