Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Poetè: Arte e poesia contro le discriminazioni

Il Chiaja Hotel De Charme apre ufficialmente le porte alla settima edizione di Poetè.

Ad annunciarlo, il Patron della manifestazione Pietro Fusella, in una vivace conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Giacomo, in Sala Giunta. A rinnovare il benvenuto a questa fantastica iniziativa, anche il direttore artistico della manifestazione, Claudio Finelli. La presenza però che più ha incantato la gente presente è quella della delegata del Sindaco alle Pari Opportunità. Con convinzione e fermezza Simona Marino ha sottolineato l’importanza che la politica prenda una posizione, decida da che parte stare. Davanti a quel microfono, in una sala del Comune di Napoli, la Marino ha detto a voce alta il suo No al pregiudizio, Si all’equità. Scopo principale degli organizzatori e di tutti gli attivi collaboratori è quello di scardinare i preconcetti, lottare contro le discriminazioni, liberare quanti si sentono in gabbia e imprigionare una volta per tutte l’omofobia e la transfobia.

Nel corso della conferenza Poetè è stato inoltre ribadito come l’unico orientamento da ostacolare sia quello rivolto alla violenza, all’esclusione.

A questo fine è rivolta l’intera organizzazione del progetto, una rassegna letteraria che da giovedì 13 Ottobre a Martedì 17 Maggio ospiterà autori, attori, appassionati di lettura e appassionati di tazzine da tè in un fitto programma di incontri (ad ingresso gratuito) che vedranno la presenza, tra i tanti, di Erri de Luca, Gioconda Marinelli, Guido Lombardi, Fabio Massa. Il privilegio di concludere, almeno per quest’anno, l’incantevole percorso tracciato dalle opere in rassegna, spetta agli autori della collana di letteratura LGBT della arcobalenosa Milena Edizioni. Tra i sostenitori dell’iniziativa, si annoverano l’Arcigay Napoli, Arcigay Campania, Arcigay Salerno, Lalineascritta, Nps, Associazione VoloLibero e molti altri. Chiunque sembra voler sostenere un progetto di tale calibro e chiunque può, partecipando attivamente agli incontri da programma o anche soltanto sposando la loro causa. In famiglia, tra gli amici, per le strade, tutti possono diventare megafono, prestando la voce a chi la voce ce l’ha e anche forte, a chi urla e grida la propria identità, a chi viene comunque ignorato da quanti si inventano sordi e cechi pur di non ascoltare, non guardare, non agire. Non ci resta che invitare tutti, per quanto impegnati possiate essere, ad almeno uno di questi incontri confidando che come i biscotti da tè, anche le poesie e le letture sappiano appassionarvi tanto da indurvi ad assaggiarne sempre un altro.

Un altro biscotto, un altro incontro, un’altra lettura, un’altra storia. E ricordate: nella vita è questione di Equi-Libri..