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Eroica Fenice

La categoria Food contiene 34 articoli

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Donna Luisella: pizza e fritto gourmet e senza glutine a Napoli

Domenica è stata inaugurata a Napoli Donna Luisella, in corso Secondigliano 151 dell’omonimo quartiere. Così la cucina gourmet investe anche il settore della friggitoria, facendo sue le necessità dei clienti, anche celiaci e intolleranti al lattosio. Donna Luisella è una donna forte che si è lanciata con passione insieme alla sua famiglia – i pizzaioli Mirco e Danilo Fusco, la sorella Federica e il papà Claudio – nel mondo dell’imprenditoria, in un quartiere ancora periferico e su un territorio con molte problematiche. Col tempo, tanta pazienza e perseveranza si arriva sempre più lontano, e così ora è stata inaugurata una terza sede, dopo le due precedenti sorte al corso Secondigliano 144 e al corso Vittorio Emanuele 9. Il nuovo locale nasce di fronte “Benvenuti al Sud” e si concentra prevalentemente sulla cucina da asporto, ma ricorrerà anche alla sala della pizzeria storica per far accomodare la clientela durante le degustazioni. Un’attività che si propone di valorizzare il territorio di Secondigliano e che si mette a disposizione anche per aiutare i giovani. Fabiana Costa, presidente dell’Associazione Alabarè, ha voluto presenziare all’inaugurazione in segno ringraziamento verso la famiglia Fusco, che ha messo a disposizione il nuovo locale per tenere dei corsi dedicati ai giovani e per avviarli al lavoro. Presente anche Attilo Albachiara, presidente dell’Associazione Mani D’oro ed organizzatore del Trofeo Pulcinella, per sostenere questo progetto e i fratelli Fusco, già vincitori delle prime due edizione del Trofeo Pulcinella. Donna Luisella: il senza glutine a Napoli diventa gourmet Il taglio del nastro azzurro all’ingresso ha segnato ufficialmente l’apertura di questo locale, grande quanto basta per una produzione da asporto e attento alle intolleranze. È, inoltre, provvisto di un angolo separato comprendente un forno, in modo da evitare possibili contaminazioni e produrre pizza e frittura gluten-free, senza alcun rischio per i clienti celiaci. Donna Luisella si contraddistingue per la qualità delle materie prime e il rispetto per la tradizione e i sapori di una volta, guadagnandosi tanti consensi da decidere di creare un vero e proprio marchio. La serata organizzata per far conoscere la nuova sede ha permesso anche di inaugurare le frittatine gourmet, declinate in cinque diverse versioni:  alla bolognese, con un cuore di salsiccia e friarielli, con polpette, alla genovese e con ripieno di parmigiana di melanzane. A conquistare i presenti anche buonissime pizze, tra le quali quella al baccalà, da sempre proposta come la tradizionale di Donna Luisella e quella al pesto che si distingue per l’impasto più sottile e leggero. Immancabile la pizza fritta, anche senza glutine, e una nuova prelibatezza culinaria pensata per inaugurare al meglio il locale: babà ripieni. Dall’impasto meditato per avere la giusta consistenza e il giusto sapore, con ripieni di salsicce e friarielli oppure alla genovese con polpettine, sono stati una piacevole scoperta per il palato. Tutto dà l’idea di un menù elaborato per non far mancare nulla ed offrire una scelta vasta ma non dispersiva. Un locale per farsi coccolare dal buon cibo, per tornare a casa sicuri di assaporare prodotti salutari e gustosi. Un […]

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Panettone cioccolato e rum, il nuovo nato in Pasticceria Liccardo

