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Eroica Fenice

Al MANN il plastico di Pompei rivive grazie alla tecnologia

Al MANN il plastico di Pompei rivive grazie alla tecnologia

All’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) la storia incontra la tecnologia: grazie al nuovo allestimento della sala contenente il plastico di Pompei, i visitatori potranno ammirare parallelamente al modello in sughero in scala 1:100 anche un video di sette minuti che ricostruisce l’antica città prima dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

L’opera è stata realizzata dal team di Altair4 Multimedia, specializzato in ricostruzioni e restauri virtuali. In questo modo il plastico costruito nel 1861 da Giuseppe Fiorelli riprende vita e da oggetto di antiquariato si trasforma in una città virtuale che accoglie il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’antica Pompei alla vigilia di un evento che segnerà per sempre la sua storia.

Per presentare il progetto, si è tenuta all’interno del museo una conferenza stampa in cui sono intervenuti Valeria Sampaolo, Conservatore capo MANN, Ludovico Solima, dell’Università della Campania L. Vanvitelli, Pietro Califi, Art Director Altair4 e l’architetto Andrea Mandara. Tema dell’incontro è stato proprio l’inaugurazione del video intitolato Pompei: il plastico e la città. Orientarsi fra spazio e tempo, che non serve a sostituire il plastico, ma a far entrare il pubblico nella suggestione dell’antica città, aiutandolo ad orientarsi geograficamente e ad individuare più facilmente le parti che vi sono rappresentate.

Lo schermo che riproduce il filmato è stato installato al centro di una parete sulla quale è dipinto un Vesuvio (suddiviso in poligoni) con le dimensioni che aveva prima dell’eruzione.

Il MANN, un museo accessibile a tutti con il supporto delle moderne tecnologie

Il MANN da tempo si è affermato come museo d’avanguardia nel coinvolgere i cittadini e i turisti attraverso iniziative di grande interesse dal punto di vista artistico-culturale. Con il video recentemente realizzato, sarà possibile mettere a disposizione degli utenti un’opera tecnologica ad alta fruibilità, in grado di catturare l’attenzione dei giovani, risultando accessibile anche a soggetti con disabilità visive, uditive e cognitive. Il rilievo del plastico è stato effettuato attraverso un processo di fotomodellazione, con il supporto di riprese aeree capaci di cogliere i dettagli che non si possono osservare dal modello in scala.

A fine Ottocento l’opera fu realizzata con lo scopo di permettere un’osservazione dall’alto, dal punto di vista di un uccello in volo sopra Pompei: oggi questo processo è reso molto più semplice grazie ai moderni strumenti tecnologici che ridonano vita ad uno dei siti di maggiore interesse a livello internazionale, ricco di una storia che va preservata e tramandata attraverso le generazioni.


Foto: Antonio Capone

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