Il Mediterranean Pride attraversa Napoli come un’onda

Il Mediterranean Pride attraversa Napoli come un’ondaNapoli diventa teatro, sabato 24 giugno, del Mediterranean Pride of Naples, un’iniziativa che ha come scopo la rivendicazione dei diritti delle comunità LGBTQI (Lesbico, Gay, Bisessuale, Transessuale, Intersessuale) presenti sul territorio nazionale e la sensibilizzazione della popolazione italiana per creare insieme un mondo in cui ciascuno si possa sentire libero di amare, di vivere e di esprimere la propria personalità senza essere vittima di discriminazioni di genere.

La manifestazione rientra nel programma dell’Onda Pride nazionale, iniziata con il Toscana Pride di Arezzo del 27 maggio, che si concluderà col Salento Pride del 19 agosto, in cui si rievocano i famosi “moti di Stonewall”.

 “We are everywhere”fu lo slogan della rivolta scoppiata nel bar gay Stonewall Inn, a New York, nella notte tra il 27 ed il 28 giugno del 1969, tra gruppi di omosessuali e la polizia. Tutto inizia quando la transessuale Sylvia Rivera -pare- gettò una bottiglia contro un poliziotto, dopo essere stata pungolata con un manganello, dando così il via agli scontri. Questo episodio è generalmente considerato come l’atto primo della nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo e pertanto il 28 giugno è stato eletto dal movimento LGBTQI come “giornata mondiale dell’orgoglio LGBTQI (Gay Pride).

La prima parata pubblica di omosessuali in Italia ebbe luogo il 5 aprile 1972 a Sanremo per protestare contro il “Congresso internazionale sulle devianze sessuali” organizzato dal Centro italiano di sessuologia, di ispirazione cattolica. Da quel momento in poi, nei giorni precedenti o successivi al 28 giugno, sono sempre più numerose le città italiane che ospitano annualmente la manifestazione (ben 24 nel 2017).

Onda Pride, la diversità ci rende uguali

L’Onda Arcobaleno, dai colori che le associazioni LGBTQI hanno scelto per rappresentarsi, o Ondapride, nasce dalla volontà di attraversare il nostro paese come un’onda, per dare visibilità alle diverse identità che compongono la realtà che ci circonda e per conferire a ciascuno il rispetto che merita quale essere umano. La fierezza (il Pride) della comunità LGBTQI risiede nel concetto che ogni persona deve essere orgogliosa di ciò che è, speciale nella sua unicità. L’orientamento sessuale o identità di genere sono innati e non possono essere alterati intenzionalmente, modificati o “corretti” e la diversità sessuale non è una malattia o una vergogna da nascondere.

Il Mediterranean Pride of Naples ha scelto come temi centrali di quest’anno il corpo, concepito nella sua capacità di autodeterminarsi ma anche come oggetto di violenza e di discriminazione, ed il Mediterraneo, culla di popoli diversi per cultura e tradizioni, inteso come invito all’unione, allo scambio, al dialogo in un universo che allontana, divide ed emargina.

Il logo scelto per la parata è una rielaborazione della statua del Nilo, scultura antica ma che sorge nel cuore della città, e l’appuntamento è alle ore 16.00 il 24 giugno a Piazza Municipio , luogo simbolo sia dell’accoglienza, sia della lotta al razzismo ma anche sede delle celebrazioni civili che la città partenopea finalmente ospita, perché “il Pride è di tutti”.

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Sabrina Goglia

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