Il tempo delle festività natalizie è ormai alle porte e, anche dal punto di vista culinario, pasticcieri, pizzaioli e chef cercano di abbinare al clima natalizio una specialità legata al proprio repertorio culinario. È per questo motivo che sabato 2 dicembre presso la pasticceria Liccardo è stato presentato il nuovo panettone artigianale cioccolato e rum, nuovo nato dal laboratorio di casa Liccardo che vanta una tradizione ventennale nella produzione dei panettoni artigianali. Il pasticcere Antonio Liccardo accoglie calorosamente i giornalisti all’interno del suo laboratorio e non esita a far provare ai presenti anche la versione tradizionale, conosciuta come “il milanese”, insieme alle altre numerose specialità natalizie, dalle più tradizionali, come il classico rococò, a quelle più vicine alla sua passione di sperimentazione, come ad esempio il cestino delle stagioni, con pasta frolla, tuorlo d’uovo e mandorle. La tradizione rivisitata dalla Pasticceria Liccardo in un prodotto al cioccolato apprezzato da grandi e piccoli “Abbiamo pensato di fare questo nuovo panettone che però segue le regole della tradizione: lievito madre insieme questa volta al cioccolato e pasta di rum, che lo fanno diventare un dolce delicato e gradito anche ai più piccoli”, dice Antonio Liccardo.  Il prodotto di cui si fa creatore Antonio punta molto sulla qualità delle materie prime, ossia uova, tuorli, burro, zuccheri; elementi che ne elevano la qualità e lo rendono particolarmente leggero e delicato. La pasticceria aggiunge questa creazione alla selezione già presente storicamente nella pasticceria, situata in via Belvedere 178/180, tra cui, oltre il tipo Milano, che risponde alle esigenze dei più tradizionalisti, anche il veneziano, con la glassa di mandorle e granella di zucchero, pur rimanendo con canditi, scorrette d’arancia e uva sultanine, quello pera e cioccolato, ed altre versioni al semifreddo.  Non resta che assaporare tutte queste creazioni culinarie, che, nel solco della tradizione natalizia, vanno a nozze con i gusti di tutti i clienti desiderosi di assaporare un prodotto di qualità e di sapori ricercati.

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Osteria Partenope: un piccolo ristorante di pesce nel cuore del Vomero

Presso l’Osteria Partenope, in via Cimarosa 56 al Vomero di Napoli, l’ospitalità e il buon cibo sono di casa. Un piccolo corridoio introduce al locale che il 26 novembre ha compiuto tre anni e ha avuto già tanti consensi da parte della clientela da potersi espandere ulteriormente con una nuova sala. Parola d’ordine: passione Il compleanno del piccolo ristorante è stato una serata piacevole, trascorsa in una familiare atmosfera conviviale. Il proprietario Fabio Messina, tra una degustazione culinaria e un assaggio di vino, si è lasciato andare a racconti sulla nascita dell’osteria e sulle sue ricerche culinarie. Tutto ha inizio quando decide di allontanarsi dall’attività della famiglia, sempre in ambito gastronomico dal ’38, per inseguire il suo sogno, per cominciare la sua avventura, finalmente. Tanta passione, tanto lavoro e un pizzico di fortuna gli hanno permesso di dar vita ad un progetto ambizioso: l’apertura di un ristorante in tempi di crisi economica e in un posto che solitamente punta di più sullo street food. Ma la voglia di una nuova sfida ha la meglio, e le prime soddisfazioni arrivano proprio dalla clientela, seguita a ruota anche dai familiari, in un primo momento diffidenti e preoccupati per la realizzazione di un sogno così rischioso. L’Osteria Partenope accoglie il cliente a pranzo e a cena e la passione del proprietario, la voglia di crescere ed imparare sempre nuove cose coinvolge e contagia, ricevendo così il sostegno da parte dei clienti. Regno delle Due Sicilie: le materie prime L’Osteria Partenope nasce volgendo uno sguardo al passato, alla storia, al Regno delle Due Sicilie. A partire dalle decorazioni del locale, dai quadri, che richiamano i due grandi vulcani, “Vesuvio” ed “Etna”, fino alla preparazione dei piatti e nella scelta delle materie prime. Segno distintivo delle proposte dello chef è la ricerca del prodotto di qualità, che spesso proviene proprio dalle terre e dal mare una volta uniti sotto la stessa bandiera del Regno. La passione del proprietario per il mare si traduce in un menù che propone soprattutto, ma non solo, pesce fresco e crudi. Lo staff giovane è diretto in cucina dallo chef napoletano Giancarlo Musto, che in occasione del compleanno, ha dato prova della sua bravura con una serie di piccole degustazioni di mare e pensati abbinamenti di vini. Sono stati proposti tanti piccoli assaggi: parmigiana di melanzane con provola,parmigiano Grana in un ragù; polipo con patate, sedano ed olio extravergine di oliva; carpaccio di tonno con tartufo, prezzemolo e sale dell’Himalaya; tartara di carne con capperi, aceto, olio, sale e una foglia di timo appoggiata sopra; fagioli alla messicana con crostini e salsicce di maiale nero; tartara di ricciola condita con l’arancia; ostriche; mezzi paccheri con ragù; e infine alici fritte.

