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Eroica Fenice

Maurizio de Giovanni

Maurizio de Giovanni: III incontro F2 Cultura

Il 25 gennaio si è tenuto il terzo incontro del ciclo di seminari sulla scrittura di noir e gialli con la partecipazione di Maurizio de Giovanni.

Tale ciclo di seminari con Maurizio de Giovanni è promosso dal progetto F2 Cultura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. 

L’incontro, coordinato dal professor Pasquale Sabbatino ed introdotto dal professor Andrea Mazzucchi, docenti dell’Università Federico II, si è tenuto nell’Aula Magna Oratorio dei Nobili del Liceo Classico Antonio Genovesi ed ha visto lo scrittore Maurizio de Giovanni esporre la funzione dei personaggi all’interno di un’opera, chiarendo il loro ruolo narrativo e la loro costituzione nel testo.

Questo terzo incontro è stato successivo a quello del 9 novembre 2015, incentrato sul tema delle differenze strutturali e concettuali tra il racconto ed il romanzo, e quello del 17 dicembre, sulla delineazione di un’ambientazione “funzionale” alla comprensione di una storia.
Si è quindi posto di definire il valore letterario del personaggio nel suo statuto di “tramite” tra il lettore e la storia nella quale esso è immerso.

“Il personaggio è vivo […] Se il personaggio è vero, non basterà che reciti la parte che voi gli date da recitare, ma servirà che si muova nel suo mondo e che voi raccontiate il vostro mondo che diventerà anche il suo. I personaggi di una storia devono avere una funzione avvolgente, vi devono abbracciare, perché sono quelli in cui entrerete. Il vostro veicolo all’interno della strada che farete leggendo il libro sono, appunto, i personaggi”.
Queste alcune parole di Maurizio de Giovanni che sembrano ben rappresentare, in sintesi, l’incontro culturale ed il concetto di “protagonista” all’interno di un testo soprattutto psicologico e poliziesco. In generale, in un’opera letteraria, che sia partecipe o meno degli eventi della storia, il personaggio instaura con la storia stessa un proprio rapporto imprescindibile per darvi verosimiglianza e “spessore”
Creare un personaggio ben costruito e ben intercalato nell’azione narrativa e nel suo contesto equivale a scrivere una storia ben fatta.

Alla conclusione dell’incontro e lezione sulla scrittura di noir e di gialli, inoltre, così come di consueto durante gli incontri di questo ciclo, de Giovanni ha letto alcune pagine di un suo scritto per far comprendere in pratica ciò che ha esposto in teoria.
In seguito ad una domanda, de Giovanni ha chiarito anche un aspetto fondamentale della costruzione di personaggi con una psiche “autonoma”, rispetto a quella dell’autore: nel costruire un personaggio che porta innanzi idee opposte a quelle che sono profondamente propugnate dall’autore, è necessario che lo stesso si intercali nei processi psichici dell’alter ego, ma non cadere nell’errore di non costruirlo come “vero”, come personaggio che ha una sua propria identità. Pena l’appiattimento della storia e la perdita del suo coinvolgimento narrativo.

Si è anche giustamente spiegato che attorno all’insieme dei personaggi immersi all’interno di una storia, della sua trama e della sua ambientazione, vi è un ulteriore personaggio, comprimario e forse ancor più importante che influenza le “vite” dei personaggi che mi muovono intorno a lui: questo personaggio è il paesaggio a cui, nel bene o nel male, i personaggi rendono un forte tributo.

Roberta Attanasio

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