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Eroica Fenice

Eye Contact Experiment: Castellammare si guarda negli occhi

Dopo l’incredibile successo delle quattro edizioni precedenti, torna a Napoli, a Castellammare di Stabia, l’eye contact experiment.

Abbiamo intervistato Salvatore  Longobardi, uno degli organizzatori.

Salvatore, ci spieghi cos’è e come nasce questo esperimento?

L’Eye Contact Experiment è un esperimento sociale nato in Australia nel 2015 e ha il principale obiettivo di far connettere profondamente le persone tra loro, motivandole a superare le barriere dell’ansia, della paura e del pregiudizio, a guardare oltre ogni pesante apparenza. Grazie al contatto visivo è possibile riacquistare il linguaggio sottile e naturale che l’era moderna ci ha fatto ormai perdere: l’empatia. Praticandolo ci si rende, così, capaci di riconoscere infiniti stati d’animo, infiniti mondi di vari colori e non c’è bisogno di ulteriori parole per conoscersi meglio, risulterebbero superflue.

Tu, prima di diventare un organizzatori, sei stato un semplice partecipante dell’evento. Che sensazioni hai provato?

Beh, sono stato partecipante in ordine cronologico agli Eye Contact di Napoli, Portici e Sant’Antonio Abate, quest’ultimo organizzato da me e il mio grande amico Emanuel. Se dovessi elencare tutte le sensazioni che ho provato durante i vari eventi scriverei un libro, poiché per ogni persona vi sono state emozioni e sensazioni completamente diverse: potevi notare la rabbia accesa negli occhi di una madre che aveva perso il proprio figlio di pochi anni, la tristezza di un uomo che si era lasciato con la propria moglie, la gioia di un bambino, l’immensa tenerezza di alcune ragazze.. insomma, ogni persona riesce a donarti un qualcosa di unico, a seconda dei segni che la vita ha lasciato sulla sua anima.

Hai qualche aneddoto da raccontare delle precedenti edizioni?

L’aneddoto più bello che ricordo dell’Eye Contact, oltre ai tanti che ho fatto con la mia ex, nei quali mi sono profondamente commosso più e più volte, riguarda l’Eye Contact di Napoli del 20 dicembre 2015. Dopo quasi un’ora dall’inizio dell’evento mi si avvicina una ragazza, mora e alta, e iniziamo il contatto visivo. Ci stiamo talmente dentro che il tempo scorre veloce, attraversiamo tanti stati d’animo: un’ iniziale intesa inspiegabile, poi momenti di ilarità, poi la commozione e poi un ritorno a casa, la sensazione di esserci conosciuti da sempre, la tenerezza. Sono passati circa quaranta minuti, ci abbracciamo. Lei mi sussurra ‘Sei stato il mio più bel regalo oggi’, mi sorride e ci congediamo. Sono stato giorni e giorni a pensare e ricordare questo magico evento. È miracoloso come uno sguardo può donare tutto ciò. Ognuno merita di provare emozioni così forti.

Spero vivamente che Castellammare si faccia trasportare dalla bellezza di questo evento e si lasci contagiare dalla gioia che le sue vibrazioni emanano.

Guarda il nostro video sull’Eye Contact Experiment!