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Casa de Rinaldi, a Rione Alto c’è un locale dove il cibo è una gioia

Apre al pubblico Casa de Rinaldi, ma in realtà più che di un’apertura si deve parlare di una ri-apertura: Casa de Rinaldi nasce nello stesso luogo e con la stessa conduzione familiare che già possedeva il precedente locale, intitolato La Taverna di Bacco, già celebre come realtà gastronomica del napoletano apprezzata e ben conosciuta da molti. Quello che cambia è sicuramente l’idea di conduzione familiare che si vuole trasmettere con questa nuova apertura, attraverso un design ricercato che non dimentica però quell’atmosfera di accoglienza e di solarità di cui si fanno portatori i de Rinaldi. Ma quello che cambia è sopratutto il target del locale: accanto alla classica cucina napoletana, espande i suoi orizzonti alla pizza e alla paninoteca grazie alla presenza del maestro pizzaiolo Salvatore e del figlio Cristiano de Rinaldi che ampliano quindi l’offerta gastronomica dei propri clienti.  La gioia del buon cibo firmata Casa de Rinaldi L’apertura alla stampa ed agli operatori dell’informazione, avvenuta in data 20 novembre, ha riscosso notevole successo tra tutti i presenti. Da segnalare è poi la presenza dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, rappresentata dal presidente Antonio Pace e dal vice presidente Lello Surace, che hanno consegnato al maestro Salvatore de Rinaldi una targa di riconoscimento che testimonia il grande impegno nel portare avanti la tradizione della vera pizza napoletana durante la sua carriera, iniziata all’età di 13 anni nella pizzeria di famiglia. Entrato, poi, a far parte della famiglia Verace Pizza Napoletana già nel lontano 1995 con “Le Rescard”,   passando per la “Fordze” è approdato nel 2007 alla Taverna di  Bacco a Napoli. Salvatore de Rinaldi si è detto lusingato di questo riconoscimento, parlando con emozione di quella che definisce la sua “piccola azienda familiare”, frutto dell’unione di diversi elementi nel tempo: l’esperienza nel settore della pizza di Salvatore con l’idea di offerta gastronomica più convenzionale della Taverna, unita all’interesse del figlio Cristiano nel campo della birra artigianale e dei panini con impasti speciali, con una particolare valorizzazione della carne di bufalo. Il menù, per la serata dedicata alla stampa, ha previsto le seguenti portate: Focaccia Pata negra realizzata con farina Antiqua Tipo 2 dei Molini Bongiovanni macinata a pietra, con Lardo stagionato di Pata Negra, grana Padano e basilico. Sformatino verdure e fonduta di Caciocavallo Irpino da Pezzata Rossa Tapas di baccalà In Abbinamento: Quid Brut Janare di La Guardiense Spicchio di pizza DOC Verace Napoletana con mozzarella di Bufala D.O.P. e pomodorini del Piennolo del Vesuvio D.O.P. di Giolì, olio Evo di Molfetta, con impasto tradizionale come da disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. In Abbinamento: birra chiara TipoPils del Birrificio Italiano. Spicchio di pizza la Fordze con impasto ai 9 cereali, utilizzati da oltre 22 anni dalla famiglia de Rinaldi e oggi adottati da Molini Bongiovanni per la creazione di Antiqua con cereali, realizzata con una base di farina di tipo 2 macinata a pietra, arricchita con segale integrale, soia in granella, semi di sesamo, fiocchi d’avena, semi di lino, farine di mais, semi di miglio e fiocchi d’orzo. Il topping: […]

