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Eroica Fenice

La Notte del Lavoro Narrato al Mo.dì

Al Mo.dì di Sapri si partecipa alla Notte del Lavoro Narrato, un’iniziativa sorta nel 2013 grazie a Vincenzo Moretti.

In attesa della festa dei lavoratori, a Sapri come in altre parti della penisola,  si è svolta una serata dedicata al lavoro. In molti, oltre ai partecipanti del Mo.dì, hanno raccolto l’invito è hanno dato i loro contributi organizzando eventi o mandando contributi con l’hastag #lavoronarrato.

Al Mo.dì la serata è stata ricca di spunti interessanti. Sul palco della BAM si sono susseguiti interventi che hanno interpretato il tema della Notte del Lavoro Narrato in modo originale. Alcuni hanno letto brani sul tema, altri hanno offerto spunti scritti di proprio pugno.

L’Amore è un sogno del Lavoro”  ha detto Mimmo, e se il lavoro non c’è la Vita finisce.

Diceva Esiodo che il Lavoro nobilita l’Uomo, lo rende bastante a se stesso, e quindi simile al dio.

Il Lavoro consuma?

Guardando le mani di Mimmo, e  penserete che il Lavoro potrebbe averlo mangiato, il sole arrostito; eppure parla d’Amore, di Vita.

E la sua Anima l’ha costruita col Lavoro?

Può darsi; perché per lui c’è un’Anima di cui parlare. 

Il Lavoro Agricolo dà Vita alla Terra su cui poggiamo le suole: Saramago parla di una terra che è simile a quella del Cilento.

E il Lavoro degli Stranieri Immigrati? Non sarà solo quello più evidentemente sfruttato?

Fabrizio Gatti fa il giornalista; si infiltra tra i migranti, si fa arrestare come immigrato senza documenti per scoprire i nomi di chi sfrutta la tratta degli schiavi.

E le Casalinghe? Si smorzano un po’ i toni con un sorriso tutto femminista, una voce dal 1985 per un Lavoro che non ha orari di inizio e di fine, che comincia con la nascita di una Donna e continua con un’altra nascita, e poi un’altra.

Chiude l’evento Zap, col suo documentario nato in collaborazione con Atn (Associazione transessuali Napoli): un lungo filmato girato tra interviste e i preparativi di Miss Trans Italia, che puntasse i riflettori sulla discriminazione di queste persone, a cui non è permesso nemmeno fare le commesse nei negozi.

Siamo stati tra compagni sotto una luce soffusa, a lungo, sotto un tetto di legno spiovente, con persone che credono in qualcosa, per difendere il Lavoro, per creare informazione, perché un giorno loro e altre persone non siano più sfruttate. 

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– Al Mo.dì la notte del lavoro narrato  –

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