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Eroica Fenice

Marta sui Tubi

LoStileOstile dei Marta sui Tubi riscalda il Lanificio 25

Il Lanificio 25 continua ad assestare interessanti colpi alla scena partenopea della musica indipendente, ospitando questa volta all’interno della sua struttura i Marta sui Tubi, il trio siciliano che è in tour con il loro ultimo lavoro: LoStileOstile.
Noi di Eroica siamo stati ospiti della serata.

Marta sui Tubi e lo stile che va oltre le ostilità

Freddo, di quelli pesanti, di quelli difficili da spiegare dettagliatamente. In una sola parola: gelo.
Ciò non basta per fermare i fan, che, alle otto e mezza, sono già in fila, pochi ma ottimi.
Più tardi, col passare del tempo, il Lanificio vede il crearsi di una fila ordinata che viene introdotta a pezzi e mangiata viva da quel che diviene man mano una massa assolutamente indelineabile.
Lo scorrere delle ore notturne non aiuta certo la parte climatica della situazione, il live comincia “tardi”, alle undici passate si fanno largo i ritardatari: non si può certo fare una festa del genere lasciando indietro qualcuno.  Ma nemmeno questo basta a distorcere minimamente l’atmosfera attorno all’evento.
Giovanni, Carmelo e Ivan passano tra la gente per arrivare al backstage, salutando come se ci ritrovasse tra vecchi amici che non si vedono da un po’. Da Napoli mancavano da poco più di un anno e Napoli li aspettava.

La musica del Dj si spegne del tutto, quella “vera”, quella attesa e agognata comincia a bagnare di calore il pubblico stretto e raggelato del Lanificio, riunito lì per ascoltare quelli che sono, probabilmente, i migliori performer della scena indipendente italiana di lunga data.
Sono in tour con LoStileOstile, sesto e ultimo album, in scaletta sono stati inseriti alcuni pezzi nuovi, già nel cuore di alcuni loro fan. Rapito dalle note cadenzate di Spina Lenta, il pubblico segue l’onda oscillante delle emozioni con grande attenzione, pronto a cambiare registro e a muoversi assieme a Giuliano su Amico Pazzo.
Ancora una volta, i “Marta sui Tubi” mettono in mostra prima di tutto se stessi al loro pubblico, continuando quello StileMaiOstile verso una forma artistica che si basa sulla perfetta congiunzione tra talento e sinergia umana, che si ottiene quando un gruppo è unito anche oltre il palco.

Ma se il pubblico apprezza, applaude e omaggia il nuovo lavoro del trio, non può nascondere di essere lì anche per riassaporare tutti assieme certi momenti e certe sensazioni. A gran voce, ognuno chiedere la “propria” canzone, venendo, in qualche modo, accontentato dal gruppo.
Cinestetica, L’Unica Cosa, L’Abbandono e ancora,  che sembrano essere un profondo omaggio, ancor prima che a se stessi e a ciò che sono stati, a chi li ha sempre seguiti e sempre li seguirà, al di là degli spazi e della distanza temporale tra un incontro e l’altro.
Tutto si chiude con “Vorrei”, su queste note i Marta e il pubblico si salutano ancora una volta, entrambi esausti e felici e sicuro di rincontrarsi domani, e non resta che tornare a casa e tuffarsi nella purezza, perché ormai non possiamo più, non possiamo più stare senza. (semi-cit)

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