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Eroica Fenice

Napoli, quartiere Secondigliano: nasce la piattaforma Napoli Book Club

Il Napoli Book Club è molto di più di un club del libro, come il nome inizialmente suggerirebbe. Si tratta piuttosto di un progetto che riconosce nella cultura e nei libri che la veicolano quel leit motiv attorno al quale si sviluppa non solo il senso di appartenenza a una comunità, ma anche la coscienza di se stessi, della propria libertà e del proprio ruolo sociale.

Quando l’associazione Larsec – acronimo che sta per Laboratorio di Riscossa Secondiglianese – lanciò nel 2016 l’iniziativa Piccolo club del Libro Secondiglianese, era già consapevole del fatto che il quartiere Secondigliano di Napoli è tuttora fra i primi in Europa nella classifica dei quartieri in cui si registra la più alta percentuale di abbandono scolastico.

L’idea era infatti quella di una riappropriazione in senso culturale di quegli spazi periferici che troppo spesso, relegati ai margini delle grandi città, finiscono per diventare i luoghi della droga, dello spaccio, dei furti, degli illeciti, del degrado.

Ed oggi a distanza di un anno, il Napoli Book Club non solo è la continuazione ideale del Piccolo club, ma è la prova lampante che anche quelle realtà più difficili e definite all’unanimità “a rischio” possono invece riscattarsi, grazie all’impegno e alle piccole e grandi battaglie quotidiane di chi lotta senza arrendersi in nome di una legittima e sacrosanta pretesa di normalità.

Napoli Book Club: che cos’è e come nasce il progetto

“Quando organizzammo il Piccolo Club del libro Secondiglianese volevamo un evento ciclico come quelli che si vedono nei film, dove le persone si riuniscono davanti ad una tazza di tè e discutono del libro letto. L’idea nacque nel 2016 alla fine di una delle tante assemblee del Larsec in cui discutiamo di idee, progetti e di come realizzarli. Volevamo qualcosa per noi, un momento condiviso per fare quello che di solito facciamo a casa, in treno o sul bus”, si legge sul wordpress ufficiale del progetto, a ulteriore conferma che sono soprattutto spirito di solidarietà e voglia di condivisione le basi dell’iniziativa Napoli Book Club.

Si tratta di una piattaforma, la prima in assoluto a Napoli, prima di tutto virtuale, attraverso la quale sarà possibile confrontarsi sui libri letti di mese in mese, recensire autori ed editori, commentare contenuti e scambiarsi opinioni. Poi anche fisica, in quanto sia in sede Larsec, sia nei luoghi pubblici del quartiere Secondigliano (come scuole, oratori e parchi), saranno organizzati bookcrossing (scambi e distribuzioni gratuite di libri), presentazioni, dibattiti ed eventi legati al mondo dell’editoria e delle case editrici operanti soprattutto nel mezzogiorno.

Oltre al sito ufficiale e al gruppo pubblico del Piccolo Club del libro Secondiglianese dove si raccolgono da quasi un anno le esperienze di oltre un centinaio di utenti, sarà possibile poi tenersi aggiornati tramite la pagina Facebook Napoli Book Club sui prossimi eventi in programma, il primo dei quali – la presentazione del thriller “Gli Artigli dell’Aquila Nera” dello scrittore napoletano Ciro Abbate – si è tenuto il 25 Febbraio scorso e ha già riscosso un discreto successo.

In definitiva è un progetto, quello del Napoli Book Club, sì di quartiere e di forte carattere identitario, ma che si dimostra in grado di valicare con la potenza del suo messaggio i limiti del quartiere stesso, per farsi esperienza culturale e sociale alla portata di tutti.

Non resta che da entrare a far parte del club.

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