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Eroica Fenice

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Buon quarantesimo compleanno, IISF!

IISF. Un nome, una sigla, un’istituzione. Era il 27 Maggio 1975. L’avvocato Gerardo Marotta insieme ad Elena Croce e a Giovanni Pugliese Carratelli fondava l’Istituto italiano per gli Studi filosofici.

Paradossalmente in quel Maggio lontano ci fu bisogno del coraggio di Marotta e dei suoi amici per dare vita all’IISF (Istituto italiano per gli Studi filosofici) sito in via Montedidio nel palazzo Serra di Cassano. Si tratta di un edificio maestoso, con uno scalone monumentale, che ha accolto nel corso dei suoi quarant’anni di storia i nomi più illustri del panorama culturale internazionale.

La giornata di ieri, 26 Maggio, è trascorsa proprio tra la voglia di festeggiare il traguardo raggiunto e di fermarsi per fare una sorta di bilancio dell’attività svolta. Il Comune di Napoli ha deciso di dedicare a questo compleanno speciale ben due appuntamenti, cui ha dato il titolo di “Napoli celebra la propria Acropoli“. Due gli appuntamenti, entrambi al teatro Mercadante. Il primo si è rivolto agli studenti dei licei alle ore 10.30, guidato dall’ex dirigente scolastico Filippo Tarantino, mentre il secondo è stato aperto all’intera cittadinanza alle 21.00. L’avvocato Marotta, presente ad entrambi gli appuntamenti, ha accolto i suoi ospiti con il filosofo Aldo Masullo, con il professore Tomaso Montanari e il costituzionalista Gianni Ferrara, insieme a tanti altri studiosi. Il tutto si è concluso a mezzanotte con il brindisi e la musica del gruppo Corde Oblique.

40 candeline: un’occasione importante per fermarsi e ripartire. Durante questi anni l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici ha incontrato non poche difficoltà. Mancano i fondi per tenere in piedi uno dei luoghi che ha contribuito a portare a Napoli la cultura internazionale. La biblioteca dell’IISF – come spiega Marotta in un’intervista a La Repubblica – è stata destinata alla caserma Bixio, ma non sono arrivati ancora i contributi per attuare il trasloco. Insomma, la situazione è drammatica. Marotta, però, non si arrende. Anzi ritiene che proprio quest’occasione possa essere utile a puntare i riflettori sulla vicenda dell’Istituto italiano per gli Studi filosofici. Una risorsa importante per Napoli e per i suoi cittadini. Da qui, secondo Marotta, si può ripartire per risvegliare la società italiana distratta e addormentata. Solamente dando spazio alla cultura e ai libri (circa trecentomila volumi sono divisi tra corridoi, depositi e appartamenti) si può lasciare aperto «l’oblò della speranza».

– Buon quarantesimo compleanno, IISF! –

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