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Eroica Fenice

La categoria Food contiene 47 articoli

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Caffè Kamo, il caffè perfetto per ogni occasione

Il Caffè Kamo ha presentato al Grand Hotel Santa Lucia di Napoli la nuova linea delle cialde monodose. In occasione dell’evento sono state spiegate ai presenti le caratteristiche delle differenti varietà pensate per soddisfare sia i bisogni dei cosiddetti coffee lovers, sempre alla ricerche di nuove esperienze di gusto, sia di chi quotidianamente sfrutta la pausa caffè per ricaricare le energie. Specialmente a Napoli, dove nasce il Caffè Kamo, il caffè non è una semplice bevanda come un’altra, non serve solo a dare la “carica” necessaria, il caffè è un modo di concepire la vita: è augurare a se stessi e agli altri una buona giornata, è riscaldare il cuore insieme ad un sorriso, è dissolvere qualche angustia nell’aroma che emana, è festeggiare in compagnia, è rallentare il respiro durante una giornata troppo frenetica. Tutto questo l’azienda Projeko lo sa molto bene, quindi ha sviluppato diverse linee del Caffè Kamo a seconda di diversi palati, esigenze, orari e momenti della giornata. Le cialde monodose del caffè Kamo sono ispirate a tre vulcani La linea delle cialde monodose comprende quattro prodotti, i nomi dei quali sono ispirati a tre vulcani, eccetto il decaffeinato chiamato semplicemente “Deca”: “Tolima” dall’omonimo vulcano colombiano, è caratterizzato dall’aroma fine con sentori di nocciola tostata; “Tambora” dal vulcano indonesiano, ha un sapore equilibrato e segnato da delicate note di cacao; “Fuego” dal vulcano guatemalteco, ha un carattere deciso e un corpo consistente. La gamma dei prodotti Kamo si può suddividere in due grandi famiglie, la linea Al bar, formata dai prodotti “Ho.Re.Ca. Italia – con sei miscele – e “Ho.Re.Ca. Estero” per il mercato estero, e la linea A casa, costituita da cinque miscele di caffè in grani. Tutte le varietà vengono selezionate nei paesi d’origine e, successivamente, vengono tostate, miscelate e confezionate negli stabilimenti italiani dell’azienda. L’attenzione al dettaglio dei fratelli Rubino, fondatori della Projeko, si nota anche nel modo in cui il prodotto viene presentato al cliente. Infatti il design del packaging, una griglia a rombi che si scompone e ricompone sulle superfici, riprende le punte dei vulcani e i colori del caffè. Kamo: il caffè e la storia dei fratelli Rubino Michele e Marizia Rubino, sono due giovani che hanno ereditato la passione per il caffè ascoltando in casa il padre, Francesco Rubino, parlare della sua attività. Nel 1953 Francesco aveva avviato una piccola torrefazione a Napoli che poi, per la crescente domanda, aveva abbandonato per trasferirsi in una sede più grande. Un amore tramandato di generazione in generazione e giunto alla fondazione dell’azienda Projeko, che si occupa di realizzare il Caffè Kamo e di distribuirlo nel migliore dei modi; infatti il marchio Kamo viene diffuso tramite diversi canali, grazie ad hotel, ristoranti e caffetterie, ma anche con la vendita al dettaglio in negozi specializzati e con l’uso di internet e dei social. L’attenzione e la curiosità degli amanti del caffè sono soddisfatte da costanti aggiornamenti sulle novità, rubriche, foto sui canali ufficiali e da eventi organizzati per consentire la degustazione gratuita dei prodotti. Ma per chi il caffè lo ama di […]

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A Figlia d”o Marenaro, riapre il locale in Via Foria

