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Eroica Fenice

San Carlo a tutto jazz: Keith Jarrett in concerto

“Sono cresciuto assieme al pianoforte, ne ho imparato il linguaggio mentre cominciavo a parlare”.

Keith Jarrett, uno dei più grandi interpreti e compositori statunitensi degli ultimi cinquant’anni,  si esibirà con il suo pianoforte lunedì 18 maggio nella splendida cornice del  Teatro San Carlo di Napoli, intorno alle 20,30.

L’artista torna ai piedi del Vesuvio per l’unica data italiana del suo tour europeo in piano solo, dopo diciannove anni dalla prima performance nella città partenopea – era il 1996 – a cui seguirono, negli anni successivi, altre tre esibizioni. Come spesso accade nel suo caso, gli aneddoti leggendari anticipano il pianista jazz: nel 2005 all’Arena Flegrea, in trio con il batterista Jack DeJohnette ed il contrabbassista Gary Peacock, pretese la presenza di enormi stufe da esterno sul palco: eppure era il 12 luglio! Nel 2009 raggiunse Napoli due giorni prima dello spettacolo al San Carlo, per meglio “assaporarne” le atmosfere primaverili del mese di maggio, le stesse che ispirarono Gioacchino Rossini e Gaetano Donizzetti, veri e propri habitué del teatro napoletano. Stavolta, Keith Jarrett afferma: “Sono davvero felice di ritornare al Teatro San Carlo di Napoli con un evento in piano solo. Sarà speciale per tante ragioni: innanzitutto perché sarà il primo concerto subito dopo il mio 70° compleanno, poi perché sono entusiasta all’idea di suonare ancora in questo teatro magnifico e per il suo eccezionale pubblico. Nell’ultimo concerto che tenni a Napoli (18 luglio 2011, ndr), la gente fu molto rispettosa e silenziosa, capace di entusiasmarsi ed al tempo stesso restare raccolta. Quell’atmosfera unica credo possa ancora trasformare la mia musica in un miracolo.

Il concerto è organizzato da Angeli Musicanti Festival con la direzione artistica di Paolo Uva, il quale sostiene: “Per me è semplicemente l’Angelo Musicante che adotta l’antica Sirena Partenope (ossia Napoli) e viceversa. Dopo anni di piccoli contatti, la Sirena incanta Jarrett e lui vuole farsi ammaliare, o forse è l’eterno ritorno che richiama il suono ancestrale di Jarrett, come avvenne con Brian Eno nell’edizione del 2007 nella Grotta romana antica di Posillipo, ammaliato dal sommo poeta Virgilio”.

In questi anni, tutti gli artisti che hanno suonato a Napoli nella rassegna al Teatro San Carlo hanno offerto per Angeli Musicanti Festival qualcosa di particolare, mettendosi in gioco ed optando per inediti cambi di prospettiva. Ora è Keith Jarrett con il suo progetto da solo, al piano, ad essere il protagonista di questo palcoscenico che, dal 1737, nell’immaginario collettivo è sinonimo di Bellezza e Memoria.

Sono veramente felice che il San Carlo – dice il Commissario del Teatro, Salvatore Nastasi – possa proporre al suo pubblico il concerto di Keith Jarrett. Un evento non solamente per l’unicità dell’appuntamento italiano, ma soprattutto perché il meraviglioso pianista jazz per la prima volta suonerà al San Carlo, oggi rinnovato, con la sua perfetta acustica, in una serata che entrerà, ne sono certo, negli annali del jazz, accanto al mitico concerto a Colonia“. Già, l’immortale Köln Concert di Keith Jarrett, ricordato così dallo scrittore argentino Tomás Eloy Martínez nel suo libro intitolato Purgatorio : “Jarrett è andato a suonare all’Opera di Colonia senza la minima idea di quello che avrebbe fatto. Era stanco, dopo una settimana di concerti continui e quando la musica gli è arrivata ad ondate, è stata una sorpresa anche per lui. Fino ad allora era stato un grande solista jazz, ma a partire da quella sera ha creato un genere unico. La sua musica è un flusso continuo, qualcosa di assoluto […] e la specie umana continuerà ad averne bisogno“.

E dato che ne abbiamo bisogno, il 18 maggio è una data di cui non possiamo proprio fare a meno! Non credete?

– San Carlo a tutto jazz: Keith Jarrett in concerto –