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Eroica Fenice

Raffaele Bruno in Delirio Creativo

Luci soffuse, entusiasti sorrisi, il suono di una chitarra. È questa l’atmosfera che si respira al “Sottopalco”, il caffè letterario nato all’interno del Teatro Bellini, in occasione della presentazione-spettacolo di “Delirio Creativo, l’opera di Raffaele Bruno edita dalla Marotta&Cafiero.

Il romanzo, il cui titolo richiama il laboratorio teatrale Delirio Creativo ideato dallo stesso Bruno, rientra nel progetto “Criature” dell’Associazione Scuola di Pace ed è stato realizzato grazie al sostegno dell’8×1000 alla Chiesa Valdese. Una parte del ricavato delle vendite finanzierà il progetto “L’innocenza liberata”, che ha come scopo l’istituzione di laboratori teatrali permanenti nelle carceri della regione Campania.

Raffaele Bruno è un artista di quelli che nella vita non possono fare altro che “creare”. Parlare di lui nei termini di un autore di racconti e testi teatrali, un regista e un attore sarebbe riduttivo perché  significherebbe ingabbiarlo in una delle etichette che non rendono giustizia alla passione che lo motiva, una passione non solo per la produzione artistica in sé ma per la vita vissuta giorno dopo giorno in ogni sua sfaccettatura.

Delirio Creativo” è una finestra sul quotidiano, quello brutale, crudo, disarmante, il quotidiano vero. Raffaele Bruno, voglioso di instillare il seme della riflessione, di gettare luce su realtà che, seppure conosciute, brancolano nell’indifferenza, non risparmia nulla al lettore.
La sua opera cuce insieme sette storie che raccontano la città di Napoli da angolazioni differenti; la narrazione, prendendo il via da un episodio di cronaca, si apre con le mani invischiate nella vita di tutti i giorni e si chiude con una Napoli filtrata dallo sguardo di un uomo sepolto nei rifiuti.
Sette racconti, quelli di Raffaele Bruno, colmi di forti sensazioni e intenzionati a porre in evidenza l’uccisione dell’innocenza, il più feroce crimine del nostro mondo.

Per presentare al pubblico l’opera, l’autore, avvalendosi della collaborazione degli artisti del laboratorio teatrale Delirio Creativo, mette in scena il testo, raccontando attraverso parole, musica e danza il messaggio in esso contenuto. Non c’è suggestione più grande del poter toccare con mano l’inchiostro che colora le pagine di un libro.
Una musica di dolore e speranza insieme forse solo a Napoli la puoi suonare così forte” è ciò che Stefano Benni dice a proposito della scrittura di Raffaele Bruno. Non resta che leggerla, questa musica di dolore e speranza e lasciare che ci esploda dentro.

 

-Raffaele Bruno in Delirio Creativo!-