È tornata A Figlia d”o Marenaro, dopo la momentanea chiusura di un mese e mezzo per lavori di ristrutturazione e ha deciso di farlo in grande stile. Presentandosi al quartiere, alla stampa e ai suoi amati clienti con la simpatia, la spontaneità e l’amore che da sempre è peculiarità di questo locale del centro napoletano. A Figlia d”o Marenaro, quando è necessario esagerare Oro è la parola fondamentale di questo ritorno. Poiché d’oro sono i rivestimenti delle pareti, oro è la cucina della Signora Assunta, ma d’oro sono anche la passione e la vitalità che la Signora Assunta e il suo affiatato staff mettono in ogni cosa, dalla composizione dei piatti alla capacità di creare sempre un’atmosfera genuina e famigliare. Ciò che aspetta il cliente, immergendosi all’interno del locale, è un blu mare, il quale abbraccia lo stesso come fosse circondato dalle placide onde di acque tranquille e serene. Può contastare, osservare quasi con mano, ciò che mangerà, vista l’esposizione, in alcuni casi esclusivamente ludica, delle pietanze, con una vasta distesa di alimenti ittici. Ma è ampio e ben ornato anche lo spazio dedicato alla pizza, un classico intramontabile e immancabile in un posto come A Figlia d”o Marenaro dove, come già detto, la tradizione dei sapori e della cultura culinaria napoletana non è solo è di casa, ma la fa da padrone. Grande novità di questa ristrutturazione (stile, design e arredamento sono a cura di Costagroup) è il secondo ambiente, una sala dove ci vengono mostrate, attraverso varie foto e atmosfera, la storia di Assunta, dai suoi inizi a pulire cozze su una cassa di legno di Birra Peroni, fino al successo attuale e ai giorni nostri. Ma per continuare a far sì che i vecchi gusti trionfino, bisogna anche saper guardare avanti, alla tecnologia moderna e alle sue continue innovazioni. Per questo, con la collaborazione di alcuni esperti del proprio settore come NEXTOR Cooking Solutions, che ha progettato e prodotto l’intera cucina, di cui notiamo con attenzione alcuni particolare come i suoi materiali acciaio INOX AISI 316lL una scelta che contraddistingue gli ambienti navali e che è stato voluto al Ristorante in via Foria per realizzare una realtà altamente performativa. O il forno Josper a Carbone Vegetale, che dona alle materie prime il giusto sapore senza però rischiare di cadere in eventuali contaminazione. È, dunque, questa filosofia quella che caratterizza A Figlia d”o Marenaro e il suo staff, un continuo e incessante lavoro per migliorarsi, per seguire l’evoluzione dei tempi e della cucina, di rispettare l’ambiente e, soprattutto, il cliente e il suo piacere. O, come direbbero, sempre con Pulizia, Qualità e Tanto Cuore. E su richiesta della stessa Signora Assunta e del suo team tutto, se dovete parlare male di A Figlia d”o Marenaro, mi raccomando, esagerate!

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Trattoria pizzeria Vasinicola, riscoprire antichi sapori a Caserta

