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Eroica Fenice

Suoni di Napoli

Suoni di Napoli, musica e talento sotto le stelle


Giovedi 3 settembre le mura del Maschio Angioino hanno ospitato Suoni di Napoli, un nuovo format ideato da tre realtà emergenti della discografia partenopea, Marocco Music, AreaLive e Full Heads. La serata, inserita nel ricco palinsesto della 26° edizione del Festival del teatro comico e del cabaret “Ridere”, è stata presentata da Peppe Underif, speaker di radio Crc, e ha visto esibirsi sul palco sei produzioni napoletane. Dal cantautorato al funky rap, la rassegna ha proposto una simbiosi di stili e generi diversi, incontratisi sotto il comune denominatore della valorizzazione della nostra terra.

Suoni di Napoli, un viaggio musicale di quasi 3 ore

Ad aprire la kermesse, le emozionanti note di Tommaso Primo, giovane cantautore posillipino che ha deliziato gli spettatori con quattro brani, di cui due tratti del suo primo Ep, “Posillipo Interno 3”. Il suo LP d’esordio, prodotto da Full Heads/AreaLive, sarà, invece, disponibile da novembre.
A seguire, è toccato a Pepp-oh salire sul palco. Punta di diamante della crew G.A.S. Family, il classe 89 ha quest’anno pubblicato con l’etichetta Full Heads il suo primo progetto ufficiale solista, l’LP “Sono un cantante di Rap”.
Il repentino cambio di sonorità non ha certo deluso il pubblico che si è fatto trasportare dalla grinta del rapper, accompagnato, per l’occasione, da Angelo Geko.

Terzo protagonista di una serata ricca di spunti e buona musica, è stato Maldestro. Il cantautore di Scampia ha delineato, con la poetica rabbia dei suoi testi, il quadro catastrofico in cui la società è incorniciata. Società che, in brani come “Sopra il tetto del Comune”, è vista come passiva e incapace di reagire con la giusta fermezza ai drammi quotidiani. 

Dopo una breve pausa, è il rock d’autore degli Epo a rubare la scena. Ciro Tuzzi e il suo gruppo nato del 2000 hanno portato ai piedi del Maschio Angioino il loro sound unico ed originale, confermando di essere, ancora una volta, dei musicisti di prim’ordine.

In chiusura, “Suoni di Napoli” ci ha regalato due straordinarie performance. Pier Paolo Polcari e l’italo – greca Marina Mulopulos, entrambi con un passato negli Almamegretta, hanno portato sul palco i loro progetti da solisti. Progetti fondati su uno stesso principio: l’intreccio e la fusione con i suoni del Mediterraneo.

Gli applausi al tastierista e compositore hanno chiuso degnamente una manifestazione che si spera essere solo al debutto, Napoli e i suoi talentuosi musicisti hanno un bisogno disperato di format come questo.

Marcello Affuso & Roberta Amato

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