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Pizza Unesco Contest, il sapore della pizza in chiave internazionale

È la pizza napoletana a fare da protagonista a Palazzo Caracciolo, nell’evento che ha avuto luogo martedì 14 novembre intitolato Pizza Unesco Contest, un Contest internazionale ideato dalla piattaforma Mysocialrecipe (network ideato per il deposito e la certificazione di ricette originali) e giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

232 pizzaioli hanno accettato la sfida mettendosi in gioco in un contest che ha voluto esaltare l’arte della pizza napoletana, per sostenere tutti insieme la recente candidatura dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio UNESCO immateriale dell’Umanità, di cui si discuterà in questi giorni nell’omonima organizzazione internazionale, in attesa di arrivare alla decisione finale dell’assemblea convocata a Seoul. Di questi 232, solo 10 hanno raggiunto la finale di Palazzo Caracciolo, cornice suggestiva allestita per l’occasione con cassette di legno, forni a legna, e tanti teli stesi simulando balconi e vicoli propri del panorama e del folklore unico che regala la città di Napoli.

Pizzaioli provenienti da tutto il mondo hanno accettato la sfida, quale pizza sarà decretata dalla prestigiosa giuria la migliore al mondo?

Ad aggiudicarsi il premio di vincitore per la seconda edizione della rassegna Pizza Unesco Contest è stato il giovane Giuseppe Vitello con la sua “pizza Doppia”, annunciato dall’ideatrice del contest, Francesca Marino, assieme al Commissario della Camera di Commercio di Napoli, Girolamo Pettrone.

Tra le esibizioni degli artisti circensi del Circo Nero, e lo sventolio del bucato sopra le bocche dei forni pronti a sfornare marinare e margherite a volontà, la serata ha visto coinvolti in primis le dieci eccellenze culinarie che si erano qualificate per la prestigiosa finale, nello specifico Giovanna Alberti (Melbourne, Australia) con pizza Marina; Gennaro Battiloro (Lucca, Italia) con pizza Sensazioni; Raffaele Bonetta (Napoli, Italia) con pizza Ottospek; Salvatore Grasso (Napoli, Italia) con pizza 1916; Ciro Iovine (New York, USA) con pizza Summer; Vincenzo Onnembo (Rotterdam, Paesi Bassi) con pizza del Padron; Francesco Pone (Napoli, Italia) con pizza Terra Antica; Carlo Sammarco (Napoli, Italia) con pizza Fior di zucca e alici; Clemente Valentino (Forlì, Italia)) con pizza Veggie e  Giuseppe Vitiello, il vincitore appunto, (Caserta, Italia) con pizza Doppia.

Storie di pizzaioli provenienti dal territorio campano e da altre parti del mondo si sono incontrate nell’elemento centrale della serata: la pizza napoletana

Artigiani esperti, spesso giovani, ognuno con caratteristiche diverse ma tutti accomunati dalla continua voglia di innovarsi: c’è chi si impegna a divulgare la cucina italiana in Australia, come Giovanna Alberti, unica lady tra i finalisti, e chi invece da cento anni tramanda di padre in figlio la passione per questa arte sul territorio stesso, come Salvatore Grasso, al comando di una delle quattordici pizzerie centenarie di Napoli; c’è chi è partito da Fuorigrotta per girare il mondo fino ad arrivare nella Grande Mela e aprire un tempio della pizza napoletana oltreoceano (Ciro Iovine) e chi dopo un decennio da filmmaker tra Inghilterra, Italia, Olanda e Belgio ha deciso di convertire il proprio studio a Rotterdam in una sorta di pizzeria dopo lavoro (Vincenzo Onnembo). Ma sono tanti altri i custodi di questo antico mestiere, che da garzoni sono diventati veri ambasciatori e, con Mysocialrecipe, protagonisti assoluti del contest (tra cui Gennaro Battiloro, Raffaele Bonetta, Francesco Pone, Carlo Sammarco e Clemente Valentino).
A sbaragliare tuttavia la concorrenza al Pizza Unesco Contest, è stato Giuseppe Vitiello, erede della famiglia di pizzaioli più famosi del casertano, con il suo disco gourmet realizzato con due impasti sovrapposti (provola sotto e passata di pomodoro con olio aromatizzato all’aglio e basilico sopra) e giudicato il migliore per la sua capacità di unire tradizione e innovazione. Un mix che rispecchia in pieno la filosofia di questo giovane talento, già vincitore del neocampionato europeo per la sezione “pizza napoletana”, che quotidianamente sperimenta blend alternativi a base di curcuma, caffè, cacao, farina semintegrale, multicereali e paprika.

Pizza Unesco Contest: una serata perfetta per i food lover e gli amanti della buona cucina

Durante la serata sono stati inoltre consegnati i premi per le undici menzioni speciali assegnate dai partner di Mysocialrecipe a: Antonio Troncone per la Verneteca Sannita (menzione rivista Italia a Tavola – La pizza è anche… fritta); Pasqualino Rossi per la Pizza Natalina (menzione Associazione Italiana Sommelier – Pizza maritata – miglior abbinamento vino-pizza); Fabio Cristiano – fondatore della Scuola di Pizzaiolo e mentore di giovani allievi non vedenti – per la Pizza Mandolino (menzione Luciano Pignataro Wine Blog – La pizza di tutti); Stefano Miozzo per la On Air (menzione rivista Ristorazione Italiana – Pizza senza glutine); Domenico Pentella per la Papillon (menzione Mysocialrecipe – Pizza più letta sul web); Paolo De Simone per La Cilentana ai grani antichi (menzione Legambiente – Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali); Stefano Cioccari per la Mensa di Enea (menzione Nip – Nazionale Italiana Pizzaioli – Migliore pizza funzionale e alternativa); Giuseppe Vesi per la Fantasia di colori e sapori (menzione La Fiammante – Migliore pizza al pomodoro); Mauro Autolitano per la Pizza Tiziano bis (menzione Fic – Federazione Italiana Cuochi – Pizza Chef – Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti); Giuseppe Pignalosa per La mia Nerano (menzione Ferrarelle – Migliore pizza per l’impasto); Francesco Capece per la Marinara dell’Alleanza (menzione Slow Food – Pizza Slow – Migliore pizza per la territorialità).

Numerosi gli sponsor ed i patrocini dell’evento Pizza Unesco Contest

 Il contest ha il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Campania, Comune di Napoli, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Legambiente, Fondazione Univerde, Associazione Italiana Sommelier e EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi, ed è sostenuto da Ferrarelle, La Fiammante, Molino Caputo, Olitalia, Sorì, come main sponsor, e dal Consorzio del Parmigiano Reggiano come sponsor. La fase live di novembre è sostenuta da Event Planet Food, Fondazione Birra Moretti, Gi.Metal e Scugnizzo Napoletano. I partner sono la Federazione Italiana Cuochi, la Nazionale Italiana Pizzaioli e l’Associazione Pizzaioli Napoletani.