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Anteprima VitignoItalia: vino, food e filosofia a Napoli

VitignoItalia torna finalmente a Napoli. Dopo la splendida edizione dell’anno scorso e lo stand al Festival della Gastronomia di Roma, la città è pronta ad accogliere un nuovo appuntamento enogastronomico, un interessante preludio di quella che sarà  il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani del 2018. Questa anteprima avrà luogo in uno degli hotel più belli del lungomare partenopeo. Saranno, infatti, i magnifici saloni dell’hotel Excelsior – via Partenope, 48 – ad ospitare questo evento a cui parteciperanno più di 100 tra le migliori aziende e cantine (40 solo dalla Campania) del nostro Paese. Oltre alle 600 possibili degustazioni di vino (più i distillati e i vermouth di Skinos & Otto’s da provare) ci sarà spazio anche per il food con numerosi stand pronti a stupire gli ospiti presenti con i loro prodotti. Protagonisti della “stanza del gusto” saranno altre eccellenze, molte delle quali già presenti con punti vendita sul territorio campano. Parliamo, ad esempio, di Sogni di Latte un vero e proprio atelier del formaggio, che offrirà latticini abbinati ai vini proposti, e del Pastificio di Martino che dal 1912 produce La pasta di Gragnano. Ci saranno poi le specialità provenienti direttamente dal mare francese della azienda Bixal – Galuperie dal Mondo. Per quanto riguarda i dolci, non mancheranno cioccolatini, biscotti, torte e altre delizie a cura di di Peccati di Capri, Picogrammo, Torta Pistocchi, Cioccolato Gallucci e Joyflor. Oltre alle degustazioni, ci saranno momenti di approfondimento – nati dall’intesa tra Vitignoitalia e il Festival della Filosofia in Magna Grecia – sull’intreccio che lega il vino e la filosofia. La professoressa Annalisa Di Nuzzo illustrerà le fasi di questo rapporto con un excursus che, a partire dall’età classica, arriverà ai giorni nostri. Anteprima Vitignoitalia, insomma, si prospetta come un altro evento da non perdere per tutti i food and wine lovers della Campania. ANTEPRIMA VITIGNOITALIA Hotel Excelsior, Napoli – Via Partenope 48 Orario evento: dalle 17,00 alle 22,30 Ticket ingresso: € 15,00 (acquistabile online, o direttamente in albergo a partire dalle ore 16,30) Ticket sommelier: € 10,00 (acquistabile soltanto in albergo con presentazione tessera dell’associazione di riferimento) Ticket ridotto espositore: € 5,00 (valido soltanto per le aziende espositrici, acquistabile soltanto in albergo) www.vitignoitalia.it – Tel 0814104533; segreteria@vitignoitalia.eu Ufficio Stampa MG Logos – Tel 06/45491984; comunicazione@mglogos.it

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BEREBENE 2018, il diVino evento del Gambero Rosso

