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Divin Castagne: non solo vino e castagne

Divin Castagne: non solo vino e castagne

Inizierà a breve la quattro giorni dedicata al vino e alla castagna, il Divin Castagne, un evento che è diventato ormai parte delle tradizioni della città di Sant’Antonio Abate che lo ospita. Il 20 ottobre darà il via alla settima edizione, in occasione della quale, tante sono le novità previste. Sabato 14 ottobre è stato organizzato un programma educational per la stampa, in modo da presentare meglio le innovazioni di questa edizione.

L’accoglienza si è svolta a suon di cornetti presso la sede RAS – Restoring Ancient Stabiae – a Castellammare di Stabia. La sede, che accoglierà gli chef e gli ospiti in occasione della manifestazione, è stata designata per l’ideale che insegue. La Fondazione RAS si occupa della cura e promozione dell’area archeologica ed ha inaugurato il Vesuvian Istitute, un Campus internazionale che si propone di accogliere non solo gli studiosi interessati all’area vesuviana, ma anche convegni, come nel caso di questo evento.

La quattro giorni in questa edizione fa dell’alimentazione di qualità uno dei punti cardini. Sarà organizzato un percorso per far scoprire il gusto delle scelte alimentari sane e per valorizzare quanto il territorio ha da offrire. Le tappe del percorso educativo saranno a cura dei volontari della Condotta Slow Food Monti Lattari in collaborazione con il team del Gruppo Educazione Slow Food Campania e Basilicata. I rappresentanti dello Slow Food hanno dato prova ai presenti della propria bravura in cucina e parlato dei programmi per la manifestazione. Ci sarà anche la presentazione del libro “C’era una volta il Focolare” di Anna D’Amora, per scoprire in un linguaggio dialettale misto all’italiano, ricette e storie di personaggi illustri.

La tappa successiva è stata pensata per mostrare le origini de erbe presenti in un piatto gourmet. Solitamente gli chef danno un tocca originale e personale con l’aggiunta di piccole chicche ricercate, ad esempio di erbe poco conosciute ma da un sapore e un odore che fanno la differenza nella cucina di un piatto stellato. In occasione del tour, è stata visitata l’azienda agricola Montoro, proprio specializzata nella coltivazione delle erbe spontanee e che si sta espandendo anche sul mercato del pomodoro. Vasi campi variopinti da fiori profumati e commestibili, pronti per impreziosire i piatti di tanti chef.

Per questa edizione di Divin Castagne, è aumentato il numero degli chef che ne prenderanno parte per un totale di 44, da quelli più riconosciuti a quelli locali. Tra i nomi risaltano soprattutto il toscano Luca Natalini, la modenese Majda Nabaoui e la campana Fabiana Scarica, che cucineranno un piatto basato sulla castagna. Legati al mondo della cucina non solo ci saranno show cooking, ma anche wine tasting organizzati presso la Corte del gusto e del vino, laboratori per i bambini ed altre attività innovative organizzate da esperti nel settore.

Ma la cucina non è solo fatta di odori e sapori, ma anche di colori, ed in questo si giustappone a un quadro. La cucina è una forma artistica e quindi perché non coinvolgere l’arte durante la manifestazione Divin Castagne? Questa la linea di pensiero che ha spinto gli organizzatori a cambiare le vesti di questa manifestazione e vestirla a più strati, per valorizzare al meglio il territorio da diverse angolazioni. Sul bisogno di trasmettere ai più piccoli l’amore per il territorio, si basa la volontà del Collettivo “A.A.A – Arte, Artigianato e Ambiente” che in occasione della manifestazione, sarà con i suoi rappresentanti sarà presente durante diversi incontri . Per i più grandi, invece, è stata organizzata un’esposizione in onore di Totò, in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa. La mostra si divide in tre step e termina con una performance. Non solo, ma legato al mondo dell’arte, è stato organizzato anche un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il DivinCastagne Art, aperto a tutti i giovani artisti nelle varie discipline e con premiazione finale.

Divin Castagne è in costante crescita e per quest’anno sono stati ampliati gli spazi al fine di ospitare meglio i tanti chef ma anche il pubblico che aumenta in ogni edizione. Una festa che dura quattro giorni e che coniuga alla perfezione i principali piaceri della vita, quelli più semplici ma autentici: cibo, vino, arte, divertimento. Nel rivolgersi ad un pubblico più ampio, la manifestazione ha aggiunto percorsi educativi nuovi ed ha impreziosito gli eventi che già c’erano nelle precedenti edizioni con delle novità. Una di queste il Ludus DivinCastagne, che allo scopo di educare sulla tradizione, la butta sul ridere e si propone come un insieme di giochi per coinvolgere il pubblico. Il giochi si dividono tra i giochi del Dio Bacco,basati sul consumo del vino, e il Palio delle botti, che consiste nello spingere una botte di 5000 litri lungo il percorso stabilito .

Gli organizzatori di Divin Castagne hanno tutti in comune il profondo amore per il territorio e la volontà di rilanciarlo, farlo conoscere sempre di più e valorizzarne i punti di forza. Proprio sulle fondamenta di questo sentimento è stata costruita l’associazione Napoli è– impegnata nella promozione del patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico della Campania -, in cui si sono coalizzati tutti gli organizzatori coinvolti nell’evento.

Una festa che non finisce mai di sorprendere proponendo anche una sagra del fungo chiodino con mostra micologica, una ciclopedalata in Costiera Amalfitana e un Concorso Concktail’s DiVini, per sviluppare cocktails con l’uso della castagne.

Una quattro giorni ricca di appuntamenti e tappe, così come è stata la giornata dedicata alla stampa che si è conclusa con un’interessante conferenza tenuta dal sindaco si Sant’Antonio Abate, Antonio Varone; gli organizzatori dell’evento Andrea D’Auria, Carmine D’Aniello e Giovanna Mascolo; i coordinatori degli chef Alfonsina Longobardi e Liberato Aliberti. Durante l’incontro sono stati riassunti i valori che hanno spinto la nascita di Divin Castagne e gli obiettivi da raggiungere, il tutto addolcito dal buonissimo cioccolato Todisco, che ha salutato i presenti a fine giornata.