Giambattista Basile nel Cunto de li cunti racconta di come il “vasinicola” fosse utilizzato di frequente nella cucina napoletano. Quella tradizione, quella del basilico come componente fondamentale dei piatti campani, non è fortunatamente cambiata.  Così come non è cambiata la voglia di trasmettere la cultura gastronomica da nonni a nipoti, senza le dovute – e talvolta superflue – variazioni e sperimentazioni. È questo lo spirito che ha animato Marco Colasanti e Massimiliano Penna, due giovani imprenditori, nella creazione dei loro “Vasinicola”, locali che rievocano sapori e odori della nostra infanzia. Il loro debutto nella ristorazione è avvenuto con una piccola pizzeria d’asporto a Posillipo. Il successo li ha spinti ad approdare a Caserta dove, grazie alla sinergia con “È divino” di Capri, è nato il secondo “Vasinicola”, trattoria e pizzeria che vede anche la collaborazione di Fabio Trama. Tra una pasta e patate con la provola e un’ottima frittata con sugo di genovese, abbiamo avuto il piacere di intervistare la direttrice del ristorante di Caserta, Serena Penna, direttrice, nonché figlia di Massimiliano Penna. Intervista a Serena Penna, direttrice della Trattoria Pizzeria Vasinicola di Caserta Il nome Vasinicola rimanda al dialetto napoletano di Giambattista Basile. Come si lega, invece, il locale alla tradizione campana? Il locale si lega alla tradizione campana con i nostri piatti che vogliono riscoprire e valorizzare quelli che sono gli antichi sapori. Per far ciò, usiamo ancora le ricette delle nostre nonne.  Quali sono i piatti di punta della Trattoria Pizzeria Vasinicola? Senza alcun dubbio la “pasta, patate e provola” e la genovese oltre, ovviamente, al classico ragù. Per quanto riguarda le pizze, la più in voga è la “vasinicola” (pomodorino giallo, salame, provolone e olive nere) e “dummeneca” (ragù, polpettine, e cornicione ripieno con ricotta e polpette). È forte il dibattito tra i pizzaioli su quale farina sia meglio usare per l’impasto. Tu quale utilizzi per la tua pizza? Noi utilizziamo la farina del Mulino della Giovanna e il nostro pizzaiolo crea un suo blend mischiando varie tipologie di farine, tra cui quella integrale e cereali. Hai altri progetti in cantiere? A fine febbraio, inizio marzo, abbiamo in progetto l’apertura di un nuovo ristorante pizzeria che sarà sempre in prossimità di via Manzoni.

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“Chiacchierando ai Quartieri” con la Pasticceria Seccia

Con il suo primo evento dell’anno, “Chiacchierando ai Quartieri”, giovedì 8 febbraio la Pasticceria Seccia ha accolto il pubblico nello storico locale di via Concordia n°66 nel cuore dei Quartieri Spagnoli, proponendo una degustazione di chiacchiere e sanguinaccio per attendere in modo gustoso il Carnevale. Accanto ai dolci tipici della tradizione, indiscussi protagonisti della degustazione sono stati gli Aperisciù, bignè rivestiti di craquelin e con tre diversi ripieni al gusto di fresco mojito, delicato daiquiri e dolce pina colada, ciascuno sormontato da una stella di zucchero che riproduce un colore della bandiera cubana: blu, rosso e bianco. Un incontro perfetto tra la pasta choux tipicamente napoletana e le esotiche creme cocktail che rievocano calde spiagge caraibiche, con la grande innovazione del craquelin, la glassatura croccante di mandorle e nocciole che rende gli Aperisciù, disponibili anche al gusto di caramello e cioccolato, irresistibili. Nascono gli Aperisciù della Pasticceria Seccia, un dolce dedicato a Maradona I gustosi Aperisciù, gioielli di Casa Seccia, nascono da un’idea del pasticciere Francesco Seccia per celebrare la visita di Diego Armando Maradona, icona assoluta nei Quartieri Spagnoli, al San Carlo nel gennaio del 2017, diventando, da quel momento, il prodotto di punta della storica pasticceria napoletana, come spiega Vincenzo Seccia: «Da quel momento, abbiamo pensato di regalare questo prodotto al nostro quartiere, perché, in questo periodo soprattutto, Napoli e i quartieri popolari sono conosciuti per brutti episodi». Con i colori e l’allegria del popolo sudamericano, l’Aperisciù diventa anche simbolo del popolo napoletano e dei quartieri popolari, che ne condividono la festosità e la vivacità, costituendo un polo di attrazione non solo per l’affezionata clientela dei Quartieri Spagnoli, che da anni apprezza la maestria di Casa Seccia, ma anche per il pubblico di altre parti della città, in visita ai quartieri per provare questa dolcezza. Gli Aperisciù di Casa Seccia: un’immagine positiva dei quartieri popolari Partire da un dolce per mostrare una nuova immagine dei quartieri popolari è stata l’idea della famiglia Seccia, che ai Quartieri Spagnoli è legata da ben cinque generazioni, come ribadisce Vincenzo Seccia: «Vogliamo dimostrare attraverso un dolce che i quartieri napoletani non sono quelli che vengono raccontati all’esterno ma hanno tantissime bellezze…È chiaro che noi lo facciamo con un dolce, perché questo sappiamo fare…speriamo che gli altri ci seguano in questa iniziativa». “Chiacchierando ai Quartieri” non è che il primo di una serie di eventi pensati in questa prospettiva, come il contest fotografico amatoriale Aperisciù in città, ispirato a Il favoloso mondo di Amélie. Come nel film francese il nano giramondo spediva le polaroid che lo ritraevano davanti a monumenti e paesaggi di ogni continente, così la pasticceria Seccia invita ad immortalare l’hashtag #aperisciù con panorami e bellezze partenopee sullo sfondo, scegliendo come copertina delle sue pagine social la foto più bella e rappresentativa.