Una location eccezionale. Una magnifica selezione di vini da degustare. Le proposte gastronomiche delle migliori aziende campane.  Questo è molto altro è ciò che ci aspetta venerdì 24 novembre dalle ore 19.00. Dopo “Tre Bicchieri 2018”, il Gambero Rosso ci proporrà – nella splendida location di Palazzo Caracciolo (Via Carbonara 112, Napoli) – una nuova imperdibile serata per tutti gli appassionati di food. L’occasione è l’uscita della 28° edizione della guida BEREBENE 2018, raccolta che premia le etichette dal sotto i 13 euro e, quindi, il miglior rapporto qualità/prezzo del Bel Paese. Le segnalazioni presenti nel volume sono 773, di cui ben 50 saranno presenti venerdì sera pronte, come al solito, ad essere assaggiate con il calice fornito all’ingresso. Oltre al vino, sarà possibile degustare – in un percorso culinario in cui salato e dolce andranno a braccetto – diverse specialità, che faranno felici i cultori del buon cibo. Tra questi, spiccano alcune interessanti novità. Una di queste è sicuramente “O’ Cuzzetiello“, take away di recente apertura al Vomero, che presenterà il suoi cuzzetielli farciti con salsicce e friarielli, polpette, melanzane, zucchine e molto altro. Sarà inoltre presente il Consorzio di tutela della Finocchiona IG che proporrà i suoi migliori tagli, sia in purezza che con particolari abbinamenti. Il dolce, invece, sarà affidato ad un ospite d’eccezione. Saranno le prelibatezze natalizie e quelle classiche della tradizione dolciaria amalfitana di Andrea Pansa a deliziare, in conclusione dell’evento, i palati degli ospiti. Tornando al vino, vero protagonista della serata, ad ogni banco d’assaggio saranno presenti sommelier della AIS Campania che, con la loro competenza, renderanno ancora più ricca l’esperienza. BEREBENE 2018, in definitiva, ha tutti gli ingredienti per essere un evento da non perdere, come d’altronde tutti quelli del  organizzati da La Città del gusto di Napoli Berebene  2018 (Gambero Rosso) – Informazioni Venerdì 24 novembre, dalle ore 19.00. Napoli, Palazzo Caracciolo, via Carbonara 112 Prezzo del biglietto 25 €  Prezzo Soci AIS e Wine Club 20.00 € Per informazioni e prenotazioni:  Città del gusto Napoli Tel. 0813119800/13 – 338.169.17.87 Email napoli@cittadelgusto.it – eventi.na@cittadelgusto.it Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/295019864235280/

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Pizzeria Agorini di Cardito: il regno della pizza gourmet

La Pizzeria Agorini di Cardito, il 21 novembre, ha aperto le sue porte agli operatori dell’informazione per la presentazione del suo nuovo concept, interamente dedicato alla pizza. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’imprenditore Emilio Agorini ed il giovane e talentuoso pizzaiolo Salvatore Impero, creatore del marchio PIZZA CLOUD. Situata a Cardito, in Corso Italia 66, la Pizzeria Agorini offre ai propri clienti un ambiente sofisticato e ricercato, ma anche familiare, dove potersi rilassare assaporando le prelibatezze realizzate dallo staff altamente qualificato. Durante l’evento di presentazione, prima dell’inizio della degustazione, il pizzaiolo Salvatore Impero e l’imprenditore Emilio Agorini hanno svelato agli ospiti della serata il proprio progetto, illustrandone le peculiarità ed i punti di forza. In particolare, Impero, ha presentato ai commensali la sua PIZZA CLOUD, marchio da lui brevettato, e di cui va giustamente fiero. “Pizza Cloud è una pizza che si distacca dalla tradizione, proponendo una fusione tra pizza napoletana e gourmet. L’impasto è realizzato con una miscela di farine macinate a pietra, in prevalenza semi-integrali, fatto lievi-maturare dalle 48 alle 96 ore a temperatura controllata di +2°. La pizza tonda viene cotta a 400/450°c per 2 minuti, in modo da ottenere una crosta sottile, croccante fuori e morbida dentro”. Menù della serata ANTIPASTO: Frittatina pistacchi e mortadella Crocchè di patate viola con speck e provola Zeppoline allo zenzero Verdurine in pastella PIZZE: PIZZA CLOUD: …Tradizione Napoletana! Napoletana DOP: Pomodoro San Marzano DOP, Pomodorini del piennolo DOP, olive taggiasche, alici di Menaica (presidio slow food), origano di montagna, aglio fresco, olio evo bio e basilico fresco. San Marzano DOP: Pomodoro San Marzano DOP, fior d’Agerola, olio evo bio e basilico fresco. PIZZA CLOUD: …Le tendenze! Oro Verde: Fior d’Agerola, pesto di pistacchio di Bronte, buccia di limone di Sorrento grattugiata, pistacchi di Bronte (presidio slow food), Parmigiano Reggiano 24/36 mesi DOP, olio evo bio e basilico fresco. Maialino Nero: Provola affumicata d’Agerola, friarielli saltati in padella con peperoncino in olio evo, salsiccia di maialino nero Casertano, Parmigiano Reggiano 24/36 mesi e basilico fresco. Pizza CLOUD: … Per buongustai! Cynara: Mozzarella di bufala Campana DOP, prosciutto cotto affumicato Karl Bernardi, carciofi freschi alla griglia, buccia di arance tarocco Gallo Igp grattugiate, Parmigiano Reggiano 24/36 mesi DOP, olio evo bio e basilico fresco. Cascata Jamon: Mozzarella di bufala Campana DOC, datterini gialli invecchiati Igp, patata viola, formaggio Cashel Blue, prosciutto crudo Jamon Serrano Monte Nevado, olio bio e basilico fresco. Babà. Pizzeria Agorini: il giusto connubio tra tradizione e gourmet Durante la presentazione del progetto, il pizzaiolo Salvatore Impero ha avuto modo di chiarire che oggi si fa spesso un abuso del termine gourmet, esso è utilizzato nei più svariati contesti, ed è quindi così privato della propria natura. In modo scherzoso, Impero ironizza sul fatto che nella realtà contemporanea la nozione gourmet è addirittura utilizzata per alcune tipologie di cibo per gatti! E sulla base di queste considerazioni, egli fonda la sua volontà di elaborare un tipo di pizza gourmet che possa essere realmente definita tale. Nel perseguire questo […]

