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Nuovo Teatro Sanità: Queer Festival

Nuovo Teatro Sanità: Queer Festival


Il Nuovo Teatro Sanità realizza il primo Festival di Cultura Queer
. Su proposta di Arcigay Napoli, il Nuovo Teatro Sanità pone alla luce questo travolgente viaggio che ci porterà  attraverso la cultura Queer. Cosa significa Queer? “Queer”, spiega Claudio Finelli, delegato culturale Arcigay Napoli e membro del direttivo del Nuovo Teatro Sanità ,“vuol dire eccentrico, eccessivo, insolito. Ma è usato anche per indicare tutto ciò che si sottrae alle normalizzazioni, su tutte, l’orientamento sessuale”. Quindi Queer è usato per indicare quelle persone il cui orientamento sessuale differisce dall’orientamento strettamente eterosessuale, utilizzato in contrapposizione agli stereotipi diffusi nell’ambiente Gay. Secondo la cultura Queer, le identità sessuali sono interamente o in parte costruite socialmente.

La presentazione è avvenuta a Piazza Dante presso Il tempo del vino e delle rose. Sono intervenuti su tutti il Direttore Artistico Mario Gelardi, voce autorevole nel panorama culturale italiano, regista e autore della versione teatrale del Romanzo Gomorra, ed il già citato Claudio Finelli. Dopo l’introduzione esplicativa circa il termine Queer, è stato esposto il programma. Si parte il 17 Giugno, Chiromantica ode telefonica agli abbandonanti amori, desunta da una comunione dei testi di Enzo Moscato, Giuseppe Patroni Griffi, Annibale Ruccello e Francesco Silvestri. Uno spettacolo di Roberto Solofria e Sergio Del Prete. L’opera si presenta come un ponte tra la drammaturgia degli anni ’80 e quella contemporanea: il mondo Chiromantica è quello dell’incontro tra due diseredati, emarginati, che rivivono le storie di quei disperati Femminielli, nate da quel mondo quivi ripreso. Poi il 18 Giugno, sempre al Teatro Sanità, sarà la volta de Le regole del giuoco del tennis, scritto dallo stesso Mario Gelardi, per la regia di Carlo Caracciolo. La massima, ispiratrice dell’opera è “Le bugie hanno le palle corte”. Allontanandoci dalla Sanità,  il 19 Giugno alla Galleria PrimoPiano, alle 19:00, vi sarà invece il reading-spettacolo Benzina, tratto dal’omonimo romanzo di Elena Stancanelli. Segnaliamo nel cast l’attrice Denise Capezza, pregevole interprete di Marinella, nuora della boss Chanel, nella serie tv Gomorra. Spostandoci di nuovo nella chiesa settecentesca da cui è stato ricavato il Nuovo Teatro Sanità, possiamo assistere alle 21:00 il 24 Giugno, a redFrida, con una performance visiva, inframezzata da momenti recitati, alcuni registrati e altri dal vivo; ispirato, come il titolo palesa, alla vita di Frida Kahlo. In ultimo vi sarà, il 26 Giugno alle ore 19:00, Leopardi amava Ranieri, scritto da Claudio Finelli e Antonio Mocciola per la regia di Mario Gelardi. Due uomini e una storia, una storia che purtroppo non è riuscita a fare epoca. Rievoca ai lettori più attenti la sorte toccata ai sonetti shakespeariani, nei quali il pronome He (il lui destinatario dei sonetti), fu cambiato ipocritamente con She (lei). Annotiamo anche l’incontro del 20 Giugno alle 12:oo su Radio Amore Napoli 90.80FM, con Franco Buffoni, poeta e traduttore. che dialogherà del suo ultimo libro, Il Racconto dello sguardo acceso, di cultura LGBT (subcultura e comunità composta da persone che dividono esperienze -attuali e/o pregresse- o interessi in virtù di una comune identità sessuale o di genere). Verrà inoltre proiettato il documentario Metamorfosi, nel quale due persone si raccontano; narrano partendo dall’infanzia il loro percorso di transizione sessuale. Da annotare assolutamente che a Napoli vi è la comunità Transessuale più grande d’Europa. Si discuterà, poi, il 23 Giugno alle 18:00, con la Senatrice Monica Cirinnà, della Rivoluzione Cirinnà, che seppur non abbraccia tutte le istanze di cui vi è bisogno, è il primo tentativo che pone in essere un punto di partenza. Il 24 Giugno alle 18:00, Luca Boldoni e Marco Simonelli, parleranno di Poesia gay oggi.

Nuovo Teatro Sanità: Parlare di diversità

Il Queer Festival affronta coraggiosamente, in un momento storico ove le discriminazioni e gli atti di violenza a sfondo discriminatorio crescono, il tema della diversità. Attraverso la parola scritta e recitata si cercherà di ampliare le menti; e dare dignità al mondo Queer. Un mondo che non chiede di essere tollerato, poiché come diceva Pasolini “la tolleranza è una sottile forma di intolleranza”; nel momento in cui credi che una persona abbia bisogno della tua tolleranza, la stai, di conseguenza, discriminando. No, questo mondo vuole ciò che gli spetta per Natura, il diritto di esistenza.

Nuovo Teatro Sanità: l’ombra di un amico-fratello

Nell’accogliente location della presentazione, c’era uno spettatore d’onore. Sulla sinistra di Mario Gelardi, un quadro mostrava in chiaroscuro il profilo di un volto inconfondibile: Pasolini. Lì, il nostro caro poeta, raffigurato seduto, con gli immancabili occhialoni neri, ha osservato ed ascoltato in silenzio, la “Bestemmia” lanciata contro il bigottismo italiano dal Queer Festival. Chi meglio di Pasolini può saperlo ?

Concludiamo con una citazione di Oscar Wilde espressa da  Antonio Mocciola: “Se scrivi qualcosa che non offende nessuno, non hai scritto niente”.