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Avellino. Ragazzo soffocato dal laccio della felpa

La notizia potrebbe sembrare falsa, considerando l’assurdità dell’evento, ma purtroppo è tutto vero: soffocato dalla sua stessa felpa. È successo a Cesinali (in provincia di Avellino) durante la notte di venerdì 3 aprile. Il ventiduenne è stato soffocato dal laccio della sua felpa che, sebbene non siano ancora chiare le modalità, gli si è stretto intorno al collo provocandone la morte.

Sono ancora in corso le indagini che dovrebbero dare una giusta spiegazione al triste evento che ha sconvolto gi abitanti della piccola provincia di Avellino. Il laccetto si è stretto al collo del ragazzo creando un cappio; gli inquirenti non sono riusciti subito a stabilire se la tragedia sia avvenuta durante un gioco o mentre il ragazzo dormiva. Inizialmente si è pensato anche ad un suicidio, ma le indagini approfondite dei carabinieri della stazione di Aiello del Sabato, guidati dal maresciallo Lucio Finale, sembrano far pensare ad un drammatico incidente, vista la posizione che aveva il corpo del giovane sfortunato sul letto.

Gli investigatori hanno ascoltato i genitori e gli amici al fine di ricostruire le ultime ore dal ventiduenne. D.T, sono queste le sue iniziali, aveva partecipato alla manifestazione che si svolgeva il venerdì sera in piazza per la rappresentazione sacra della Passione di Cristo. Si parla di lui come un ragazzo sereno e le persone con cui in quelle ore si è interfacciato hanno detto di averlo trovato tranquillo e dolce come sempre, dando così modo di escludere, quasi per certo, l’ipotesi del suicidio.

L’incidente è accaduto la sera della manifestazione. A scoprire la tragedia è stato proprio suo fratello che, intorno alle due di notte, lo ha trovato senza vita. Il ragazzo era ben voluto da tutta la comunità e soprattutto dai tifosi cesinalesi dell’Avellino. Come la maggior parte dei ragazzi della zona era un appassionato di calcio e portava nel cuore i colori della sua squadra, l’Avellino. Sul polso, raccontano gli amici, indossava quasi sempre un foulard o un bracciale dei lupi. Gli abitanti di Avellino e del suo paese si sono uniti nel dolore alla famiglia colpita da questo tragico evento.

Che la morte si nasconda dietro l’angolo è cosa risaputa ma negli ultimi tempi si sentono troppe storie di ragazzi che perdono la proprio vita per nefandezze e piccoli incidenti. Potremmo ricordare l’ultima drammatica storia del giovane laureato in medicina che, in discoteca, per risolvere pacificamente una rissa, ha perso la vita per un calcio alla nuca. Casi diversi, storie differenti accomunate dalla triste realtà della morte.

-Avellino. Ragazzo soffocato dal laccio della felpa-

-Muore soffocato dal laccio della sua felpa-