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Eventi/Mostre/Convegni

Il nuovo confetto Maxtris con cioccolato Caffarel: un connubio perfetto

Mercoledì 1 febbraio, presso la sede di Confindustria Napoli, Palazzo Partanna (Piazza dei Martiri 58), si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione della nuova linea di confetti Maxtris dal sapore esclusivo e raffinato: il confetto Maxtris con cioccolato Caffarel. Da un connubio perfetto tra l’arte dei Maestri Confettieri Maxtris e la tradizione piemontese del finissimo cioccolato Caffarel nasce un confetto unico, proposto in più varianti e colori, adatto ad ogni tipo di occasione e perfetto per ogni evento. Grazie alla passione e alle materie di altissima qualità scelte dal marchio Italiana Confetti, leader nel settore della confetteria italiana, il confetto torna ad essere il vero protagonista di eventi come matrimoni e feste di laurea, riaffermando il suo ruolo di dolce portafortuna, nonché di goloso sfizio nei momenti conviviali. Il confetto Maxtris con cioccolato Caffarel: un connubio tra nord e sud all’insegna del Made in Italy La presentazione al pubblico del matrimonio tra i due marchi italiani si è aperta con i saluti di Ambrogio Prezioso (Presidente Confindustria Campania), il quale ha sottolineato che “La partership tra imprese di qualità del nord e del sud Italia è un bel segnale a livello produttivo e territoriale”. Durante la conferenza sono intervenuti Dario Prisco (Amministratore delegato di “Italiana Confetti – Maxtris”), Marco A. Villa (Amministratore delegato “Caffarel”) ed Enzo Miccio (Brand Ambassador “Confetti Maxtris”), ribadendo l’entusiasmo per il connubio tra le due aziende leader nel settore, che si configurano come l’eccellenza del Made in Italy. Italiana Confetti, infatti, leader nel settore della confetteria europea, è un’azienda in continua crescita ed evoluzione, che, grazie ai cospicui investimenti degli ultimi anni, è riuscita a decuplicare il suo fatturato e la sua produzione negli ultimi dieci anni. Non da meno, Caffarel, importante realtà dell’industria dolciaria italiana, famosa per aver inventato il celebre Gianduiotto nel 1865, è portavoce di una tradizione che vanta quasi 200 anni, dando vita a prodotti unici e raffinati attraverso l’unione del cacao finissimo delle piantagioni del Ghana e dell’Ecuador con le migliori Nocciole Piemonte IGP. Una comune filosofia unisce, infatti, i due marchi Maxtris e Caffarel: forte legame con il proprio territorio ed apertura verso i mercati esteri, nel rispetto di altissimi standard qualitativi e con una grande attenzione verso l’eco sostenibilità ambientale. Tradizione, passione e qualità al servizio dei palati più raffinati sono elementi ribaditi anche dal Brand Ambassador dei Confetti Maxtris, Enzo Miccio, il quale ha dichiarato: “Ho accettato di rappresentare i confetti Maxtris perché tengo molto alla qualità dei prodotti che scelgo per i miei eventi e questi confetti rappresentano l’eccellenza.”

