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Eroica Fenice

Acquedotto Augusteo del Serino

Rione Sanità: alla scoperta dell’Acquedotto del Serino

Duecento donatori, 9.900 euro raccolti e il raggiungimento di un traguardo che sembra sempre più a portata di mano. Tutto reso possibile dall’impegno costante, l’amore per il proprio quartiere e dal Donamat, uno strumento innovativo messo a disposizione dalla Fondazione Banco di Napoli, che permette di effettuare donazioni a sostegno di progetti sociali.

Si è svolto ieri, martedì 11 Aprile, all’Associazione VerginiSanità, l’incontro di presentazione dei risultati raggiunti dalla campagna di crowdfunding per la riscoperta dell’Acquedotto Augusteo del Serino, che, attraverso la piattaforma “Meridonare” della Fondazione Banco di Napoli, mira alla valorizzazione di uno dei più antichi patrimoni che percorrono il sottosuolo del Rione Sanità.

L’idea è quella di recuperare e preservare, migliorare la fruizione attraverso il multimediale, per rendere sempre più plausibile l’accesso al pubblico, garantendo un’apertura del sito fissa, tutti i sabati e le domeniche, già a partire dal mese di Maggio.

Un punto di emersione di un acquedotto risalente al 10 d.C., che attraversa le fondamenta del palazzo Peschici-Maresca, di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini. Una discesa nella Napoli sottostante, tra archi romani del I secolo d.C., uniti ad accorgimenti risalenti al 1600, epoca in cui fu edificato il palazzo. Un percorso aperto al pubblico dal 1 Ottobre 2015, che sta lavorando con il Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) alla firma del progetto “OBVIA”, che prevederà un biglietto integrato per la visita dell’acquedotto.

Un’esperienza che vuole ampliare la valorizzazione di un quartiere complicato e ricco di storia, proponendo un’alternativa alle Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, già visibili sul territorio e forti di circa centomila visitatori l’anno. Mura antiche delle quali in zona non si sapeva nulla, che si perdono ai Ponti Rossi per poi ricomparire nel “Cavone”, in via Correra.

Presenti in sala, accolti dal Presidente dell’Associazione Paola Silveri, Livio Falcone l’Amministratore Delegato di “Meridonare”, Valerio Massimo Minale, membro del Consiglio Generale della Fondazione, e il Primicerio Vincenzo Galgano, i quali, uniti dai numerosi ringraziamenti all’Associazione VerginiSanità, hanno sottolineato l’importanza della raccolta di fondi attraverso il crowdfunding, piattaforma ancora in disuso nel nostro paese, e l’ottimismo attraverso il quale bisogna affrontare la scoperta dei siti archeologici del territorio.

Minale: rivalutare i siti archeologici, come quello dell’Acquedotto del Serino, attraverso la mobilitazione sociale

Una Napoli, quella del Rione Sanità, che, oltre a riscoprirsi sempre più antica e ricca di storia, vuole offrire alla Scienza materiale su cui lavorare in angoli della città che, troppo spesso, bisogna andarsi a cercare senza la possibilità di un’organizzazione efficace che li renda accessibili e in sicurezza.

Galgano: Rione Sanità difficoltoso, ma tutto da scoprire

Foto: Antonio Capone