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Eroica Fenice

Mostra Pompei e l'Europa

Pompei e l’Europa al Museo Nazionale

A partire dal 27 giugno e fino al 2 novembre 2015 sarà presente e attiva presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra Pompei e l’Europa. 1748 – 1943 promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia e dalla Direzione Grande Progetto Pompei.

La mostra Pompei e l’Europa. 1748 – 1943 ha lo scopo di esporre i reperti rinvenuti a partire proprio dal 1748 per il volere del re Carlo III di Borbone in seguito a ritrovamenti che si ebbero in quegli anni dell’antica città e di documentare attraverso disegni, dipinti e fotografie l’interesse degli artisti nei successivi due secoli per la scoperta.
Si compone di due sedi: una presso il suddetto museo, e l’altra allestita proprio all’interno del Sito archeologico di Pompei, e più precisamente all’interno dell’Anfiteatro pompeiano.

Il tema principale della mostra Pompei e l’Europa. 1748 – 1943 è un progetto espositivo che mostra la suggestione che il sito pompeiano ha provocato sull’Europa fin dalla sua scoperta: l’evocazione dei reperti nella vita quotidiana degli abitanti della Roma cesarea del I secolo dopo Cristo. L’eruzione del 79 d. C. travolse così repentinamente gli abitanti delle città vesuviane che non tutti ebbero la possibilità di fuggire dalle proprie case lasciando le consuete occupazioni, quelle che «l’impietrata lava», per usare le parole di Leopardi, ha cristallizzato, facendo sì che attraversassero il tempo e giungessero fino ai giorni nostri.
Quegli uomini si allontanarono dalle proprie case con l’idea che di lì a poco sarebbero ritornati, ignari dell’ineluttabilità del fato che li attendeva. Lo provano i molti reperti, oggetti di uso comune, che sono stati riportati alla luce con le storie di vite bruscamente interrotte, dopo quasi millesettecento anni.

Ancor più suggestiva è l’esposizione dei calchi che furono realizzati, durante i ritrovamenti, versando del gesso nelle sezioni cave della lava e che rivelarono forme dei corpi rimasti intrappolati nei secoli. Ora restaurati, i calchi possono essere ammirati a Pompei, invitando tutti coloro che li ammirano, immortalati nell’estremo istante, a riflettere sulla fragilità e la caducità delle cose terrene.

Una sezione della mostra Pompei e l’Europa. 1748 – 1943, come si è già accennato, è dedicata alle opere d’arte ispirate fin dall’inizio dalle suggestioni dei ritrovamenti e che hanno una, seppur minima, parte nella nascita delle idee che ruotarono intorno al filone del Neoclassicismo. Non solo disegni e dipinti abbelliscono questa sezione, ma anche fotografie risalenti agli anni tra fine Ottocento e inizio Novecento, che testimoniano l’interesse e il desiderio di grandi avventurieri di conoscere le proprie radici e renderle fruibili a tutti coloro a cui tremano ancora di reverenza “le vene e i polsi” al pensiero di un così grande passato.

La mostra è in corso fino al 2 novembre 2015
Museo archeologico nazionale di Napoli: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30, chiusura settimanale martedì.
Scavi di Pompei, Anfiteatro: aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 19.30, ultimo ingresso alle 18.00, 1 e 2 novembre dalle 8.30 alle 17.00, ultimo ingresso alle 15.30