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Bar Centrale 4.0 riapre e fa innamorare i vomeresi

Ha riaperto i battenti lo storico Bar Centrale in una nuova versione 4.0, in Piazza Ferdinando Fuga al Vomero, Napoli. Il bar è inglobato nella struttura della Stazione della Funicolare, riuscendo a trasformare nel suo punto di forza ciò che poteva renderlo un piccolo bar senza troppe prospettive. Il vincente progetto architettonico si deve alla bravura dell’arch. Alessandro Castellano in collaborazione con gli arch. Marco Russiello e Giuseppe Coloprisco e con CDS Ingegneria. L’ambiente si qualifica come un’estensione della Funicolare, riprendendone i motivi e i materiali usati non solo nel decoro delle superfici interne, nella pavimentazione e nel disegno della controsoffittatura, ma anche nella sapiente scelta degli arredi. Entrando nel Bar Centrale 4.0 il cliente è subito colpito dall’atmosfera, che rimanda ai primi Caffè degli anni Trenta, e dai piccoli dettagli che ricordano la location della Funicolare, come le scritte a neon sospese in alto con riferimento alle fermate della Funicolare che collega il Vomero a Via Toledo. Bar Centrale 4.0. Non solo un Caffè ma un’oasi di ristoro La famiglia Reginelli, fondatrice dell’attività, con questa ristrutturazione del bar punta in alto e sembra essere capace di soddisfare le aspettative, proponendo il bar non solo come un luogo dove prendere un buon caffè ristoratore, ma anche come una piccola ed graziosa oasi dove trascorrere il tempo serenamente sorseggiando un cocktail, un tè caldo o ancora dove sostare per un light lunch o un aperitivo. Un punto d’incontro per sedersi e incontrare gli amici seduti ai tavoli sistemati all’esterno, oppure per ordinare al bancone. All’interno mentre si sorseggia una bevanda, è possibile anche osservare l’installazione agganciata al soffitto in movimento perpetuo, dedicata ad esposizioni estemporanee a tema programmate di mese in mese. Mentre per gli amanti del cinema e delle arti visive, il Bar Centrale propone videoproiezioni di film rari e antologie fotografiche. Una ristrutturazione che cambia il concetto stesso di “bar”, e lo sottolinea accostando al nome il 4.0, che ne indica la nuova versione migliorata. «Quattro Punto Zero non è solo una cifra di tendenza – affermano i soci Marco Reginelli e Mario Rubino – ma una dicitura che trova riscontro reale in tutte le nuove specialità e in tutte le nuove idee messe in campo, a cominciare dal nuovo lay out del locale.» Le prelibatezze presenti nel menù Le novità non risiedono solo nella struttura architettonica e nel design, ma anche nei servizi proposti, puntando anche ad una maggiore attenzione e cura del menù. Il Bar Centrale 4.0 consente a chi desidera assaggi più sostanziosi, i salati, i “Boccaccielli” di Pietro Parisi di vari gusti, la “Scarpetta Autorizzata” novità esclusiva,  brevettata e progettata da Mario Rubino – una sorta di vassoio personale da poter reggere con una mano sola e da poter portare con sé, comprendente tutto il necessario con pane, sugo, verdure, forchette e bicchiere di vino -. Il menù è arricchito anche dalle pietanze inventate da Salvatore Falco, tra cui tartare, cous cous, roll, insalate e terrine. Immancabile il dolce per il quale c’è vasta gamma […]

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Fiorenzano: alla pizzeria di Montesanto arrivano due grandi novità!