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Eventi/Mostre/Convegni

“Cenando sotto un cielo diverso”: street food solidale

Si è tenuta il 16 novembre la conferenza stampa per presentare “Cenando sotto un cielo diverso”. Una cena benefica che si rinnova ogni anno e che di volta in volta raccoglie i fondi per diverse cause. In quest’occasione, sono destinati ai bambini ricoverati nel reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli. L’incontro ha fornito delucidazioni sull’organizzazione dell’evento e un’anticipazione su quella che sarà la location per la cena. Cenando sotto un cielo diverso: una cena nel segno dell’inclusione e della beneficenza “Cenando sotto un cielo diverso” è un evento che viene organizzato due volte nell’arco di un anno, prevedendo un’edizione estiva, ospitata sempre dal bellissimo Castello medioevale di Lettere, e una invernale “on the road”, presso una location di volta in volta diversa per valorizzare al meglio tutto il territorio campano. Per questa settima edizione si è deciso di mostrare le bellezze dell’antica città di Pompei. La sera del 3 dicembre i piatti saranno portati sulle eleganti tavole del ristorante “Tiberius“, situato vicino i famosi scavi archeologici. Una location raffinata per gustare le migliori pietanze dello street food campano, grazie al magistrale lavoro di circa 100 chef, pizzaioli, maestri panificatori, bar tender e produttori. La kermesse punta sulla valorizzazione del patrimonio enogastronomico campano -concentrandosi sui frutti del territorio nel corso delle quattro stagioni-, e delle figure professionali che li lavorano, sulla divulgazione degli attrattori turistici della Regione e sull’inclusione sociale di soggetti svantaggiati. Con il guadagno ricavato dalla serata, verranno acquistati dei giochi per i bambini del reparto nefrologico dell’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli. I doni saranno consegnati la settimana successiva l’evento dalle mani dell’attore, regista, autore e sceneggiatore Francesco Albanese, anche ospite della serata. Bisogna andare oltre la diversità A presenziare la conferenza, lo chef Danilo Di Vuolo e i due stellati Giovanni De Vivo e Michele De Leo, che con la loro bravura rappresentano la cucina italiana nel mondo e che hanno accettato di partecipare all’iniziativa «per un sorriso», quello che illuminerà il volto dei ragazzi diversamente abili delle associazioni coinvolte e dei bambini a cui saranno donati i giochi. Sin dal 2013 l’associazione “Tra cielo e mare” si è occupata di raccogliere fondi per i soggetti più deboli della società, quelli esclusi, svantaggiati, che vivono in condizioni di disagio difficili da affrontare. Proprio dalla marcata sensibilità alla problematica, è nata la spinta per prendere parte a questa cena e per organizzare la kermesse. Infatti “Cenando sotto un cielo diverso” fa riferimento proprio al loro cielo, che in fondo non è tanto diverso dal nostro, sostenendo molte associazioni di volontariato tra cui,  “I Disabili di Gragnano”, “L’Aliante”, “Abili alla Vita” e “Amaranta”. L’ideatrice dell’iniziativa è la psicologa ed esperta di food e beverage, Alfonsina Longobardi, che sin dall’inizio ha sempre creduto nelle potenzialità del territorio e si è battuta, anche con l’organizzazione di altri eventi, per metterlo in risalto. Riguardo il risvolto benefico della cena, dichiara: «Noi vogliamo portare luce sul territorio, sul disagio della diversità, ma una diversità intesa come persone speciali, io credo che ognuno di noi una persona speciale. Non vedo il disagio negli altri, forse lo vedo nelle […]

