Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Totò Sapore, una serata

Totò Sapore, il perfetto connubio tra tradizione e innovazione

A pochi passi dall’imponente bellezza del lungomare di Napoli, in Viale Antonio Gramsci, 18, c’è il Ristorante Pizzeria Totò Sapore, il quale è solo uno dei vanti dell’ormai celebre chef e pizzaiolo Angelo Ranieri.

Ranieri è infatti campione del mondo 2017 del Trofeo Caputo nella categoria “Pizza di stagione”, e lo scorso 19 ottobre il suo ristorante ha ospitato i relativi festeggiamenti, offrendo una magnifica selezione di assaggi delle sue migliori pizze.

È stata una grande soddisfazione per me vincere il Trofeo Caputo dopo tutti gli anni di passione messi in questo lavoro, e sto avendo anche molto riscontro da parte di turisti che vengono da tutto il mondo, i quali rimangono increduli davanti alla semplicità degli ingredienti unita alla straordinarietà del gusto”, ammette con modestia il vincitore.

Totò Sapore, il menù degustazione per la stampa

Il ricco menù di degustazione si è aperto con la presentazione al pubblico della sua più recente invenzione, la pizza Autunno in costiera, fatta con provola di Tramonti, pomodorini gialli, pomodorini rossi, funghi porcini, Provolone del Monaco e noci di Sorrento. “Tutti prodotti della costiera, tra i quali spicca il Provolone del Monaco, quello principe, insieme alle noci. In più, ho sempre utilizzato prodotti a km 0 e questo fa la differenza”, fa notare orgogliosamente il pizzaiolo.

Segue la pizza vincitrice del Trofeo Caputo, anch’essa realizzata con provola di Tramonti, pomodorini gialli, pomodorini rossi e Provolone del Monaco che fanno da letto ai peperoncini verdi, i quali si controbilanciano armoniosamente con gli altri ingredienti.

Una prelibatezza dopo l’altra, viene presentato un assaggio anche di quello che è considerato il cavallo di battaglia della famiglia Ranieri: la Genovese, quella classica, tramandata in famiglia da più di cinquant’anni con amore per la genuinità e con il rigore dell’esperienza.

E dopo la pizza Totò Sapore, si fa notare la famosa pizza Mammà, che impera come concentrato di bontà della cucina napoletana quali melanzane, provola, ragù, polpette e ricotta, queste ultime anche come ripieno all’interno del cornicione; sul tutto, cadono scaglie di Parmigiano.

Infine, il dolce non poteva che essere un connubio di tradizione e novità frutto di una lunga ideazione da parte dello stesso Angelo Ranieri. Si presenta con l’aspetto di una classica pastiera, ma è uno scrigno che racchiude anche scaglie di cioccolato fondente, ricotta e castagne frullate: è la Castagnata, destinata ad avere successo tra i palati che accarezzerà.

Pizze e non solo

Il tutto è stato accompagnato da un’attenta scelta di vini e birre artigianali, queste ultime provenienti dal birrificio beneventano Alkimia, di Roberto Paolo, già vicedirettore del quotidiano Roma. “I nomi delle nostre birre, venendo da Alkimia, sono legati al tema della magia, e sono simili perché si basano più sui malti che sui luppoli, ma la Abracadabra che assaggerete stasera è particolare poiché ha un aroma agrumato, originato da un luppolo americano. La Cagliostro è più scura perché, tra gli altri, utilizziamo un malto caramellato che le conferisce un gusto più morbido e maltato. Le altre due sono birre di frumento: una aromatizzata al bergamotto di Calabria e al coriandolo, e l’altra ha un’aggiunta di scorza d’arancia e pepe nero, elementi caratteristici estremamente rari nella produzione di birra in Italia”, spiega Paolo ai presenti.

Ed è proprio tra gli ospiti d’onore che vanno citati Carmine e Antimo Caputo, Michele Leo Campione del Trofeo Caputo, Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica, Sergio Miccu dell’associazione APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani) e l’avvocato Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noi Consumatori. La splendida serata, infatti, è stata anche una preziosa occasione per rilanciare un appello accorato che riguarda non solo i napoletani, ma l’immagine dell’Italia come patria di cucina d’eccellenza.

È stato fatto un appello contro il finanziamento a fondo perduto del 50% a favore di una grossa multinazionale che produrrà pizza surgelata in Campania. Si è erta a difendere la tradizione l’associazione “Noi Consumatori”, della quale ringraziamo il presidente Angelo Pisani, per chiedere che la stessa cifra destinata a tale produzione venga devolta a favore dei pizzaioli che in Italia e nel mondo esportano e mantengono alto l’orgoglio della vera pizza napoletana tradizionale. Io stesso ho riunito stasera nel mio locale altri pizzaioli e maestri, per poter lanciare di nuovo un messaggio perché è impensabile che vengano delle multinazionali dall’estero per fare delle pizze surgelate, e chissà con quali ingredienti. Stiamo parlando di un vero e proprio patrimonio da preservare”, spiega alle telecamere Ranieri, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e gli stessi cittadini sul tema.

“Sono onorato di difendere diritti e potenzialità della pizza napoletana contro i robot che confezionano cibi congelati. Abbiamo il dovere di dire basta a questo business!” afferma lo stesso Angelo Pisani.

Con una magnifica organizzazione ed efficienza del suo staff, nonché grande eleganza e accuratezza nella struttura del suo locale, Angelo Ranieri ha dimostrato di essere a tutti gli effetti un campione della ristorazione con le carte in regola per una carriera in ascesa, sostenuto dalla forza della propria umiltà e dei propri valori.

Print Friendly, PDF & Email