Dopo lo splendido flashmob del 20 dicembre, Fiorenzano pizzaioli dal 1897, ristorante – pizzeria sito in piazza Montesanto 6, non smette di stupire! Al di là del folklore e del nobile progetto di rianimare, in accordo con la Municipalità, una piazza che troppo spesso è solo un crocevia di passanti, i proprietari dello storico locale continuano a sperimentare e ricercare nuovi sapori e idee da proporre ai loro clienti. Un esempio della loro creatività sono i due nuovi menù, presentati ieri in una splendida cena organizzata dalla dottoressa Valentina Castellano per la stampa, e che siamo sicuri faranno di Fiorenzano ancora di più un luogo di pellegrinaggio per tutti i golosi. La prima novità è la rivisitazione di una antica e famosissima tradizione culinaria campana: il sigaro. Si tratta di un sottile strato di pasta per le pizze (con lievitazione naturale) farcito con salsiccia e friarielli, mozzarella e parmigiana, wrustel e patatine. Il ristorante pizzeria Fiorenzano presenta il sigaro e il panino fritto Un’altra delizia che abbiamo avuto la possibilità di degustare è il panino fritto. La sua composizione è semplice: due strati di pasta della pizza ripieni che vengono prima fritti e poi, per ovviare al problema della pesantezza e renderli friabili, passati al forno. Il risultato è più leggero del previsto e si appresta  a fare faville sia da asporto, dove dovrà farsi largo tra i “cuoppi”, rotoli e pizzette di vario genere disponibili al banco, che al tavolo. Delle sette varianti del Panino fritto/al forno di Fiorenzano, abbiamo apprezzato particolarmente il panino “Gennarino” (friarielli e provola), “Peppeniello” (polpetta al ragù e melanzana a funghetto)  e “Francischiello” (Filetto di maiale e fonduta di mozzarella). Ad accompagnare la degustazione all’evento è  il gusto pieno e rotondo e dall’aroma leggermente speziato delle birre “Doppio Malto”, “Puro Malto” e “Rossa”, appartenenti alle birre speciali della Famiglia Peroni  le “Peroni Gran Riserva” che – grazie alla qualità degli ingredienti, come il Malto 100% italiano, e al lungo processo produttivo, nel corso del quale è il tempo ad arricchirle di caratteristiche che le rendono uniche e distintive – sono state premiate nell’ultimo anno nell’ambito di prestigiosi premi internazionali come il “Tastings.com World Beer Championship” e “The Beer  Awards”. E infine per concludere la serata con una nota di dolcezza, abbiamo avuto il piacere di assaggiare i dolci gourmet di Fiorenzano, delle squisite mousse ai gusti delicati di Pan di stelle, Oreo, cheesecake e tiramisù. Un ritorno senza dubbio più che gradito quello di Fiorenzano, reso possibile grazie alla condivisione di idee, ingredienti  e tradizioni, a cui hanno preso parte i nuovi proprietari che, lavorando con grande passione e maestria, ci hanno regalato un martedì sera all’insegna del buon cibo, in un’atmosfera accogliente e cordiale. Dopo una serata del  genere, non ci resta che invitare tutti a lasciarsi deliziare dalle bontà proposte e ad ammirare la bellezza di un locale che sta dimostrando di saper coniugare alla perfezione tradizione, innovazione e creatività.

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Sfogliatelab: Nasce la Sfogliacampanella al gusto “panettone”