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1000 Gourmet, tra innovazione e tradizione

Una location raffinata. Materie prime di altissima qualità e un servizio impeccabile e cordiale. La neonata pizzeria 1000 Gourmet ha portato, sin dal suo debutto avvenuto la settimana scorsa, una ventata d’aria fresca nel quartiere di Chiaia. Nato da un’idea dello chef-pizzaiolo Giuseppe Maglione, questo locale, che prende il nome della adiacente via Dei Mille, è un piccolo paradiso gastronomico che fa della farina non raffinate di tipo due, delle primizie di coltivatori e allevatori campani (quasi tutti D.O.P. o Presidi Slow Food) e dei particolari impasti (noci – limone – cacao) le sue migliori armi di seduzione per gli amanti del buon cibo. Il menù, infatti, include, oltre alle pizze tradizionali, una serie di leccornie gourmet tutte da assaggiare. Ulteriore valore aggiunto è la disponibilità di un forno a parte per i celiaci, così che anche gli ospiti intolleranti al glutine possano ordinare senza alcun timore. Ieri sera, abbiamo avuto la fortuna di provare le specialità di 1000 Gourmet in una splendida – e ottimamente organizzata – cena per la stampa e gli addetti ai lavori, nel cui menù – degustazione, oltre agli antipasti e le sei pizze, erano presenti anche le birre artigianali di Okorei e Alkimia. 1000 Gourmet, un menù (anche senza glutine) da leccarsi i baffi! Queste sono le portate che ci sono state gentilmente offerte per l’occasione: Antipasto Crocchè di patate miste: con patate di Avezzano e patate Vitelotte (patata nera a pasta viola), provola d’Agerola e Parmigiano Reggiano. Arancino di Riso arborio e riso Venere, funghi porcini, lardo irpino, provola d’Agerola e Parmigiano Reggiano Frittatina Napoletana con mortadella di Bologna I.G.P., bechamelle, provola d’Agerola e Parmigiano Reggiano Chips di Patate Fritte di tre varietà: Rossa d’Avezzano, patata rossa e Vitelotte Pizze Gourmet Pizza Violetta: Patata viola, provola affumicata di Agerola “Fior d’Agerola”, Speck dell’alto Adige I.G.P., Caciocavallo Irpino Azienda agricola “Mariconda”, Pomodorino del Piennolo Confit, Olio evo D.O.P. “Torretta” Mortazza e Pistacchi :Fior di latte di Agerola, Mortadella di Bologna I.G.P. Presidio Slow Food, Pesto di pistacchio di Brontec D.O.P., Olio Evo D.O.P. “Torretta”, Zeste di limone Diva: Burrata di bufala Campana D.O.P., Tonno alalunga “Aura”, Cipolla caramellata ramata di Montoro, Olio evo D.O.P. “Torretta” Pizze con impasti speciali Impasto al limone: Gamberi e Agrumi – Fior di latte D’Agerola “Fior d’Agerola”, Gamberi di Mazara del Vallo, fette di limone ed Arancia, Olio Evo D.O.P. “Torretta” Impasto alle Noci: Noci e Carmasciano – Fior di latte di Agerola “Fior d’Agerola”, Pancetta affumicata, datteri, pecorino Carmasciano, Rucola, noci sgusciate ed olio evo D.O.P. “Torretta” Impasto al Cacao: Emozionando – Burrata di Bufala Campana D.O.P., alici marinate, guanciale Irpino croccante, Spuma di ricotta, cipolla ramata di Montoro, prezzemolo fresco, olio Evo D.O.P. “Torretta” Dessert Nocciolata: Pizza Dessert con impasto di farina di Nocciola, crema di pistacchio, granella di pistacchi, crema alla nocciola spalmabile Chiaia ha la sua nuova regina: 1000 Gourmet La cena ha rispecchiato a pieno le enormi – quanto inevitabili, leggendo gli ingredienti utilizzati – aspettative. Gli impasti erano morbidi, le pizze ben cotte e i […]

