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Eroica Fenice

ASocialdinner, una serata disconnessi dal mondo

ASocialdinner, una serata disconnessi dal mondo

383 milioni di smartphone venduti nel terzo trimestre del 2017. 1.8 miliardi di iscritti a Facebook e 800 milioni attivi su Instagram. Storie, boomerang, like, followers. I social hanno modificato drasticamente le modalità con cui ci interfacciamo alla realtà e interagiamo con l’altro. Essere connessi è diventata la conditio sine qua non per una comunicazione efficace e ciò ha indebolito ulteriormente le nostre skills sociali e aumentato l’imbarazzo nell’affrontare vis a vis gli sconosciuti. Da qui, da questa constatazione nasce l’esigenza di ristabilire i rapporti di forza tra reale e virtuale alla ricerca di modalità più sane di reciprocità. Con questo intento la PL Management di Fabio Ummarino ha ideato il format delle Asocialdinner, cene dove ogni forma virtuale di interferenza è bandita. La seconda, che ha visto un grandissimo riscontro di pubblico, ha avuto luogo ieri sera nella splendida Villa Mazzarella (Via Francesco Petrarca, 115).

ASocialdinner, un piccolo viaggio nel tempo

“Lasciate i telefoni o voi che entrate”. Il portale per il nostro viaggio nel tempo parte da qui. Nessun marchingegno strano o scienziato pazzo, soltanto un gesto semplice, e si parte. Si scendono pochi gradini ma sembra già di essere altrove. Gli occhi, giunti nel salone, sono timorosi ma pieni di entusiasmo. La meravigliosa veduta sul golfo, la musica, un lauto buffet e una selezione di cocktail, ma soprattutto persone che parlano, scherzano, ballano. In un attimo è tutto diverso, tutto sembra tornato ai primi anni ’90. La tentazione di condividere quel momento con i nostri amici dei social network è forte, ma resistiamo. Ci accomodiamo ad un tavolo, interagiamo con una signora che ci racconta del suo problema con il fumo e poi con un gruppo di ragazzi con cui si instaura subito un’ottima alchimia. La serata è un susseguirsi di piatti prelibati, persone e chiacchiere, di sorrisi nuovi e potenziali amicizie.
Dopo un po’, anche quelli che inizialmente sembravano più timidi e restii, li vediamo conversare con qualcuno ai margini del buffet o sulla meravigliosa terrazza. I più coraggiosi si lanciano in pista e si danno alle danze. Il muro di diffidenza con il quale ciascuno aveva varcato quella porta è ormai stato abbattuto e ci si gode la serata tra un drink e quattro chiacchiere tra sconosciuti.
Un successo vero e proprio, una serata che rimette al centro l’interazione sociale diretta, il contatto umano e la convivialità, troppo spesso penalizzati dalle connessioni virtuali offerte dalla tecnologia di ogni giorno.
È ormai ora di andare e, solo allora, ricordiamo di dover riprendere i telefoni all’uscita… Se non è una vittoria questa?!

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