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Eroica Fenice

Aeroporto di Napoli e reperti, l’archeologia sbarca a Capodichino

Aeroporto di Napoli e reperti, l’archeologia sbarca a Capodichino

Diciamolo chiaro e tondo: non capita tutti i giorni di barcamenarsi tra bagagli, biglietti aerei, documenti vari e di ritrovarsi nel bel mezzo di una galleria archeologica a pochi passi dal gate d’imbarco.

Ma a Napoli, si sa, tutto può succedere: anche di ritrovarsi in aeroporto e di ingannare l’attesa del volo ammirando una statua della Nike risalente al I secolo d.C.

Per quanto assai suggestivo, l’insolito connubio tra antichità e contemporaneità non è un’illusione, ricreata per sollazzare i passeggeri annoiati. È il frutto di un recente accordo che ha visto la società Gesac – Aeroporto di Napoli e il Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli diventare partner per ricreare all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Capodichino, più che una mostra, un vero e proprio itinerario culturale che riesce a riassumere in maniera straordinaria un pezzo importante della storia antica di Napoli, della Campania e del Sud Italia.

L’Aeroporto di Napoli è archeologico: un progetto ambizioso, a metà strada tra passato e futuro

Nato grazie all’intuizione del direttore del Mann Paolo Giulierini e di Armando Brunini, amministratore delegato di Gesac, il progetto intitolato “Aeroporto Archeologico” sarà avviato già a partire dal prossimo mercoledì 1 Marzo.

Chi a partire da quella data si ritroverà a lasciare Napoli, al primo piano dell’aeroporto, nella Sala Airside (nei pressi dei tornelli per accedere all’area controlli, per essere precisi), potrà per prima cosa imbattersi appunto nella statua della Nike, una delle sculture più famose conservate in città e simbolo della ricerca archeologica e dell’interesse per l’antichità che da sempre si coltivano a Napoli.

Quella dell’aeroporto sarà, tuttavia, una riproduzione di quella conservata al Mann, a sua volta una copia della Nike originale risalente al V secolo a.C. e rinvenuta nella città greca di Olimpia. Ma, oltre alle copie di numerosi altri reperti provenienti dal Museo, dagli scavi di Pompei, di Ercolano e di vari altri siti di notevole valore archeologico, non mancheranno a quanto pare oggetti di fattura originale, trasferiti per l’occasione in aeroporto con lo scopo di presentare le peculiarità storiche e culturali della città e della regione in cui si entra (o che si lascia) per la prima volta.

Per raggiungere pienamente questo scopo, saranno istallati inoltre in tutto l’aeroporto monitor e totem che assicureranno a turisti e viaggiatori tutte le informazioni e i dettagli di questo nuovo, affascinante percorso tra passato e futuro, tra internazionalità e un’intrigante anima locale che, a quanto pare, non smette mai di incantare chi giunge alle falde del Vesuvio.

Sicuramente, una delle regole fondamentali degli aeroporti è quello di fare attenzione ai propri bagagli. Se poi a questi si aggiunge un ulteriore bagaglio, quello della cultura, allora vale davvero la pena di presentarsi al gate con un po’ di anticipo in più.

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