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Eroica Fenice

Violenza al Vomero: la vittima è un anziano

Ancora paura per le strade del Vomero, ancora una volta a causa di una baby gang. Sabato 21 Marzo alle 23:00, un anziano signore di circa settant’anni di ritorno dal Teatro Diana era in attesa su una panchina, in compagnia della moglie, nei pressi della trattoria “Caprese”. Improvvisamente un gruppo di 5-6 ragazzini di età inferiore ai 17 anni lo ha accerchiato iniziando a sbeffeggiarlo, rubandogli il cappello e lanciandolo in un’aiuola. Alla reazione dell’uomo, il quale dopo aver recuperato il copricapo si è avvicinato ai ragazzi per identificare il colpevole, la baby gang ha risposto con irrispettosa e spregiudicata violenza: l’anziano signore è stato colpito più volte da pugni al volto, ha perso i sensi ed è caduto al suolo. Tempestivo è stato l’intervento di 118 e carabinieri ma non sufficientemente da identificare e fermare i colpevoli. Lo stesso uomo, che ha ripreso i sensi solo dopo l’arrivo in ospedale, non è riuscito a ricordare segni particolari degli aggressori. È stato ricoverato presso l’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli, dove sono stati effettuati accertamenti che hanno riscontrato solo lievi tumefazioni al viso.

Con quest’evento si è senza dubbio superato ogni limite: la baby gang non si è scontrata con coetanei facendo leva sul numero, bensì si è scagliata su un anziano signore, mancandogli di ogni rispetto. Spesso si assiste nei mezzi pubblici a scene raccapriccianti: ragazzini che insultano gli anziani lenti nei movimenti, non cedono i posti o che addirittura glieli sottraggono facendo leva sulla propria agilità. Ma qui davvero siamo di fronte a qualcosa di assurdo, di orribile. Siamo davanti a qualcosa che noi stessi non avremmo mai dovuto permettere.

Fortunatamente anche in questo caso l’ennesima azione dei teppistelli di turno si è conclusa con tanto spavento e ferite non permanenti, ma quando si dovrà aspettare prima che ci sia un incremento del personale di vigilanza? È chiaro che le forze schierate non sono sufficienti a impedire avvenimenti di questo tipo. Sulle pagine di questo giornale e su quelle di numerosi quotidiani sono stati segnalati altri episodi di violenza: due pestaggi ingiustificati a Piazza Quattro Giornate, un pestaggio a Via Ruoppolo, molestie a delle ragazzine, ma sono tanti altri gli eventi di cui i rotocalchi non hanno parlato e che sono accaduti nelle strade vomeresi.

In risposta all’articolo scritto in precedenza su violenze di questo tipo, il Sig. Eugenio ha commentato in questo modo: “Ragazzo mio, non sarà né l’intervento dei carabinieri né il rinsavimento di questi giovani a mettere fine a questi episodi. Come in molte cose, ci deve scappare il morto perché qualcosa cambi. Vedremo chi sarà sacrificato per il bene della comunità stavolta”. Ma davvero vogliamo questo? Davvero vogliamo che questi teppisti continuino a comportarsi come se le strade fossero di loro proprietà e non lasciando la possibilità di vivere con serenità nella nostra città?

Denunciare è fondamentale, denunciare! Portare agli occhi di tutti questi atti riprovevoli! 

 Violenza al Vomero: la vittima è un anziano