Da un connubio perfetto tra la tradizione partenopea della Sfogliacampanella e un dolce tipicamente milanese, il panettone, nasce la versione tutta natalizia della Sfogliacampanella al gusto “panettone”, la nuova arrivata in casa SfogliateLab. Sabato 23 dicembre, nel locale sito in Piazza Garibaldi 82/84, angolo Corso Novara, 1a, lo storico marchio della pasticceria partenopea ha presentato al pubblico la nuova creazione di Vincenzo Ferrieri, una variante della già nota Sfogliacampanella, la sfogliatella riccia a forma di campana con cuore di morbido babà, che coniuga in sé due grandi classici napoletani in una nuova e sorprendente armonia. Dopo la degustazione di golose sfogliatelle salate al gusto di zucchine e gamberetti, aperitivo ideale per le festività natalizie ed ulteriore novità tra le già note sfogliatelle rustiche di SfogliateLab (come quella inimitabile al gusto di salsicce e friarielli), segue la presentazione delle nuove creazioni, sfogliatella e la Sfogliacampanella al gusto “panettone”.  La Sfogliacampanella di Sfogliatelab: un’eccellenza campana Con una contaminazione del tutto inedita la Sfogliacampanella incontra la tradizione milanese del panettone: la croccante sfoglia esterna racchiude un babà mignon, circondato da una morbida mousse di ricotta al gusto di panettone, il tutto condito da cioccolato bianco, canditi ed uvetta.  Un dolce perfetto per le festività natalizie, la Sfogliacampanella al panettone rappresenta solo una delle varianti in cui è possibile gustare un dolce riconosciuto ormai come eccellenza campana per la qualità delle materie prima e per la maestria con la quale esse si sposano tra loro. Con un’antica ricetta di Salvatore Ferrieri e una lunga tradizione di famiglia, essa si colloca ormai a pieno titolo tra i dolci della tradizione partenopea, con una vasta gamma di gusti in grado di soddisfare tutti i palati, da quelli più tradizionalisti a quelli più aperti alla sperimentazione. La Sfogliacampanella tra tradizione e innovazione Ideali per una dolce pausa durante le festività natalizie, ma anche tra i dolci classici, da sempre protagonisti del Natale, per dare un tocco di novità e golosità alle cene tra parenti ed amici, ciò che colpisce della nuova Sfogliacampanella al gusto “panettone” è la perfetta armonia tra sapori e profumi della tradizione, oltre al piacevole contrasto tra la consistenza croccante della sfoglia ed il cuore morbido del babà e della crema alla ricotta, interrotta qui e lì da freschi canditi.  Dopo i classici gusti di cioccolato, cioccolato bianco, caffè, pistacchio, arancia e croccantino, insieme a numerose varianti stagionali tutte da scoprire, la nuova creazione di SfogliateLab rappresenta un esperimento perfettamente riuscito, un delizioso equilibrio tra tradizione e innovazione che lascia piacevolmente sorpresi.

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Chiaia, la Pizzeria 1000 Gourmet ospita la solidarietà

Martedì 19 dicembre, alle ore 21, la nuova pizzeria 1000 Gourmet, in via San Pasquale a Chiaia 41, ha ospitato i ragazzi della “Bottega dei Semplici pensieri” in una serata che ha saputo unire ricerca gastronomica e impegno sociale. Con un percorso di degustazione, il maestro pizzaiolo Giuseppe Maglione ha presentato al pubblico le sue pizze gourmet, frutto di una ricerca attenta e rigorosa sia sulle farine che sulle materie prime. La “Bottega dei Semplici Pensieri”, la Onlus che propone opportunità ai ragazzi diversamente abili,  ha affiancato il personale di sala nella speciale veste di esperti sommelier. Un’associazione costituita nel 2012 e finalizzata a formare professionalmente i ragazzi affetti da sindrome di down o lieve deficit intellettivo, restituendo loro un inserimento sociale concreto. Alle sei pizze presentate in sala, sono state abbinate le birre artigianali del marchio napoletano KBirr: la lager “Natavot”, la Scotch Ale “Jattura” e la Imperial “Stout Paliat”, tutte ispirate, anche nella grafica delle etichette, ad icone e tradizioni del panorama partenopeo. Ad accompagnare il finale, i dolci e le creazioni all’avanguardia della pasticceria di Mario Di Costanzo, che da anni combina esperienza e sperimentazione. La Pizzeria 1000 Gourmet è il nuovo indirizzo di Chiaia che si propone di raccontare una pizza diversa: dalle farine non raffinate, gluten free, senza lattosio, fino alla sperimentazione di impasti aromatizzati, serviti a spicchi per una innovativa forma di consumo. Un progetto che nasce per soddisfare nuovi segmenti di mercato e un pubblico sempre più consapevole, curioso ed esigente. 1000 Gourmet, l’incontro tra i vari sapori territoriali  Il disco della pizza diventa la base di sperimentazioni gastronomiche, di incontri tra territori diversi e i loro sapori: la patata viola con lo speck dell’Alto Adige Igp, i fichi bianchi del Cilento con il lardo e il Gorgonzola Dop, ed ancora il Fior di latte di Agerola e la ‘nduja di Spilinga. Il tutto racchiuso nella ricerca e selezione di materie prime di eccellenza: ingredienti freschi, certificati e di qualità Il menù di 1000 Gourmet si presenta come una continua scoperta delle migliori produzioni italiane, dalla Sicilia alle Alpi: un invito alla degustazione e alla sperimentazione di nuovi abbinamenti. Da qui l’idea di servire a spicchi le pizze su eleganti dischi di pietra lavica, per consentire l’assaggio di più pizze e un vero e proprio percorso gastronomico. Una delle innovazioni dello Chef Giuseppe Maglione, insieme agli impasti gluten free cotti in forni appositi e senza rischio di contaminazione, si è dimostrata essere quella degli impasti aromatizzati. Tre tipi diversi (al limone, alle noci e al cacao) che spingeranno il palato ad una nuova percezione di sapore.

