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PizzaUnesco Contest 2017. Conferenza stampa

PizzaUnesco Contest 2017 e conferenza stampa

Il giorno 14 settembre si è tenuta, presso la sala del consiglio del commercio di Napoli, la conferenza stampa relativa al “PizzaUnesco Contest“. Moderata dal giornalista Luciano Pignaturo, si è trattata di un’occasione per fare il punto sulla situazione web della manifestazione, nonchè per presentare la giuria e gli sponsor aderenti all’iniziativa.

PizzaUnesco Contest. Un successo tra innovazione e tradizione

Francesca Marino, curatrice del sito mysocialrecipe che aderisce al contest, è rimasta entusiasta del progetto: “sono giunte un sacco di candidature da molti pizzaioli. Sono state registrate 393 pizze provenienti da 24 Paesi e preparate da 232 pizzaioli, tra cui 28 donne“. La dottoressa Marino ha insistito su questo punto, mostrando come quello del pizzaiolo “non è un mestiere esclusivamente maschile. L’intervento si è poi concluso con l’importanza del ruolo giocato dai social come Instagram e con la comunicazione della data di premiazione, che sarà il 14 novembre.

Interessante è stato anche l’intervento di Tommaso Esposito, giornalista enogastronomico e uno dei componenti della giuria che decreterà il vincitore. “La pizza è una pietanza popolare. Bisogna però notare come qui a Napoli si punti più sull’innovazione, mentre all’estero si cerchi più di rispettare la tradizione“. Oltre ad Esposito la giuria è composta da personalità quali il direttore delle guide dell’Espresso Enzo Vizzari, il nutrizionista Giorgio Calabrese e il foodblogger americano Scott Wiener.

La parola agli sponsor

La conferenza ha dato voce anche agli sponsor, che hanno manifestato la loro volontà di partecipare al “PizzaUnesco“. In primis le realtà locali, rappresentate dalle ditte della passata Fiammante e della farina Caputo. I responsabili delle due aziende hanno avuto modo di sottolineare non soltanto la genuinità dei loro prodotti, ma anche la purezza di un’economia che ha come motore i contadini e non i capitali di grandi aziende.

Il contest ha anche  partner di grande rilievo, quali Ferrarelle e Parmigiano Reggiano. I due sponsor hanno aderito con grande entusiasmo, in particolare il secondo. Non a caso si è avuto modo di rammentare come proprio il Parmigiano venga spesso usato dai pizzaioli per esaltare i sapori della pizza.

La gara alla pizza più “innovativa” è aperta

Ora che le fasi di selezione si sono concluse, non resta che attendere il vincitore di questo contest e di certo alla giuria non aspetta un compito semplice. I tanti Paesi che hanno partecipato (per la maggiore gli USA e la Cina, se escludiamo l’Italia) e le tante varietà del nostro vanto alimentare renderanno ardua la scelta.

Una cosa però è certa. La manifestazione PizzaUnesco è una grande occasione per tutti: per le aziende regionali, che potranno esportare i propri prodotti su scala nazionale e (perchè no?) intercontinentale, e per i pizzaioli, che potranno così farsi un nome.

Ciro Gianluigi Barbato

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