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Festival della Cucina Partenopea: la qualità prima di tutto!

Festival della Cucina Partenopea: la qualità prima di tutto!

Ha avuto inizio venerdì 12 maggio il primo Festival della Cucina Partenopea ad Ischia, “Stelle e Stellati”, che proseguirà fino al 14 maggio. L’evento vuole rendere omaggio alle bellezze e i prodotti genuini che Ischia e il territorio campano hanno da offrire.

Durante il secondo dei tre giorni dedicati al Festival, la stampa è stata accolta a Casamicciola Terme, nell’incantevole Hotel La Madonnina. La location mozzafiato non consente di posare lo sguardo con indifferenza. Situata a picco sul mare, si ispira all’architettura mediterranea con grandi stanze bianche, impreziosite da pavimenti in maiolica.

La cornice perfetta per ospitare la presentazione alla stampa di due nuovi piatti, frutto del genio dello chef Nino Di Costanzo, che con il ristorante Danì Maison ha ricevuto due stelle Michelin. Durante lo show cooking, è stato possibile assistere alla magia, al momento in cui le mani dello chef pluripremiato hanno trasformato il caos dei diversi ingredienti in un’opera d’arte, avente come sfondo un piatto realizzato cristallizzando la sabbia della spiaggia ischitana dei Maronti.

Festival della Cucina Partenopea: il menù

Il primo “Bufalo, bufala, pomodorini gialli e insalata di pasta” è stato incentrato sulla carne di bufalo, sottovalutata spesso in cucina, marinata con agrumi e salsa di soia e disposta in forma di piccoli cannoli ripieni di ricotta e yogurt, entrambi di bufala, e verdure crude. Nel piatto erano presenti anche crocchette di formaggio, unendo, in questo modo, alla carne del bufalo i prodotti della femmina della medesima specie. La pasta, invece, è stata disposta in modo geometrico con rapa bianca e barbabietola, lavorate in modo da assumere diversi colori e la forma di petali. Il piatto è stato abbellito ulteriormente con gocce di diversi ingredienti e nobilitato da una lamina di argento.

Il secondo piatto presentato dallo chef, “Ravioli di pane cotto e broccoli con fagioli bianchi”, erano tortelli di pane cotto con dei broccoli saltati in agio e olio, con farcitura di pane raffermo. Sotto di essi c’era una salsa di fagioli bianchi, mentre sopra una spolverata di broccoli e pomodori gialli, oltre al formaggio di bufala.

Durante lo show cooking era presente anche la modella, conduttrice e attrice Maria Mazza, in veste di madrina dell’evento. A seguire c’è stata la degustazione dei piatti, non solo dello chef Nino Di Costanzo, ma anche dello chef residence Luigi Castagna, che ha proposto ai presenti un secondo con filetto di spigola gratinato al forno con aromi Ischitani e un dessert di biscotti.

Il pranzo è stato accompagnato da un altra eccellenza, i vini dell’azienda agricola Nugnes, il cui portavoce è stato Roberto De Simone. Al primo piatto dello chef Di Costanzo è stato abbinato il bianco Tacito. Questo vino è caratterizzato da una buona percentuale di acidità e dal sapore zuccherino, mentre al secondo è stato abbinato un altro vino bianco, sempre falanghina, Vite Aminea, un piccolo cru aziendale dal sapore leggermente più zuccherino rispetto il precedente.

Festival della Cucina Partenopea: la conferenza stampa

La conferenza stampa si è svolta sulla spettacolare terrazza dell’Hotel La Madonnina. La parola chiave di questo Festival è stata “amore”, infatti lo chef di Costanzo, il Professore e astrofisico Capaccioli, ItaliaEat e tutti i presenti condividono l’attaccamento alla propria terra, ai suoi prodotti e l’orgoglioso desiderio di valorizzarli, rendendoli protagonisti di questo Festival e non mero sfondo, come spesso inevitabilmente accade in eventi di questo tipo. In virtù di ciò la conferenza viene aperta proprio da ItalianEat, distribuzione di eccellenze alimentari, fondata da un gruppo di giovani imprenditori – Giuseppe Alfano, Vincenzo D’Antuono, Alessio Antimo Fortunato, Stefano Orazzo – i cui percorsi hanno avuto inizi molto diversi ma sono tutti confluiti in quest’azienda, spinti dall’amore per i sapori semplici e naturali. A parlare Stefano Orazzo: «pilastro portante dell’azienda è la voglia di portare i prodotti campani sia in Italia che all’estero cercando di farci riconoscere […] anche per la storia dell’azienda.».

Un’intervento inaspettato è quello dell’astrofisico Massimo Capaccioli, nonché Professore Emerito, Commendatore della Repubblica e, fino al 2005, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Che sia poco inerente al tema del Festival, risulta essere un facile errore. Personifica le ragioni per cui tutti i presenti, chi un modo chi in un altro, si sono avvicinati all’arte culinaria: l’amore per la natura e per come l’uomo ci si rapporta. «Noi viviamo in un mondo dove i sapere sono separati […] Io invece ritengo che qualunque attività dell’uomo debba inquadrarsi in un’unica tipologia, un’azione fatta dal medesimo individuo.»

Tra i diversi e frequenti ringraziamenti di rito, ha preso la parola anche la Professoressa Galletti, esperta in educazione alimentare e pedagogia della Dieta Mediterranea, raccontando delle attività svoltasi il giorno precedente, ossia dell’incontro con un gruppo di studenti dell’Istituto alberghiero e professionale Telese di Ischia. A seguito una lectio della Biologa Nutrizionista Myrta Mazza che, invece, si è soffermata sulla famosa Dieta Mediterranea. Ne ha illustrato la piramide alimentare soffermandosi sulle proprietà dei diversi prodotti e su come combinarli al meglio per riceverne tutti i benefici. Ma la Dieta Mediterranea si traduce anche in una serie di comportamenti sociali come la tendenza ad evitare gli sprechi in cucina e a fare della cucina un momento di aggregazione.

Presente Giuseppe Mascolo, titolare dei Fratelli Mascolo, il pastificio di Gragnano di fama internazionale, che precisa: «usiamo solo materia prima italiana e cerchiamo di portare in tavola le antiche tradizioni […] Noi produciamo 26 formati tutti con trafila al bronzo.» Durante tutta la giornata è stata offerta l’acqua Vitalis, originata dalla sorgente Angelica, nota anche per sue qualità terapeutiche e perciò scelta da Acquabrand srl. In conclusione l’intervento di Alberto De Simone per l’azienda del Falerno Nugnes, che spiega: «Siamo adiacenti al vulcano di Roccamonfina […] che ha lasciato molti minerali e molti residui vulcanici che possiamo trovare all’interno del bicchiere.»

Un evento di tre giorni

La sera del secondo giorno è stata messa a disposizione degli ospiti la terrazza dell’Hotel La Madonnina per la performance al piano del cantautore Valerio Sgarra e per una disquisizione sulla volta celeste a cura del Professore Capaccioli. Invece l’ultimo giorno sarà dedicato ai buyer e ai ristoratori.

Foto: Marcello Affuso