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Eroica Fenice

Reggia di Caserta:la piccola Versailles rinasce!

Il 2015 sarà un anno importante per la Reggia di Caserta: il 17 dicembre – in anticipo sui termini previsti dalla legge Art Bonus – è stato firmato, presso il Collegio Romano, il “Progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso della Reggia di Caserta”, che comprende la Reggia, il Parco Reale, il Giardino “all’inglese”, l’Oasi di San Silvestro e l’Acquedotto Carolino.

La legge Art Bonus è stata emanata il 31 maggio 2014 e contiene “disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”; in particolare, per quanto concerne la riassegnazione degli spazi della Reggia, era stata fissata la data limite del 31 dicembre 2014.

Il progetto è stato presentato dal Commissario Straordinario di Governo Ugo Soragni ed è stato sottoscritto dal direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, dal Soprintendente speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta Fabrizio Vona, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

La Reggia,  fu progettata, per volontà di Carlo III di Borbone, dall’architetto Luigi Vanvitelli:  il 20 gennaio 1752 ci fu la posa della prima pietra, ma i lavori – che, in primo momento, procedettero alacremente – subirono un grave rallentamento dopo il 1773, anno della morte di Vanvitelli. I lavori terminarono nel 1845, ma diedero vita – come scrive Gino Chierici, nel 1930, a “una delle creazioni planimetriche più armoniche, più logiche, più perfette dell’architettura di tutti i tempi”.

La Reggia si estende per 47.000 m2; ha una pianta rettangolare, che si articola in diversi corpi di fabbrica, i quali s’affacciano su quattro cortili interni. Il portico funge da collegamento tra la Reggia ed il giardino e la cascata, ubicata al culmine della fuga prospettica. Lo scalone “d’onore”, che funge da collegamento tra il vestibolo inferiore ed il vestibolo superiore, è tipicamente ascrivibile all’arte scenografica settecentesca.

Dal Vestibolo superiore, ov’è ubicata anche la Cappella Palatina (ispirata a quella della Reggia di Versailles), si accede agli Appartamenti Reali: qui si fondono il gusto ottocentesco per l’arredo composito e l’oggettistica minuta e la settecentesca concezione architettonica e decorativa.

Ricordiamo anche la Sala Ellittica, che offre uno straordinario esempio di presepe napoletano, e la Quadreria, che ospita dipinti realizzati tra il XVI ed il XIX secolo, raffiguranti disparate tematiche: nature morte e paesaggi, eventi ispirati alla storia della letteratura, passioni e martirî, battaglie, ritratti.

Tale progetto di Soragni si propone di restituireentro dicembre 2015la Reggia di Caserta alla sua esclusiva destinazione culturale, educativa e museale, secondo un preciso crono-programma di riassegnazione degli spazi, il completamento del percorso museale ed il recupero di nuovi ambienti, ove sarà possibile allestire permanenti e temporanee.

Un progetto di tal fatta era assolutamente necessario: la Reggia, voluta dai Borboni come il cuore del Regno di Napoli e come simbolo della potenza, ma anche dell’efficienza e della razionalità del regno borbonico, e dichiarata dall’UNESCO, nel 1997, patrimonio dell’umanità, negli ultimi decenni stava subendo una fase di abbandono.

Per usare le parole del ministro Franceschini, “la valorizzazione della Reggia di Caserta è un grande progetto nazionale […]. Il recupero della Reggia di Caserta è grande opportunità per tutto il Paese e per il rilancio turistico del Mezzogiorno italiano”.

Frattanto, brilla la speranza che la piccola Versailles torni a rifulgere, come e più di prima!

Reggia di Caserta:la piccola Versailles rinasce!