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Eroica Fenice

MAV 3.0 la macchina del tempo virtuale

Il MAV si presenta al pubblico nella nuova versione 3.0, così com’è stata definita da chi ha lavorato alla configurazione anche spaziale del percorso espositivo. Più volte l’inaugurazione è stata rimandata in relazione alle attività che si sono susseguite durante l’anno passato, un 2014 ricco di esperienze e di relazioni per tutto il sistema strettamente legato anche all’impianto degli scavi di Ercolano.

Il MAV 3.0, oltre al rinnovato ed ampliato percorso, si è dotato di nuove installazioni interattive chiudendo una fase di transizione, riuscendo, in questo modo, a convogliare le energie per ottenere un prodotto di elevata qualità, esportando le sue mostre in tutto il mondo, riuscendo ad ottenere consensi ed agibilità anche di tipo economico.

MAV acronimo di Museo Archeologico Virtuale, è più di un museo. È uno spazio tecnologico al servizio della cultura e delle imprese.

Oltre la mostra visitabile al MAV, lo spazio museale rimane vivo ed attivo anche per la presenza: di un ampio auditorium che può ospitare dai convegni alle proiezioni 3D, con uno spazio scenico modificabile a seconda delle esigenze; e della galleria, al primo piano, che è un vero e proprio spazio multifunzionale nel quale viene proiettato il famoso e celebre filmato 3D dell’eruzione del Vesuvio. Per rispondere alle politiche di uso, anche la galleria ha la capacità di ospitare oltre alle mostre temporanee anche i numerosi eventi promossi dalla fondazione MAV per risultare come uno spazio simbiotico.

MAV 3.0 non solo questione di ristrutturazione.

Il visitatore compie un vero e proprio viaggio verso le principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri prima dell’eruzione del 79 d.C., accompagnato da oltre settanta installazioni, dai render ai video in 3D e perfino dagli ologrammi. Lo staff di grafici affiancato da archeologi ha realizzato un’esperienza unica, portando ad un altro alto livello la consapevolezza del fruitore del MAV che ha la possibilità di ammirare i fasti dell’antica Campania Felix.

Il rapporto tra presente e passato per meglio comprendere la vita nella provincia romana.

La possibilità di osservare com’era vivere nelle città romane dell’epoca è data dal confronto diretto con il passato antecedente l’eruzione pleniana per eccellenza. Come un passaggio temporale si attraversa una nube incandescente ricostruita nella sua immagine. Chi si trova a percorrere le tappe del MAV 3.0 può entrare a contatto con la realtà legata a scene di vita quotidiana come quelle che si avevano negl’impianti termali, oppure viene data al visitatore la possibilità di vivere le scene legate alla lettura nella maestosa villa dei papiri.

Il MAV 3.0 dialoga con il visitatore che ha la possibilità di passeggiare in un grande passato.

Durante la visita, l’interazione con il percorso va ben oltre la possibilità di modificare le immagini al solo passaggio, interagendo con gli innumerevoli sensori, si sentono voci, provenire direttamente dall’antichità, che con i rumori dell’epoca si sovrappongono alle immagini per meglio dare una meravigliosa esperienza multisensoriale.

Dal Foro alle Domus grazie al MAV 3.0 si ha la sensazione di valicare la linea tra presente e passato, teletrasportati virtualmente tra il giorno e la notte, dal mare alla terra, rendendo visibili le immagini delle quali purtroppo non possiamo più godere nella realtà.

MAV 3.0 la macchina del tempo virtuale