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Pizza Unesco Contest, il sapore della pizza in chiave internazionale

È la pizza napoletana a fare da protagonista a Palazzo Caracciolo, nell’evento che ha avuto luogo martedì 14 novembre intitolato Pizza Unesco Contest, un Contest internazionale ideato dalla piattaforma Mysocialrecipe (network ideato per il deposito e la certificazione di ricette originali) e giunto quest’anno alla sua seconda edizione. 232 pizzaioli hanno accettato la sfida mettendosi in gioco in un contest che ha voluto esaltare l’arte della pizza napoletana, per sostenere tutti insieme la recente candidatura dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio UNESCO immateriale dell’Umanità, di cui si discuterà in questi giorni nell’omonima organizzazione internazionale, in attesa di arrivare alla decisione finale dell’assemblea convocata a Seoul. Di questi 232, solo 10 hanno raggiunto la finale di Palazzo Caracciolo, cornice suggestiva allestita per l’occasione con cassette di legno, forni a legna, e tanti teli stesi simulando balconi e vicoli propri del panorama e del folklore unico che regala la città di Napoli. Pizzaioli provenienti da tutto il mondo hanno accettato la sfida, quale pizza sarà decretata dalla prestigiosa giuria la migliore al mondo? Ad aggiudicarsi il premio di vincitore per la seconda edizione della rassegna Pizza Unesco Contest è stato il giovane Giuseppe Vitello con la sua “pizza Doppia”, annunciato dall’ideatrice del contest, Francesca Marino, assieme al Commissario della Camera di Commercio di Napoli, Girolamo Pettrone. Tra le esibizioni degli artisti circensi del Circo Nero, e lo sventolio del bucato sopra le bocche dei forni pronti a sfornare marinare e margherite a volontà, la serata ha visto coinvolti in primis le dieci eccellenze culinarie che si erano qualificate per la prestigiosa finale, nello specifico Giovanna Alberti (Melbourne, Australia) con pizza Marina; Gennaro Battiloro (Lucca, Italia) con pizza Sensazioni; Raffaele Bonetta (Napoli, Italia) con pizza Ottospek; Salvatore Grasso (Napoli, Italia) con pizza 1916; Ciro Iovine (New York, USA) con pizza Summer; Vincenzo Onnembo (Rotterdam, Paesi Bassi) con pizza del Padron; Francesco Pone (Napoli, Italia) con pizza Terra Antica; Carlo Sammarco (Napoli, Italia) con pizza Fior di zucca e alici; Clemente Valentino (Forlì, Italia)) con pizza Veggie e  Giuseppe Vitiello, il vincitore appunto, (Caserta, Italia) con pizza Doppia. Storie di pizzaioli provenienti dal territorio campano e da altre parti del mondo si sono incontrate nell’elemento centrale della serata: la pizza napoletana Artigiani esperti, spesso giovani, ognuno con caratteristiche diverse ma tutti accomunati dalla continua voglia di innovarsi: c’è chi si impegna a divulgare la cucina italiana in Australia, come Giovanna Alberti, unica lady tra i finalisti, e chi invece da cento anni tramanda di padre in figlio la passione per questa arte sul territorio stesso, come Salvatore Grasso, al comando di una delle quattordici pizzerie centenarie di Napoli; c’è chi è partito da Fuorigrotta per girare il mondo fino ad arrivare nella Grande Mela e aprire un tempio della pizza napoletana oltreoceano (Ciro Iovine) e chi dopo un decennio da filmmaker tra Inghilterra, Italia, Olanda e Belgio ha deciso di convertire il proprio studio a Rotterdam in una sorta di pizzeria dopo lavoro (Vincenzo Onnembo). Ma sono tanti altri i custodi di questo antico mestiere, che da […]

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