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Eroica Fenice

IN-TAGLIO, la costruzione di un'opera parte dai frammenti che la compongono

IN-TAGLIO, la costruzione di un’opera parte dai frammenti che la compongono

IN-TAGLIO è una collettiva che sarà in mostra fino al 15 maggio, curata da Liz Gordon; le opere animeranno Villa Di Donato, in piazza Sant’Eframo Vecchia a Napoli.

Presentata da Art 1307, istituzione culturale fondata nel 2007 a Napoli e che si occupa di promuovere le arti visive a livello internazionale, IN-TAGLIO fa emergere la potenza delle abilità manuali degli artisti chiamati in causa: italiani, giapponesi e statunitensi. 

Dal 2007 al 2017, dieci anni di attività segnati dal profondo legame con l’arte e gli artisti che ne sono fautori, Art 1307 festeggia con IN-TAGLIO il suo lavoro 

Nicola Torcoli, nella grande sala attigua all’ingresso, espone le sue opere che sono il frutto di un lavoro di ricucitura tra parti di tele colorate. Le opere composte da tante strisce colorate raccontano, come con tanti frame, una storia nuova, anche di città immaginarie. Nella stessa sala, il californiano Richard Aber ha portato in mostra i suoi tessuti ricuciti come scandole. Scompone lo spazio cercando di rendere visibili anche le linee sghembe, suggerendo, con le sue policromie, luci ed ombre che sottolineano un lungo lavoro di studio legato alla scomposizione delle superfici in uno spazio a tre dimensioni.

Seguendo il percorso suggerito dall’allestimento degli artisti di IN-TAGLIO, si arriva ad una parete dove una lunga linea spezzata viene piegata segnando con i suoi frammenti colorati la scansione temporale per la sua percorrenza con lo sguardo. Syuta Mitomo ci dà la possibilità di creare il nostro viaggio personale, lungo una strada colorata e adeguatamente calibrata allo spazio che lo ospita.

Emilia Castioni con il taglio laser seziona le sue fotografie, le rende scomposizioni possibili, con realtà immaginarie che impongono una riflessione verso il surrealismo. Figure mobili escono dalle foto per essere riadattate in paesaggi fittizi. Emergono idee e pensieri quasi onirici. Vengono  mescolate le tecniche per l’elaborazione proprie della fotografia digitale alla realtà tangibile, fuori dallo schermo di un PC.

Carla Viparelli con la sua installazione video ci riporta alla visione della necessità di una realtà da ricostruire partendo dalla natura e da ciò che essa ci offre. La ricostruzione dopo la demolizione, l’unione dopo la separazione, sembrano essere i suoi temi nell’intervento per IN-TAGLIO.

Come una gradita sorpresa osserviamo con attenzione le opere nella sala d’ingresso, scopriamo di trovarci in un percorso verso le origini. Diane Silver chiude, e apre allo stesso tempo, l’esposizione. I ritagli che fuoriescono dai tubi, quasi come a voler richiamare una fontana monumentale, riportano la sintesi del codice binario. Le sue opere a parete sono un chiaro riferimento alle acque del Mediterraneo che bagnano la città partenopea.

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