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Paisà. Forno contadino tra innovazione e tradizione

Situato in via Chiaia 83, il Paisà è un vero e proprio forno contadino specializzato in pizze da asporto, e rappresenta un compromesso tra le continue innovazioni gastronomiche e il rispetto della tradizione. L’universo Paisà: un mondo antico in un contesto moderno L’idea del locale è di Ciro Ienco, il quale ha una missione precisa: dare alla pizza da asporto un’offerta “premium”, alla stregua di quella delle pizzerie tradizionali. Quest’offerta consiste nell’uso di farine integrali e a base di cereali vari (ceci, cuccuma) nelle preparazioni che, unite ad una lievitazione di 24 ore, danno come risultato un prodotto di qualità e altamente digeribile. Il tutto nel rispetto delle ricette tradizionali. Proprio la tradizione è uno dei punti forti del Paisà ed entrando nel locale lo si comprende subito: il bancone è in legno e ricorda la madia su cui le famiglie contadine impastavano il pane. Poi l’invitante profumo che esce fuori dalle cucine contribuisce a farci tornare indietro nel tempo, a richiamare alla mente i sapori della nostra infanzia. Un menù fresco e genuino La degustazione del 19 dicembre è stata un’occasione per entrare in contatto con la filosofia di Ciro Ienco. Le specialità del Paisà sono preparate con ingredienti freschi e genuini, la cui qualità si sente dal primo morso. Su tutti domina “’O Panzarotto”, quello che viene comunemente chiamato “crocchè di patate”. Oltre a quello classico il Paisà lo serve in altre varianti: con granella di pistacchi, con mandorle, con salsicce e friarielli e con spinaci. La caratteristica peculiare è l’uso di patate dell’Avezzano (senza fecola) e di fior di latte di Agerola. Per quanto riguarda le pizze, oltre alle tradizionali margherita e marinara la varietà di scelta è caratterizzata da una spiccata innovazione. La si comprende dalla pizza con caciocavallo e pere e da quella con crema di zucca e pistacchi preparate con farina, da quella con scarole e noci o con verza e salsiccia e da quella ortolana o con mousse di ceci e broccoli. Il tutto è accompagnato dal sapore dei vini delle cantine Alois e dalle melodie dei Mediterranean Duo (Carmine Scialla e Alessandro De Carolis) che hanno creato la colonna sonora perfetta per questo momento di riscoperta della genuinità, proponendo un repertorio di musica popolare. La formula vincente del Paisà Il Paisà ha dalla sua parte una tradizione che strizza l’occhio anche all’innovazione, venendo incontro alle esigenze di un mercato e di palati sempre più attenti alla qualità degli ingredienti. Ma la riscoperta di un prodotto che viene rielaborato rappresenta una nota di non poco conto in un mondo in cui il concetto di “street food” è spesso associato a prodotti trattati e ben lontani dall’essere sani. Paisà invece segue una filosofia semplice e vincente, che andrebbe adottata da molte aziende del settore: guardare con un occhio al passato e con l’altro rivolto al futuro.  

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