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Eroica Fenice

suggestioni all'imbrunire

Suggestioni all’imbrunire: il canto dei gabbiani

Giunge alla sua VIII edizione Suggestioni all’imbrunire, la pittoresca rassegna incentrata sulla musica e sul teatro, che ha luogo a Napoli presso il Parco Archeologico del Pausilypon a cui si può accedere mediante le lunghe e suggestive Grotte di Seiano, al termine delle quali si apre alla vista l’ampio spazio cosparso di silenziose rovine, animate dal suono delle musiche o dalle voci degli attori. Suggestioni all’imbrunire si propone l’obbiettivo di coniugare queste arti con la natura grazie alla collocazione, nell’arco della giornata, delle rappresentazioni in concomitanza del tramonto così che, rapiti da tali “suggestioni all’imbrunire”, si possa assaporare pienamente l’incanto di cui il luogo viene investito, cioè una rievocazione, mediante un volo pindarico, delle voci e dei suoni del tempo.

In particolare, l’VIII edizione di Suggestioni all’imbrunire,  manifestazione ideata e curata dal Centro di Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus con il sostegno del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, è stata inaugurata il 28 maggio 2016 da Eugenio Bennato con lo spettacolo musicale Le città di mare, e, con varia alternanza di musica e teatro, si è chiusa il 26 giugno con Il canto dei gabbiani, anch’esso spettacolo musicale (a cui ha partecipato anche il riconfermato sindaco di Napoli Luigi De Magistris) interpretato con magistrale perizia dall’Orchestra Acustica del Pausilypon che, senza alcun supporto elettrico, ha riproposto degli arrangiamenti di brani musicali che hanno caratterizzato la storia del jazz, affiancati a tributi alla canzone napoletana.

Il canto dei gabbiani in Suggestioni all’imbrunire

L’orchestra, formata da giovani musicisti provenienti in larga parte dal Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, si costituisce di fiati (Giulio De Asmundis, Enrico Fumo, Antonello Petrella), batteria (Ciro Iovine), ed è affiancata da un coro (Fabiana Manfredi, Federica Mottola); gli arrangiamenti e la direzione si hanno per Francesco Capriello (piano). Numerosi sono stati i brani riproposti durante il concerto, e tra i gli ospiti speciali che si sono alternati fra intermezzi di jazz, la cantautrice e compositrice Fabiana Martone, che, tra le voci del coro, ha proposto delle sue composizioni affiancate dai sassofoni marcatamente jazz; le musiche ben si inserivano nel solco della tradizione napoletana, e, inoltre, non pare errato notare una certa affinità tra la malinconica cadenza del giro armonico di cui si componeva la sinfonia e le forma della ballata napoletana.

Alla manifestazione ha partecipato anche Francesca Rondinella, accompagnata dall’arpa di Stella Gifuni, che ha prestato la sua voce alla classica canzone napoletana.

È intervenuto anche il pianista Mariano Belloprete con il potente jazz di Bomba a mare, splendida canzone dedicata alla città di Napoli, in cui la repentina violenza delle scale musicali raggiungeva l’acme esplodendo nel tema principale del pezzo per poi scemare lentamente. Del precedente “boato” vibrava solamente l’eco travolgente.

A Il canto dei gabbiani, si è unito il vero canto dei gabbiani al tramonto in combinazioni impreviste all’esibizione; è stato, insomma, un saluto a Suggestioni all’imbrunire, e un percorso musicale che, senza gli artifizi della tecnologia, ha donato emozioni genuine che coi canti malinconicamente nostalgici tipici del genere del jazz è riuscita a sollevare nell’anima del pubblico, o almeno di chi scrive, una soave ricordanza di un tempo andato, un “sollievo dal dolore” inscritto nel nome stesso dello splendido sito archeologico.

Salvatore Di Marzo